di Ilaria Quattrone
fanpage.it, 24 gennaio 2024
La rete di realtà “Mai più Lager - No ai Cpr” ha pubblicato una mail di risposta a una loro segnalazione: nel testo si legge che l’ufficio del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Milano non dispone più delle risorse che, fino a due anni fa, erano destinati ai migranti e al Cpr di via Corelli.
di Vittorio Ricapito
ledicoladelsud.it, 24 gennaio 2024
Una sabbiatrice “green” per ripulire la città dalle scritte che imbrattano i muri. È il nuovo progetto di giustizia riparativa di Unicredit e Noi & Voi in cui sono coinvolti 15 detenuti in esecuzione penale esterna e alcuni migranti richiedenti protezione. Dopo l’acquisto di un mezzo refrigerato, acquistato durante l’emergenza Covid per consegnare pasti ai senza tetto, ora arriva la sabbiatrice “green”, che utilizza il bicarbonato di sodio come elemento abrasivo per la pulizia del patrimonio soggetto ad incuria e ad atti vandalici.
di Luca Pompei
rete8.it, 24 gennaio 2024
“In & Out the Jail” è un progetto che propone Percorsi formativi e di empowerment per migliorare l’occupabilità delle donne e degli uomini durante e dopo l’esecuzione della pena. I risultati illustrati stamani al Museo d’Arte “Costantino Barbella”, dalla Casa Circondariale di Chieti, con la Scuola di Formazione NXS Srl, la Regione Abruzzo e il patrocinio del Comune di Chieti, presenterà i risultati del progetto In & Out The Jail. Si tratta di un progetto realizzato nella Casa Circondariale di Chieti e destinato a 16 persone detenute, di cui 6 donne, per la qualificazione professionale in Pizzaiolo e Operatrice di Confezione. All’evento saranno presenti le autorità coinvolte nelle politiche governative e per l’inclusione sociale, il Sindaco Diego Ferrara, le autorità locali, una rappresentanza delle associazioni del terzo settore, i rappresentanti della Regione Abruzzo. Offriranno, inoltre, una testimonianza diretta dei percorsi di formazione professionale alcune persone detenute.
di Giorgio Paolucci
Avvenire, 24 gennaio 2024
Conseguire un master alla Bocconi di Milano è il traguardo che molti giovani sognano. Mattia taglierà quel traguardo oggi, ma per lui sarà molto di più che il termine di un percorso di studi: sarà il coronamento di una lunga e impegnativa salita cominciata dopo una rovinosa caduta, di cui il suo cuore porta ancora impresse le cicatrici. Aveva diciotto anni quando finì in galera per avere commesso un reato molto grave in un momento di follia, pentendosene subito dopo ma senza poter scampare alla giusta punizione. Quando entra in prigione per scontare una lunga detenzione fa una promessa alla madre: avrebbe proseguito la scuola fino alla maturità, per amore di lei. E così è stato.
di Roberta Pumpo
romasette.it, 24 gennaio 2024
Il sacerdote, fondatore del gruppo Abele e presidente di Libera, ha incontrato i giovani nel cine-teatro Don Bosco. “Diffidate di chi parla di voi ma non con voi - il suo appello -. Diffidate dei navigatori solitari”. L’invito alla “responsabilità, spina dorsale della democrazia”.
Ristretti Orizzonti, 24 gennaio 2024
Si è tenuto l’incontro “A scuola di libertà”, che rientra nel progetto ideato dalla Conferenza Nazionale del Volontariato Giustizia per parlare in modo nuovo di carcere, pene e giustizia, cercando di sconfiggere luoghi comuni e pregiudizi. Qui a Udine è magistralmente sostenuto da una realtà che moltissime regioni italiane ci invidiano: il progetto “Il piacere della legalità? Mondi a confronto. Legami di responsabilità”, che possiamo definire come uno straordinario collettore di mondi, guidato da Liliana Mauro, Chiara Tempo e molti altri instancabili insegnanti di una rete che conta ben 13 istituti scolastici in collaborazione con l’Associazione Icaro Volontariato Giustizia, con la Casa Circondariale, l’UEPE, il tribunale di Sorveglianza, il Garante, la Camera penale, il Comitato Pari Opportunità degli avvocati di Udine, l’Ordine degli avvocati, il progetto Spazio Aperto, e una lunga serie di associazioni del territorio.
