di Fabio Regolo
Il Dubbio, 18 dicembre 2024
La lettera del sostituto procuratore di Catania Fabio Regolo ai legali degli indagati (archiviati) dell’inchiesta che aveva coinvolto medici. Gentili tutti, spero, anche questa volta, di non aver dimenticato nessuno tra tutti i difensori interessati alla vicenda. Nel caso vi prego di girare la mail ai vostri colleghi pretermessi. Ho ritenuto doveroso comunicarvi di persona che ho appena depositato la richiesta di archiviazione. Il Giudice dirà se la scelta effettuata è giusta o è sbagliata, se è completa o parziale. I vostri assistiti forse saranno gli unici a conoscere la verità vera, noi dobbiamo attenerci alla verità che emerge dagli elementi di fatto acquisiti.
di Lorenzo Zilletti*
Il Dubbio, 18 dicembre 2024
È una tempesta perfetta. Non servono speciali attitudini in meteorologia, per intuire che, di qui a poco, gli ultimi rimasugli di accusatorio che ancora sopravvivono nel nostro ordinamento saranno definitivamente spazzati via. Da sempre mal sopportati, grazie a un pensiero dominante che mai ha inteso metabolizzare la presunzione d’innocenza, i diritti dell’imputato ne usciranno sconciati; come resti di edifici, dopo il passaggio degli uragani più devastanti, nei macabri inventari delle videoriprese.
ternitoday.it, 18 dicembre 2024
Tentati suicidi, aggressioni agli agenti di polizia penitenziaria, danneggiamenti, incremento della recidiva. Sono le “micce” che rischiano di far esplodere in maniera ancora più violenta la bomba ad orologeria rappresentata dalla situazione nelle carceri dell’Umbria e - in particolare - nella Casa circondariale di vocabolo Sabbione a Terni che presenta le criticità più evidenti. La situazione di allarme è stata affrontata anche nelle scorse ore nell’ambito di un confronto organizzato dal procuratore generale di Perugia, Sergio Sottani, al quale hanno preso parte i procuratori del distretto, i direttori dei quattro istituti penitenziari regionali, i comandanti della polizia penitenziaria, oltre ai vertici dell’ufficio distrettuale di esecuzione penale esterna di Perugia.
agenparl.eu, 18 dicembre 2024
Settimo caso nel Lazio nel 2024. Un altro caso è da accertare a Frosinone “Un uomo si è tolto la vita la notte scorsa nel carcere di Viterbo. È il settimo nel Lazio, dove secondo le rilevazioni del Garante nazionale - c’è anche un caso da accertare, a Frosinone, dove giovedì scorso un altro uomo è morto a seguito di un malore improvviso. Continua la dissipazione di vite e diritti nelle carceri italiane”. Così il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, alla notizia dell’ennesimo suicidio in un istituto penitenziario.
ansa.it, 18 dicembre 2024
Ieri nel carcere di Modena, un detenuto ha tentato il suicido ed è stato salvato dall’intervento del personale di Polizia penitenziaria, con i medici interni alla struttura. L’uomo è ricoverato in ospedale e non si conoscono le condizioni cliniche. Lo rende noto Gennaro Caruso, segretario provinciale del Sappe. Si tratterebbe di un marocchino di 29 anni. “Quanto avvenuto a Modena - affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Campobasso, segretario nazionale - dimostra la fondamentale opera del personale di Polizia penitenziaria all’interno delle nostre carceri, anche a tutela della vita e dell’incolumità dei detenuti.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 18 dicembre 2024
Un 24enne con problemi psichici rinchiuso a Uta. La garante Testa: “Calpestate umanità e giustizia”. Un caso drammatico sta sollevando l’ennesima denuncia sulle gravi criticità del sistema penitenziario e dei servizi socio-sanitari in Sardegna. Un ragazzo di 24 anni versa in una situazione di estremo disagio: nonostante un’ordinanza del gip che ne disponeva la scarcerazione e il trasferimento in una comunità terapeutica, continua a rimanere rinchiuso nel carcere di Uta, a Cagliari. L’ordinanza del giudice risale al 15 dicembre scorso, con un termine perentorio di 4 giorni per trovare una soluzione alternativa al carcere. Eppure, al momento, nessuna struttura si è resa disponibile ad accogliere il giovane.
