di Daniele Mont D'Arpizio
unipd.it, 1 marzo 2024
È sempre più pesante la situazione nelle carceri italiane, mentre tra affollamento in crescita e continua a il dramma senza fine dei suicidi: 69 lo scorso anno, con un trend addirittura in aumento per il 2024. Una situazione difficile dalla quale ogni tanto sembrano emergere piccole oasi; da 20 anni ad esempio è attivo presso la casa di reclusione di Padova, nota anche come Due Palazzi, il polo universitario dell’ateneo padovano: a coordinarlo dal 2011 c’è Francesca Vianello, docente di sociologia del diritto, della devianza e del mutamento sociale oltre che direttrice del master in criminologia critica e sicurezza sociale.
di Filippo Facci
Il Giornale, 1 marzo 2024
Alla detenuta Ilaria Salis stiamo augurando di poter scontare la pena in Italia, con topi e scarafaggi e cimici in cella, uno spazio vitale inferiore agli standard comunitari, un sovraffollamento del 119 per cento rispetto alla capienza prevista (con un aumento del 3,8 per cento rispetto all'anno prima) e uno status da carcerata in attesa di giudizio condiviso col 26,6 per cento dei detenuti, in un ambiente con 85 suicidi in cella nel 2022 (ultimo dato disponibile) e il 40 per cento dei penitenziari costruito prima del 1900 o al massimo prima del 1950, senza acqua calda nel 45,4 per cento dei casi e senza doccia nel 56,7 per cento, nessuna dieta personalizzata (ad esempio in caso di intolleranza alimentare) e nessuna cura per le dermatiti: oltre alle solite, eterne e disgraziate prepotenze della Polizia penitenziaria.
di Vera Cuzzocrea*
Il Fatto Quotidiano, 1 marzo 2024
Guardiamo con preoccupazione all’aumentato ricorso alla detenzione per i minorenni che delinquono e, in generale, al cambiamento in un’ottica punitiva espresso dal cosiddetto “Decreto Caivano”. Gli stessi principi ispiratori della giustizia minorile sono per lo più traditi dal recente intervento normativo. Il processo penale minorile, introdotto alla fine degli anni Ottanta, era l’esito di raccomandazioni internazionali e di una riflessione attenta sulla devianza e sull’età evolutiva, sulla vulnerabilità e sulle risorse da potenziare, con una centralità data alla persona e al cambiamento possibile. Un processo orientato in senso educativo sui principi di minima offensività, de-istituzionalizzazione, de-stigmatizzazione e responsabilizzazione. Pensato in coerenza non con astratte ideologie, ma con evidenze scientifiche che dimostrano l’efficacia, in termini preventivi e di riduzione dei tassi di recidiva, di strategie capaci di promuovere risorse, potenzialità, competenze e occasioni di benessere.
di Rosario Di Raimondo
La Repubblica, 1 marzo 2024
“A fronte di una società dove esplode il disagio il carcere non è la soluzione”, dice Maria Carla Gatto, presidente del tribunale per i minori di Milano. Serve una rete tra le comunità, che devono accogliere più educatori “esperti” e mediatori, il territorio e i “tutori volontari”, persone che si prendano cura e “accompagnino” i minori stranieri non accompagnati. Non solo: servono più magistrati e personale amministrativo, “perché siamo in grande affanno”.
di Federica Petrucci*
quifinanza.it, 1 marzo 2024
Torna sul tavolo del governo il provvedimento svuota carceri, un decreto che cambierebbe le condizioni di “premialità” e gli sconti di pena per i detenuti per risolvere il problema delle celle affollate. Il dibattito sulla sicurezza pubblica è tornato al centro dell’agenda politica e potrebbe portare all’introduzione di un nuovo disegno di legge che, di fatto, propone modifiche significative al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di sicurezza pubblica e di tutela delle vittime di reati.
