di Ilario Lombardo
La Stampa, 3 novembre 2024
La premier ha dato mandato di trattare sullo schema proposto dalla segretaria Pd. Due giudici alla maggioranza, uno alle opposizioni e un quarto dal profilo “tecnico”. Tre giorni fa il presidente del Senato Ignazio La Russa si diceva “convinto” che “in una situazione di emergenza”, come fecero Giorgio Almirante e d Enrico Berlinguer, anche Giorgia Meloni ed Elly Schlein “potrebbero parlarsi per il bene dell’Italia”. Il cofondatore di Fratelli d’Italia ricordava gli anni del terrorismo, quando lui era un giovane militante del Msi, e il suo segretario di allora ebbe incontri e colloqui segretissimi con il capo dei comunisti italiani subito dopo la drammatica scomparsa di Aldo Moro. Momenti tragici della storia repubblicana che non hanno nulla di paragonabile oggi all’orizzonte. Ma non è da escludere che La Russa in fondo fosse mosso dalla tentazione di svelare quello di cui dentro FdI si parla da giorni. Meloni sarebbe pronta ad accettare l’accordo proposto da Schlein per sbloccare le nomine dei giudici costituzionali, finite nel pantano dello scontro politico e dei veti parlamentari.
di Anna Laura Bussa
ansa.it, 3 novembre 2024
Borghi, via l’articolo 31 del ddl Sicurezza, esclude il controllo del Copasir. “Il combinato disposto delle norme contenute nella legge sulla cybersicurezza approvata a giugno, con quelle previste nel ddl Sicurezza, ora all’esame delle Commissioni Affari costituzionali e Giustizia del Senato, crea un grave vulnus anche per i database delle Procure”, perché “sarà possibile accedervi, anche da parte di apparati governativi, senza alcun controllo”.
di Angela Stella
L’Unità, 3 novembre 2024
Due giorni di dibattito e confronto tra rappresentanti della magistratura e della politica per celebrare i 60 anni della corrente progressista dell’Associazione nazionale magistrati. Il 9 e il 10 novembre Magistratura democratica, la corrente progressista dell’Associazione nazionale magistrati, celebrerà i suoi sessant’anni a Roma presso la sala della Protomoteca del Campidoglio. Ci saranno, tra sabato e domenica, due grandi sessioni di dibattito: la prima dal titolo “1964/2024: questa lunga storia d’amore”, la seconda “Verso un’altra Repubblica? Le riforme istituzionali, l’ordinamento giudiziario, il tessuto della democrazia”.
La Repubblica, 3 novembre 2024
Decima vittima in Campania, 78ma in Italia da inizio anno. Il garante Ciambriello: “Politica assente, sono suicidi di Stato”. In nottata nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, si è suicidato un detenuto campano, V.B., 53 anni, che condivideva la cella con un’altra persona. Il magistrato ha disposto l’autopsia. A confermarlo è il garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà Samuele Ciambriello, che ha ribadito i numeri: dall’inizio dell’anno sono 78 i suicidi nelle carceri italiane, 1335 i tentativi di suicidio a metà settembre, in Campania circa 100, dove sono 10 i suicidi da inizio 2024.
Messaggero Veneto, 3 novembre 2024
Andrea Sandra ricorda che il Comune ha già approvato, con voto unanime, una mozione che sollecita il sindaco De Toni a intervenire per quanto di sua competenza: “Nessuna risposta, invece, dall’amministrazione sanitaria”. “La richiesta di chiusura della prima sezione del carcere di Udine, ridotta a luogo malsano e invivibile nel quale una cinquantina di detenuti sono costretti a convivere stipati in spazi angusti e inagibili, sostenuta da oltre 140 sottoscrizioni di cittadini, ha ottenuto l’attenzione delle istituzioni politiche. Nessuna risposta, invece, dall’amministrazione sanitaria”.
