di Serenella Mattera
La Repubblica, 13 febbraio 2024
Intervista al parlamentare che da 23 giorni digiuna per denunciare la condizione delle carceri, dove ieri si è verificato l’ennesimo suicidio. Ma forse alla Camera qualcosa si muove: se arrivasse un segnale, già nelle prossime ore la protesta potrebbe essere interrotta. “Tre cappuccini al giorno, ricetta Pannella. I primi giorni è dura, poi trovi energie inattese”. Roberto Giachetti cammina a passo svelto in transatlantico e gesticola, si accalora. È in sciopero della fame per le carceri. Da ventitré giorni. Come l’ex parlamentare Rita Bernardini e decine di persone che hanno aderito alla loro iniziativa radicale. Contro il sovraffollamento, per denunciare la drammatica contabilità dei suicidi in cella. Diciotto da inizio anno, con l’uomo che si è impiccato ieri a Terni. Uno ogni 48 ore.
di Pier Francesco Borgia
Il Giornale, 13 febbraio 2024
Il portavoce di Forza Italia: “Misure alternative e la depenalizzazione servirebbero a tamponare il problema dei suicidi e del sovraffollamento”. “Stiamo pensando a una giornata di mobilitazione generale. I nostri parlamentari europei, senatori, deputati e consiglieri regionali saranno chiamati a visitare gli istituti penali della propria provincia di appartenenza per rendersi bene conto della situazione”. L’idea, spiega l’onorevole Raffaele Nevi, portavoce di Forza Italia, di mettere sul tavolo del confronto politico un pacchetto di proposte per cercare di risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 13 febbraio 2024
L’Osservatorio Carcere dell’Ucpi denuncia l’assoluta inidoneità dei rimedi sino ad oggi immaginati dal Governo “Abbiamo appena finito di denunciare con tre giorni di astensione dalle udienze il numero e la frequenza atroce dei suicidi nei luoghi di detenzione, carceri e Cpr, ed un ennesimo suicidio di un giovane detenuto si è compiuto nel carcere di Latina”. Così l’Osservatorio Carcere dell’Ucpi in una nota diramata oggi.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 13 febbraio 2024
“Indignazione sotto il profilo politico” di fronte ai suicidi in carcere “se si vede che c’è chi ritiene di trovarsi di fronte a una malattia ineliminabile, mentre si tratta di una vergogna della quale non solo noi, come cittadini e avvocati, dovremmo sentirci responsabili, ma soprattutto le istituzioni e chi governa il Paese”. È la denuncia del presidente dei penalisti italiani, Francesco Petrelli, nel suo intervento di chiusura sabato dell’inaugurazione dell’anno giudiziario dell’Ucpi, che ha ricordato una a una le 16 persone che si sono tolte la vita in carcere dall’inizio dell’anno, citando i nomi e le età, così come quello del giovane migrante che si è tolto suicidato nel Cpr di Ponte Galeria.
di Giulio Cavalli
La Notizia, 13 febbraio 2024
E se la destra giustizialista, quella che ama il tintinnare delle manette e che invoca di buttare via la chiave fosse costretta a firmare un indulto o un’amnistia? La prospettiva è meno inverosimile di quanto si possa credere perché, come spiega l’associazione Antigone, il sistema penitenziario italiano si avvicina a passi da gigante con le carceri a livelli di sovraffollamento che configurerebbero un trattamento inumano e degradante generalizzato delle persone detenute.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 13 febbraio 2024
Ddl Nordio: abuso d’ufficio, traffico di influenze, o il tentativo di liofilizzare le cronache, rischiano di non far vedere la norma che affida le misure cautelari non più a un gip ma a tre giudici. E anche l’assenza di norma transitoria sulla nuova prescrizione metterà a rischio gli obiettivi del Pnrr.
di Oliviero Mazza*
Il Dubbio, 13 febbraio 2024
Se prima dell’inaugurazione dell’anno giudiziario dei penalisti italiani eravamo tutti consapevoli dei danni causati dalla riforma Cartabia al processo penale, dopo questo incontro abbiamo scoperto, con amarezza pari solo allo sdegno, che si è trattato di un intervento normativo non solo tecnicamente, ideologicamente e culturalmente sbagliato, ma anche del tutto inutile e ingiustificato.
di Gian Domenico Caiazza
Il Riformista, 13 febbraio 2024
Allarmanti novità dal Ministero di Giustizia. Breve ma indispensabile premessa: la Riforma Cartabia, tra non pochi pregi e molti difetti, ci ha regalato una norma che è giusto definire odiosa. Si sa che il difensore, una volta nominato, rappresenta ed esprime la volontà del proprio assistito. Solo in un caso il codice chiede(va) qualcosa in più, quando l’imputato dovesse maturare la volontà di rinunziare al dibattimento, patteggiando la pena o scegliendo il rito abbreviato. Vista la decisiva gravità di queste scelte, il legislatore ha preteso una verifica più stringente della volontà dell’imputato: di qui l’onere per il difensore di munirsi di una procura speciale, con la quale l’imputato espressamente lo facoltizza a formulare una richiesta così incisiva sull’esercizio del proprio diritto di difesa.
di Nello Trocchia
Il Domani, 13 febbraio 2024
Come Gratteri anche il giudice del tribunale di Roma critica il mancato azzeramento del Csm dopo lo scandalo Palamara. E sull’abolizione del reato attacca: “Devastante. Tra pochi mesi saremo costretti a reintrodurlo”. Alfonso Sabella è un magistrato, per anni ha dato la caccia ai boss mafiosi giù in Sicilia prima di diventare assessore in una capitale scossa dalla malavita e dalle mazzette. Oggi è giudice al tribunale di Roma.
ansa.it, 13 febbraio 2024
Il suicidio del detenuto albanese di 46 anni avvenuto nel carcere di Terni “è diverso” da quelli che finora “hanno caratterizzato questo anno maledetto per l’Umbria perché almeno dalle prime valutazioni, si è di fronte ad un vero e proprio dramma familiare”. A sostenerlo è il garante umbro Giuseppe Caforio. Che sottolinea come la comunità carceraria sia “fortemente scossa” dalla morte di un giovane “padre di famiglia ben inserito nella comunità ternana dove aveva un proprio lavoro, una moglie e dei figli”.
- Latina. Suicidio in carcere, il Garante regionale chiede la convocazione di tavolo un tecnico
- Latina. Detenuto suicida, in tribunale un minuto di silenzio in segno di cordoglio
- Reggio Emilia. Detenuto pestato in carcere, verso un’ispezione alla Pulce
- Livorno. L’isola-carcere di Gorgona senz’acqua da quattro giorni: sale la tensione
- Avellino. Invalidità civile e disabilità per i detenuti, firmato protocollo sugli accertamenti