Il Dubbio, 1 marzo 2024
Il Carcere Possibile Onlus invia una lettera al presidente della Camera. Il Carcere Possibile Onlus ha scritto al Presidente della Camera affinché vengano adottati tutti gli strumenti normativi idonei alla rapida approvazione della proposta di legge depositata dall’onorevole Roberto Giachetti per ridurre la presenza dei detenuti nei nostri istituti, consentendo la scarcerazione di coloro che hanno un residuo di pena minimo da scontare.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 1 marzo 2024
Dopo il no dell’Anm, il viceministro Sisto frena: “Valuteremo se adottare i controlli”. L’approvazione dei pareri parlamentari sui due decreti legislativi che attuano la riforma dell’ordinamento giudiziario sta diventando una neverending story. Come avvenuto già nella commissione Giustizia della Camera, oggi anche in quella del Senato è stato rimandato il voto sul documento relativo alle toghe fuori ruolo. Alla base del pit-stop ci sarebbero dubbi su un rischio di “disapplicazione della delega”, visto che il taglio verrebbe rinviato al 31 dicembre 2025, clausola non prevista dalla legge quadro firmata Cartabia.
di Giovanni Maria Jacobazzi
Il Dubbio, 1 marzo 2024
Si chiama “Minnesota”: 567 quesiti per svelare il carattere e le eventuali patologie dei candidati. Fabrizio Starace, presidente della Società di epidemiologia psichiatrica: “Polemiche sorprendenti: in tribunale i magistrati si servono di quel formulario per le perizie”. Il test maggiormente impiegato per le selezioni psicocattitudinali è il “Minnesota multiphasic personality inventory” (Mmpi). Questo test permette di studiare le caratteristiche, normali e patologiche, della persona. I principali ambiti di utilizzo sono la psicologia del lavoro (selezione del personale, valutazione di candidati nei concorsi), e la psicologia giuridica (perizie e consulenze). Trattandosi di un test nato per finalità mediche, non misura il quoziente intellettivo ma permette di scoprire patologie di natura psichiatrica, nevrosi, psicosi.
di Errico Novi
Il Dubbio, 1 marzo 2024
Grazie all’iniziativa dei berlusconiani, il “divorzio” giudici-pm rischia di bruciare sul tempo il premierato. Costa (Azione): “Vedrete, il governo si metterà di traverso”. È vero: sulla giustizia, l’orizzonte del governo non sempre coincide con le ambizioni del ministro che, della Giustizia, è titolare, cioè Carlo Nordio. Di più: spesso il garantismo professato, soprattutto prima di assumere l’incarico, dal guardasigilli confligge con le scelte dell’Esecutivo: basti pensare alla riforma dell’ergastolo ostativo - approvata a inizio legislatura in una chiave anche più follemente restrittiva di quanto non avessero proposto i 5 Stelle quand’erano in maggioranza - o agli inasprimenti di pena previsti da decreti come quello intitolato alla derelitta Caivano.
di Giulia Merlo
Il Domani, 1 marzo 2024
L’Anm minaccia lo stato di agitazione nel caso in cui siano confermate le indiscrezioni su un concorso straordinario di reclutamento di magistrati, aperto solo ad alcune categorie. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, lo ha negato fino a quando poi una bozza di ordine del giorno non è filtrata dal consiglio dei ministri. Il governo dunque sta ragionando di indire un concorso straordinario per l’ingresso in magistratura ordinaria, che dovrebbe essere riservato a specifiche categorie di operatori della giustizia: giudici onorari (che quindi non hanno fatto il concorso ordinario) e avvocati. La notizia, ancora non confermata in un testo, ha messo in allarme la magistratura associata, che da tempo lamenta le carenze di organico ma è contraria ad un concorso che potrebbe abbassare le prerogative di ingresso di chi concorre visto che non sarà richiesta la frequentazione della scuola necessaria ad accedere.
- Petrelli: “Il rinvio sui magistrati fuori ruolo? La fine ingloriosa di una riformina”
- Padova. Decesso al Due Palazzi, detenuti mettono in atto una protesta
- Verona. Il Garante: “Il silenzio sui suicidi in carcere? Questione di privacy”
- Venezia: “La nostra vita in carcere, tra sovraffollamento, mancanza di servizi e violenze”
- Salerno. Un nastro bianco sulla toga per ricordare i decessi all'interno delle carceri










