di Giansandro Merli
Il Manifesto, 8 maggio 2024
Una raffica di ordinanze dell’Enac sugli scali siciliani minaccia il fermo dei velivoli. Sea-Watch: “Il governo fa campagna elettorale. Non fermeremo le nostre missioni”. “Chiunque effettua attività in ambito Search and Rescue al di fuori delle previsioni del quadro normativo vigente è punito con le sanzioni di cui al Codice della navigazione, nonché con l’adozione di ulteriori misure sanzionatorie quali il fermo amministrativo dell’aeromobile”. Sta nell’articolo 1 il succo delle ordinanze con cui l’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) vuole bandire dai cieli del Mediterraneo centrale gli aerei delle organizzazioni non governative.
di Zvi Schuldiner
Il Manifesto, 8 maggio 2024
Per giorni sono circolate le versioni più disparate su due questioni centrali nella guerra a Gaza: l’attacco israeliano a Rafah e il possibile rilascio degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas. Rafah è un punto di passaggio critico da Gaza all’Egitto e il governo di Abdel Fattah al-Sisi vedeva nell’attacco una fonte potenziale di gravi problemi, sia perché gli egiziani non sono disposti ad accogliere i palestinesi in fuga verso l’Egitto, sia per le ripercussioni sui rapporti fra Egitto e Hamas, sui rifugiati e sul controllo di un valico di grande importanza strategica. Per gli statunitensi, era chiaro che un attacco israeliano avrebbe portato a ulteriori disastri umanitari e prolungato la guerra, pregiudicando sia i possibili piani nella regione sia accordi con potenziali alleati, e oltretutto aggravando i problemi elettorali del presidente Joe Biden.
Medio Oriente. “La situazione è fuori controllo, ormai nessuno crede più che la guerra possa finire”
di Greta Privitera
Corriere della Sera, 8 maggio 2024
La città di Rafah sotto attacco: “Manca tutto, anche l’acqua. Le persone ora hanno gli sguardi vuoti”. Quando i bambini hanno sentito i grandi dire: “Hamas ha accettato l’accordo di cessate il fuoco”, hanno preso il cellulare di Mohammed Rajab, l’hanno collegato a una cassa, hanno scritto su un foglio “la festa del cessate il fuoco” e hanno ballato per le due ore successive. Poco dopo, il governo di Netanyahu ha risposto che la “proposta accettata da Hamas è lontana dalle richieste d’Israele”, ma i grandi non l’hanno detto ai piccoli perché volevano che andassero a dormire felici.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 8 maggio 2024
Il dissidente Vladimir Kara-Murza ha vinto il Premio Pulitzer per il giornalismo (sezioni commenti) per una serie di articoli pubblicati sul Washington Post e scritti nei primi sei mesi del 2023 dalla prigione in cui è rinchiuso da poco più di due anni. L’oppositore russo è stato condannato a 25 anni di carcere per aver criticato l’aggressione militare della Russia ai danni dell’Ucraina. L’arresto di Kara- Murza risale all’aprile 2022. Quando scoppiò la guerra in Ucraina, l’oppositore politico si trovava negli Stati Uniti. Decise però di ritornare in Russia per condurre in patria le battaglie politiche contro Putin. Una mossa rivelatasi fatale.
di Bernardo Parrella
Il Manifesto, 8 maggio 2024
L’agenzia anti-droga (Dea) e il Procuratore Generale statunitensi hanno proposto di spostare ufficialmente la marijuana dalla Tabella I alla Tabella III della legislazione vigente sui narcotici. In linea con le raccomandazioni delle autorità sanitarie nazionali, sollecitate mesi fa dallo stesso Biden, la decisione è tanto attesa quanto di portata storica per lo scardinamento del controverso Controlled Substances Act in vigore da oltre mezzo secolo (poi adottato variamente nel resto del mondo). Lo ha sottolineato fra gli altri David Culver, vice-presidente del gruppo industriale U.S. Cannabis Council: “Il passo più significativo nella riforma sulla cannabis della storia moderna e una chiara spinta verso la legalizzazione a livello federale”.
