catanzaroinforma.it, 18 marzo 2024
Il prossimo 20 marzo astensione e manifestazione all’Ordine degli Avvocati. La Camera Penale di Catanzaro aderisce all’astensione nazionale di giorno 20 marzo, proclamata dall’UCPI, per chiedere a Governo e Parlamento un intervento urgente per porre fine al sovraffollamento carcerario e al dramma dei suicidi in carcere. Incontro e conferenza stampa presso la sala del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro, ore 10:00. Le politiche in materia di sicurezza realizzate dallo Stato italiano negli ultimi decenni sono la causa del fenomeno cronico del sovraffollamento carcerario e delle conseguenze inumane e degradanti dello stato di detenzione, certificate persino da pronunce di condanna da parte della CEDU nei confronti della Repubblica Italiana; fra le tante si ricorda la sentenza “pilota” emessa nel procedimento tra Torreggiani + altri contro Italia, nel 2013.
ilpescara.it, 18 marzo 2024
Adesione della Camera Penale di Pescara allo sciopero nazionale indetto per il 20 marzo quando gli avvocati si asterranno dalle udienze. Il presidente Galasso rinnova l’appello a governo e parlamento perché “abbiano il coraggio politico di fare ricorso all’amnistia e all’indulto”. Gli avvocati penalisti di Pescara diserteranno le udienze mercoledì 20 marzo per protestare contro quello che definiscono un vero e proprio allarme: i suicidi in carcere.
sassuolo2000.it, 18 marzo 2024
Incontro con Alessandro Bergonzoni a Cellulosa. Venerdì 22 marzo alle ore 21:00 si svolgerà presso Cellulosa, mercato, arte e cucina (ex cartiera di Lama di Reno) un dibattito sulle condizioni delle carceri in Italia. Parteciperà Alessandro Bergonzoni, l’Associazione Antigone, impegnata per i diritti e le garanzie nel sistema penale e lo psichiatra Mattia Masotti. Modera Marco Tamarri. “È un incontro voluto fortemente perché́ negli ultimi anni stanno arrivando dei segnali importanti con l’aumento del numero dei suicidi nelle carceri - spiega Valentina Franco, Presidente della Consulta del turismo e della cultura del Comune di Marzabotto che con l’amministrazione ha organizzato l’evento. - In particolare bisogna mantenere alta l’attenzione sul 41bis, che dispone il regime detentivo speciale del carcere duro.
borderline24.com, 18 marzo 2024
La mostra “Senza colpe” sarà inaugurata il 25 marzo. La sorte dei bambini, figli di donne detenute, a titolo cautelare o in fase di esecuzione della pena, rappresenta uno spaccato di realtà talvolta ignorato: fanciulli segnati dallo stesso destino delle loro madri, prigionieri “senza colpe”, che non possono essere privati dell’affetto materno, ma neppure della vita da bambini liberi. Per accendere i riflettori su questa zona d’ombra, lunedì 25 marzo, alle 15,30, presso il Centro Polifunzionale Studenti (ex Palazzo delle Poste), sito in Piazza Cesare Battisti, 1, avrà luogo una Tavola rotonda in tema di “Maternità in carcere”, alla quale parteciperanno esponenti di spicco del mondo accademico e giudiziario. A partire dalla presentazione del volume Detenzione e maternità della prof.ssa Marilena Colamussi, ci si interrogherà sull’opportunità di ripensare i luoghi e i modi della detenzione delle madri, e sulla necessità di ricalibrare il loro trattamento in relazione all’interesse superiore del bambino.
fm-world.it, 18 marzo 2024
La radio entra in carcere, in diretta. “Dentro”, insieme a “Caterpillar” - in onda martedì 19 marzo alle 18.00 su Rai Radio2 e anche in visual radio sul canale 202 - per raccontare con Massimo Cirri e Sara Zambotti, tra gli studi di corso Sempione, a Milano, e il carcere di Bollate, la rilettura de “I fratelli Karamazov”, attraverso le riflessioni di persone detenute, studenti, familiari di vittime della criminalità organizzata e operatori penitenziari che si confrontano sui temi della pena, della colpa, del cambiamento, del debito e del credito, del “diritto” al rancore e della “riparazione”, a partire dalla rilettura del romanzo di Dostoevskij.
di Adele Lapertosa
rainews.it, 18 marzo 2024
Un documentario racconta il progetto che ha coinvolto i detenuti del carcere di Trani. Cosa accade dietro le sbarre, poco importa al mondo di fuori. È da questa considerazione che parte il lavoro di Behind Bars Collective, band musicale interessata ad aprire una finestra sul mondo del carcere. E lo ha fatto con un progetto particolare, che ha dato più frutti. A partire da un laboratorio tenuto nel carcere di Trani, grazie alla cooperativa i bambini di Truffaut.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 18 marzo 2024
Cento anni fa nasceva il grande psichiatra: la legge che porta il suo nome e che ha segnato la chiusura dei manicomi è una delle più importanti della storia repubblicana. una legge unica che fa dell’Italia il primo e ancora solo Paese al mondo ad aver abolito, per sempre, l’orrore degli ospedali psichiatrici. Si diceva, e ancora oggi si dice: “Matto da legare”. Prima di Franco Basaglia e della sua rivoluzione, quell’espressione non era affatto un’iperbole, al contrario: nei vecchi manicomi venivi legato davvero.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 18 marzo 2024
Quella “rivoluzione” è ancora un modello: Consiglio d’Europa e Commissione Ue raccomandano di ispirarsi alla nostra legislazione, “esemplare” per il rispetto dei diritti umani e per aver seguito la strada della sostenibilità economica. La legge 13 maggio 1978 n. 180 in materia di “Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori”, meglio conosciuta come “legge Basaglia”, ha rappresentato una svolta per il nostro Paese.
di Sergio Zavoli
Il Dubbio, 18 marzo 2024
Sergio Zavoli, padre del giornalismo italiano, incontrò Alda Merini mentre preparava il suo libro “Il dolore inutile, la pena in più del malato”. Ne venne fuori un’intervista memorabile con una delle più grandi poetesse del nostro Paese. Alda Merini si ritrovò a ripercorrere i momenti chiave della sua esistenza, compresa la dolorosissima esperienza: “Mi è venuto un accidente quando m’hanno chiuso i cancelli dicendomi che quella sera non sarei tornata a casa. L’idea della separazione da mio figlio mi ha fatto impazzire... Quello che ha scatenato veramente la follia è stata l’idea di non vedere la famiglia”, racconta Alda Merini nel suo fitto dialogo con Zavoli. Una testimonianza unica che fa capire più di ogni altra cosa la violenza delle “istituzioni totali”.
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 18 marzo 2024
I manicomi non sono più come ce li immaginiamo. Ma questo non vuol dire che non esistano, dice Piero Cipriano, psichiatra e scrittore. Il pensiero di Basaglia l’ha incontrato dopo la specializzazione, in Friuli, cioè la Regione che ne custodisce l’eredità. Ne ha seguito l’insegnamento terapeutico, lavorando negli Spdc (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura). Ma ora la celebrazione del medico che ha liberato i “pazzi”, nel centenario della sua nascita, gli risulta un po’ consolatoria: “Gli facciamo il francobollo e poi ce ne dimentichiamo...”.










