di Cristina Iannuzzi
lacnews24.it, 26 dicembre 2023
C’è il vescovo della diocesi di Mileto, Nicotera e Tropea Attilio Nostro, c’è il direttore della casa circondariale Angela Marcello, ci sono gli agenti di polizia penitenziaria, le autorità istituzionali, scolastiche e ci sono i detenuti. Tutti attorno allo stesso tavolo per un pranzo d’amore preparato da una brigata d’eccezione: gli chef Armando e Maurizio Sciarrone del ristorante De Gustibus di Palmi. È l’iniziativa “L’altra cucina... per un pranzo d’amore” promossa dall’associazione Prison Fellowship Italia Onlus che per il secondo anno consecutivo si è svolta all’interno dell’istituto penitenziario di Vibo Valentia. “È un gesto d’amore per i detenuti delle carceri italiane – ha affermato Sabrina Orlando, volontaria dell’associazione”.
Il Domani, 26 dicembre 2023
“Come si può parlare di pace se aumentano la produzione, la vendita e il commercio delle armi?”, ha detto papa Bergoglio davanti a 70mila persone riunite in piazza San Pietro. “Lo sguardo e il cuore dei cristiani di tutto il mondo sono rivolti a Betlemme; lì, dove in questi giorni regnano dolore e silenzio, è risuonato l’annuncio atteso da secoli: “È nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore”. Con queste parole papa Francesco ha aperto il suo messaggio natalizio in piazza San Pietro in occasione della benedizione Urbi et Orbi.
di Massimo Selleri
Il Resto del Carlino, 26 dicembre 2023
Messa episcopale nella cattedrale di San Pietro, l’arcivescovo di Bologna: “Il nostro è un mondo in guerra, che fabbrica armi e non le distrugge e così si riarma anziché disarmarsi. Distrugge la vita e le case rinunciando ad esercitare la via del dialogo e della giustizia”. Convertirsi alla pace. Questo è la richiesta che arriva dal Cardinale Matteo Zuppi durante la messa episcopale che è stata celebrata nel pomeriggio del 25 dicembre nella cattedrale di San Pietro.
Il Domani, 26 dicembre 2023
Raisi: “Israele pagherà”. Anche a Natale prosegue il conflitto in Medio Oriente. Secondo il ministero della Salute di Gaza, controllato da Hamas, sono almeno settanta le persone uccise in un raid israeliano vicino al campo profughi di Al-Maghazi nel centro della Striscia. Da venerdì le forze armate israeliane hanno colpito almeno 200 obiettivi militari a Gaza. Il conflitto a fuoco con i miliziani di Hamas ha portato all’uccisione di 15 soldati israeliani. Da quando è iniziata l’operazione militare via terra dentro la Striscia, sono stati uccisi 154 militari israeliani, perdite molto più alte tra i miliziani di Hamas, dove ne sarebbero morti 8mila.
di Maria Serena Natale
Corriere della Sera, 26 dicembre 2023
La prossima settimana si attendono 28 gradi sotto zero. “È il posto più isolato al mondo”. A Kharp vagano seimila anime. Stazione nel calvario dei deportati lungo la Strada morta, la Strada ferrata di Stalin che doveva attraversare le desolazioni dell’Arcipelago Gulag e trasportare il nichel estratto nelle miniere della vicina Norilsk, era nata come campo per i prigionieri arruolati nella costruzione dei binari, poi diventata “insediamento urbano”, troppo piccolo per essere classificato città nell’ordinamento sovietico. Siberia nord-occidentale, terra dura di ghiaccio e palude, gas e carbone, il luogo perfetto per scomparire.
di Saverio Clementi
chiesadimilano.it, 26 dicembre 2023
A Nairobi una struttura fondata da una missionaria della Consolata ospita ragazzi tra i 14 e i 21 anni con precedenti penali. Tra pochi giorni un ragazzo di Legnano e una ragazza di Mariano Comense partiranno per svolgere lì il loro anno di servizio civile. Kawanda West è un popoloso quartiere a nord di Nairobi, la capitale del Kenya. Qui si trova la St. Joseph Cafasso Consolation House, una struttura che ospita ragazzi tra i 14 e i 21 anni, con precedenti penali alle spalle. È stata fondata due anni fa da suor Raquel, una suora argentina missionaria della Consolata, che da 10 anni opera tra i giovani detenuti del carcere minorile di Nairobi per creare percorsi di riabilitazione che possano garantire loro un futuro dignitoso una volta scontata la pena.
di Giulia Merlo
Il Domani, 25 dicembre 2023
Si sta registrando un aumento record di 400 persone al mese. Il ministro Nordio parla di “potenziare le occasioni di lavoro per i detenuti” ma per ora non si vedono novità sostanziali, nemmeno dal punto di vista degli spazi. Intanto, sta per insediarsi il nuovo Garante dei detenuti voluto dal centrodestra, che però di carcere non è esperto.
di Francesca Polizzi
true-news.it, 25 dicembre 2023
“Natale in carcere. Uno dei momenti più difficili per le persone detenute. Il paradosso di una pena che deve tendere al reinserimento sociale delle persone escludendole totalmente dalla società”, scrive sul suo profilo Instagram Antigone Onlus, associazione “per i diritti e le garanzie nel sistema penale”. Le festività sono un momento particolare: molte attività infatti vengono sospese o rallentate e chi è in carcere resta solo e si alimenta così l’isolamento.
di Antonella Galli
tg.la7.it, 25 dicembre 2023
Proposte e progetti restano sulla carta rendendo la situazione sempre più drammatica. Le peggiori a Brescia, Foggia e Como. “Ogni suicidio è una sconfitta per lo Stato”, aveva detto il Ministro della Giustizia Nordio visitando il carcere di Torino lo scorso agosto dopo la morte di due detenute. I dati ci dicono che quest’anno le persone che si sono tolte la vita in cella sono 68, oltre ad un agente penitenziario. L’ultimo è di ieri, a Regina Coeli, aveva 32 anni, si è impiccato alle sbarre della sua cella. Proprio ieri nel carcere romano hanno fatto la loro visita i rappresentanti del Partito Radicale, come fanno ogni anno in questo periodo natalizio in molti istituti italiani per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni di detenzione.
di Enrico Vendrame
lavitadelpopolo.it, 25 dicembre 2023
Superata la soglia delle 60 mila persone detenute, ci avviciniamo pericolosamente ai numeri che hanno portato il nostro Paese alla condanna europea per trattamenti inumani e degradanti. Ne parliamo con Sofia Antonelli, dell’associazione Antigone. Le carceri scoppiano. E questa non è affatto una novità. Lo si sa, lo si dice e lo si denuncia da sempre. A fine ottobre erano 59.715 i detenuti distribuiti in 189 penitenziari a fronte di una capienza di 51.285 posti effettivi. A novembre si è superata la soglia delle 60 mila persone in carcere (60.116), avvicinandoci sempre di più al numero che ha portato alla condanna europea per trattamenti inumani e degradanti.
- Il Natale dietro le sbarre: la parola ai detenuti. “Contro la solitudine, per un giorno siamo (quasi) una famiglia”
- “Dopo 14 anni di disperazione e sconforto è davvero Natale anche per me”
- Avellino. Tragedia di Natale: detenuto trovato morto in carcere
- Torino. Il Partito Radicale in visita al carcere: “Alle Vallette situazione molto difficile”
- Messina. Giocare per diritto, un modello di relazione tra genitori detenuti e figli