di Costanza Oliva
Avvenire, 8 maggio 2024
Il “metodo Bukele” ha portato a detenzioni arbitrarie, soprattutto tra le comunità più povere, per un totale di 78mila arresti. Il rapporto: “In gran parte giovani tra i 18 e 30 anni”. Sono 327 i casi di sparizioni forzate, oltre 78mila detenzioni arbitrarie e almeno 244 morti sotto la “custodia” dello Stato. È il risultato di due anni di stato di emergenza in El Salvador, il più piccolo Paese dell’America Latina. Sistematiche violazioni dei diritti umani documentate da sei organizzazioni non governative in un rapporto che il 9 maggio verrà presentato al Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulle sparizioni forzate.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 7 maggio 2024
“Più telefonate a casa per i detenuti”, aveva promesso il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nell’agosto del 2023 per far fronte all’emergenza suicidi. A gennaio del 2024, il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, aveva ribadito l’impegno del governo in questa direzione durante una visita al carcere di Montorio, tristemente noto per l’alto numero di suicidi avvenuti al suo interno. Tuttavia, a un anno di distanza dalle promesse, nulla è stato fatto. I detenuti italiani continuano ad avere diritto a una sola telefonata a settimana della durata massima di 10 minuti, come stabilito dall’articolo 38 del regolamento penitenziario.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 7 maggio 2024
Emergenza carcere. Il direttivo chiede l’approvazione del ddl Giachetti. E pure Magistratura democratica. Notte di tensione al Beccaria. È “doveroso procedere celermente alla discussione e all’approvazione parlamentare di misure immediatamente deflattive del sovraffollamento, e facilmente applicabili, partendo dall’unica posposta al vaglio della Commissione Giustizia della Camera presentata dall’On. Giacchetti con cui si intende modificare l’istituto della liberazione anticipata nei termini grossomodo già sperimentati nel 2013, in conseguenza della condanna da parte della Cedu nel caso Torreggiani contro Italia”. Contrariamente a quanto sostenuto solo pochi giorni fa dal Garante nazionale dei detenuti, Felice Maurizio D’Ettore, il Portavoce e il Direttivo della Conferenza nazionale dei Garanti territoriali dei detenuti hanno pubblicato ieri, in un documento ufficiale, il loro endorsement alla pdl sulla liberazione anticipata speciale che porta la prima firma del radicale Roberto Giachetti (Iv).
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 7 maggio 2024
Tra le proposte contenute nel documento a firma di Samuele Ciambriello, Luca Muglia, Bruno Mellano, Veronica Valenti, Valentina Farina, Francesco Maisto e Valentina Calderone, ci sono provvedimenti urgenti da prendere in merito al sovraffollamento carcerario. Il Portavoce e il Direttivo della Conferenza nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà personale, “ancora una volta, manifestano grande preoccupazione per la totale indifferenza della politica rispetto all’acuirsi dello stato di sofferenza dei detenuti e al peggioramento delle condizioni di vivibilità nelle carceri italiane.
di Davide Varì
Il Dubbio, 7 maggio 2024
La corrente progressista dell’Anm pone l’attenzione su una tematica già al centro del dibattito politico e invoca la rapida approvazione di un provvedimento legislativo sulla cosiddetta liberazione anticipata speciale. “Il tasso di sovraffollamento, il numero di suicidi, le criticità nell’assistenza sanitaria espongono le persone detenute e quelle che in carcere lavorano a una quotidianità che rischia di porre in discussione i diritti fondamentali della persona e compromettere la funzione di reinserimento sociale che la Costituzione indica come coessenziale all’esecuzione delle pene”. Lo scrive Magistratura democratica in un documento, ricordando che “lo stesso presidente della Repubblica ha sottolineato quanto sia indispensabile affrontare immediatamente la situazione, con l’adozione di interventi urgenti. È necessario riformare il sistema dell’esecuzione penale, in modo da poter riaffermare il volto costituzionale della pena e assicurare la dignità di ogni persona che si trova a vivere e lavorare in carcere”.
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