Il Dubbio, 24 gennaio 2024
Cosa deve fare un uomo per dimostrare la propria innocenza? Come può una famiglia resistere a un evento tanto inaspettato e lontano dal proprio immaginario? Sono i temi al centro del convegno “Legalità e giustizia, strumenti e riforme” che si terrà domani, a partire dalle 15,30, nell’Aula Paolo VI dell’Università Pontifica Salesiana, a Roma, nel corso del quale sarà proiettato il docufilm “Stato di Grazia”, sul caso del regista Ambrogio Crespi, prodotto da Proger Smart Communication (Psc) e Alfio Bardolla Training Group (Abtg).
opesitalia.it, 24 gennaio 2024
I prossimi 3 e 4 febbraio andrà in scena, presso il teatro Cardinal Massaia di Torino, “Oltre le sbarre”, uno spettacolo che vede la regia e coreografia di Antonino Montalbano per il Collettivo Ties, promosso da OPES Piemonte. L’evento, che ha già raccolto numerosi consensi dopo il debutto dello scorso 21 maggio, si ripeterà per raccontare la vita dietro le sbarre; musica e danza sono i mezzi scelti per veicolare i messaggi sociali che caratterizzano l’opera. Un’espressione artistica che intende rivolgersi a una platea ampia e che mette al centro i giovani; di fatto, lo spettacolo è ispirato alla serie tv di successo Mare Fuori.
di Cristina Piccino
Il Manifesto, 24 gennaio 2024
Cinema e politica. “Io capitano” è nella cinquina dei migliori film internazionali agli Oscar. Alla notizia sono fioccati i complimenti anche istituzionali, di quel governo oggi in carica che sulla vita dei migranti specula quotidianamente. “Io Capitano” ce l’ha fatta. Il film di Matteo Garrone è entrato nella cinquina dei migliori film internazionali in corsa per l’Oscar. Adesso per sapere come andrà si deve aspettare il prossimo 10 marzo, quando al Dolby Theatre di Los Angeles saranno consegnate le statuette. E gli avversari in questa corsa finale sono agguerriti, da Perfect Days di Wim Wenders a La zona di interesse di Glazer - che è presente anche in altre categorie fra cui miglior regia e film.
di Vladimiro Zagrebelsky
La Stampa, 24 gennaio 2024
Si usa dire “fine vita”. Ma si discute di situazioni limitate, in cui ci si chiede se debba essere punito l’aiuto prestato a chi ha deciso di togliersi la vita. E poiché il suicidio è una libertà individuale, si tratta di due specifiche categorie di persone: coloro che hanno deciso di uccidersi ma non sono più in grado di farlo autonomamente e coloro che potrebbero farlo, ma vogliono evitare le forme violente, insicure, crudeli per sé e per i congiunti. Il codice penale puniva con pena detentiva chiunque avesse aiutato a realizzare la volontà di chi aveva deciso di por fine alla propria vita. Il tema era da tempo oggetto di dibattito. Nessuna nuova regolamentazione veniva però dal Parlamento, che lasciava in vigore il divieto puro e semplice, costringendo la persona “a subire un processo più lento, in ipotesi meno corrispondente alla propria visione della dignità nel morire e più carico di sofferenze per le persone che gli sono care”. Così si espresse la Corte costituzionale, investita da una questione di costituzionalità, indicando al Parlamento nel 2018 le condizioni che, secondo Costituzione, avrebbero dovuto guidarlo nel definire una nuova legge. Ma il Parlamento - come sempre più frequentemente accade - non ha provveduto e la Corte ha ritenuto di dover essa stessa intervenire per interrompere il perdurare di una situazione incostituzionale.
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