di Luca Bonzanni
L’Eco di Bergamo, 18 dicembre 2024
Sempre più affollato, secondo i dati del ministero: i posti sono 319. La direzione sui problemi a un impianto: dovuti all’usura, si sta intervenendo. Di più, sempre di più. Il carcere di Bergamo è sempre più affollato, peggiora il proprio record e si avvicina a una soglia simbolica pesante: quella dei 600 detenuti. L’asticella ci è arrivata vicina, perché l’aggiornamento del ministero della Giustizia riferito alla situazione di lunedì 16 dicembre attestava la presenza di 595 reclusi. È un’escalation che nell’ultimo periodo sembra essersi fatta ancora più rapida: il 6 dicembre risultavano 583 reclusi, il 13 dicembre erano 591, il 16 si è saliti appunto a 595. Mai così tanti da quando il ministero diffonde dati puntuali e periodici; circa un anno fa, al 31 dicembre 2023, erano 562. Solo negli ultimi dodici mesi la crescita sfiora il 6% e il timore è che si possa anche arrivare a quota 600 reclusi.
di Lucia Russo
Il Gazzettino, 18 dicembre 2024
“Mancano riscaldamento e acqua calda, i detenuti sono costretti a lavarsi al gelo nell’area nuova del carcere. Mentre in quella vecchia non c’è la luce nelle celle e per andare in bagno, di notte, devono chiamare le guardie”. Queste sono le segnalazioni che arrivano dal carcere di Vicenza da chi, quotidianamente, lo vive. “Sono sei settimane che il riscaldamento non è funzionante nella parte nuova che è gestita con il teleriscaldamento”, spiegano. Una situazione di grande disagio confermata da Angela Barbaglio, Garante comunale di Vicenza dei diritti delle persone private della libertà personale.
di Stefania Totaro
Il Giorno, 18 dicembre 2024
Cinque agenti sotto accusa: le telecamere li riprendono mentre tengono fermo e picchiano un uomo. “È stato un evento estremamente doloroso, tanto che l’ho rimosso e alcune immagini del video mi sono tornate in mente solo dopo. Quello che ricordo è una reazione scomposta, un comportamento incongruo per un’azione di contenimento di un detenuto”. L’ex direttrice del carcere di Monza Maria Pitaniello è tornata ieri al Tribunale di Monza per il controesame della difesa degli imputati al processo che vede 4 uomini e 1 donna della Polizia penitenziaria accusati a vario titolo di lesioni aggravate, falso, calunnia, violenza privata, abuso d’ufficio e omessa denuncia per avere picchiato nell’agosto 2019 un 52enne, ex collaboratore di giustizia, mentre si trovava all’interno della casa circondariale monzese.
sulpanaro.net, 18 dicembre 2024
Da diversi anni l’Istituto di Istruzione Superiore “Luosi Pico” di Mirandola, progetta e persegue un progetto innovativo rivolto agli studenti delle classi quinte per approfondire il significato dell’articolo 27 della Costituzione Italiana, quello che sancisce i principi legati alla responsabilità penale, alla funzione rieducativa della pena e al rispetto della dignità umana anche nei contesti di privazione della libertà. Il progetto è figlio del prof. Claudio Rampelli, storico insegnante di Diritto ed economia politica dell’Istituto oggi in pensione, che lo ha inventato nel lontano 2014, ed è attualmente organizzato dal prof. Angelo Tucci.
- Santa Maria Capua Vetere (Ce). I detenuti vestono lo chef
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