di Maria Ducoli
La Nuova Venezia, 3 novembre 2024
Il progetto con l’Usl 3 ha lo scopo di intercettare il disagio. Il direttore di Santa Maria Maggiore: “Con soli quattro educatori e 266 detenuti, non ce la facciamo”. Era luglio quando un 37enne di San Donà si suicidò nella sua cella del carcere di Santa Maria Maggiore, dove era detenuto per reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti. Un mese prima era successo a un altro uomo, due mesi dopo un giovane algerino avrebbe tentato di impiccarsi nei pochi metri quadrati a sua disposizione. “Due suicidi da parte di persone che non avevano dato il minimo segnale di disagio”, ha spiegato il direttore della casa circondariale di Santa Maria Maggiore, Enrico Farina, ammettendo che, tuttavia, con soli quattro educatori a fronte di 266 detenuti e una capienza di 159 persone, è difficile intercettare i segnali di malessere.
di Giulia Marro*
cuneodice.it, 3 novembre 2024
Il primo novembre, ho deciso di andare a trovare i vivi oltre che i defunti: ho fatto una visita sorpresa alla Casa circondariale di Cerialdo. Entrare in un carcere un giorno festivo è stato agghiacciante. L’assenza dei servizi ordinari (sanitari, scolastici, amministrativi), e la riduzione del numero degli agenti della polizia penitenziaria, lo fa sembrare un mondo dimenticato. Ciò che ho visto, anche attraverso un episodio a cui ho assistito, mi ha permesso di capire quanto questi luoghi siano una miccia che può sempre prender fuoco. In qualsiasi momento: lentezze e frustrazioni si incanalano in urla e reazioni violente. A cui si fa fronte con divieti e repressione, compito degli agenti, con un grande vuoto per la parte rieducativa, formativa, lavorativa, di supporto psicologico e sanitario. Rendendo la presenza di chi si ritrova rinchiuso, sia detenuti sia polizia penitenziaria, difficilissima da sopportare.
La Nazione, 3 novembre 2024
Presentato il film documentario “Qui è altrove: buchi nella realtà” di Gianfranco Pannone che racconta l’esperienza di Volterra. Il film documentario “Qui è altrove: buchi nella realtà” di Gianfranco Pannone è stato presentato come evento speciale in apertura della 65° edizione del Festival Dei Popoli. La prima mondiale del film si è tenuta ieri al Cinema La Compagnia di Firenze. Alla prima fiorentina seguirà la proiezione del 12 novembre durante il MedFilm Festival a Roma e il film uscirà poi in un tour per le città italiane a partire dal 22 novembre distribuito da Bartlebyfilm.
di Desyrè Baldacci
ttv.it, 3 novembre 2024
Il libro fotografico dell’Associazione Cultura della Pace è stato presentato all’interno della Casa Circondariale di Arezzo: “Siamo tutti accomunati in quanto esseri umani”. Riflettere sulla condizione carceraria da un punto di vista diverso e farlo attraverso l’occhio della fotocamera. Questo è ciò che si è prefissata di fare l’Associazione Cultura della Pace con il libro “limmaginato”, raccolta di fotografie di Riccardo Lorenzi frutto di un lungo progetto didattico che ha visto il coinvolgimento di alcune classi del Liceo “Città di Piero” di Sansepolcro e i detenuti della Casa Circondariale di Arezzo.
di Massimo Ferrari
Corriere della Sera, 3 novembre 2024
Le istituzioni pubbliche sensibili sono vulnerabili sia agli accessi abusivi condotti dai dipendenti che ad attacchi da parte di hacker tradizionali. In Italia ad oggi esistono almeno dieci diverse agenzie, dipartimenti e organismi che si occupano di sicurezza informatica. Gli episodi accaduti negli ultimi tempi hanno dimostrato che istituzioni pubbliche sensibili sono vulnerabili sia agli accessi abusivi condotti dai dipendenti che ad attacchi da parte di hacker tradizionali. Tali forme di diffusione illecita di informazioni riservate violano principi costituzionali. Particolarmente complessa e delicata è la relazione tra diritto alla privacy e altri diritti costituzionalmente tutelati, come la salute collettiva, il diritto di cronaca, la sicurezza pubblica, l’amministrazione della giustizia (consideriamo le intercettazioni telefoniche). Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è più volte intervenuto sul tema.
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