di Virginia Serpe
giornalelavoce.it, 10 febbraio 2026
Al Centro socioculturale di Ciriè l’ultimo incontro per le classi quinte: dati, diritti e contraddizioni di un sistema penitenziario sotto pressione. Non un semplice momento formativo, ma un confronto diretto con uno dei nodi più delicati della democrazia contemporanea. Lunedì 9 febbraio, al Centro socioculturale di Ciriè, si è svolto l’ultimo incontro del percorso rivolto alle classi quinte sul tema “La Costituzione e il carcere”, chiudendo un ciclo di appuntamenti pensati per avvicinare gli studenti a una realtà spesso distante, ma centrale nel rapporto tra Stato, diritti e giustizia. A guidare la riflessione è stata la professoressa Perla Arianna Allegri, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino, dove insegna Filosofia del Diritto, e membro dell’Osservatorio nazionale di Antigone sulle condizioni di detenzione.
garantedetenutilazio.it, 10 febbraio 2026
Nell’ambito del progetto Libera/mente, promosso dall’Università degli Studi Internazionali di Roma - Unint in collaborazione con la Casa Circondariale di Civitavecchia, sono stati presentati presso la Sala Tevere della Regione Lazio i volumi di poesie “Parole di pace e libertà” e “Parole di speranza” scritte dai detenuti, testi che evidenziano il ruolo riabilitativo della poesia nel contesto carcerario. Il progetto Libera/mente è frutto di tre anni di incontri tra professori universitari e detenuti. Questi appuntamenti si sono focalizzati sulla lettura e scrittura poetica, e i partecipanti sono stati invitati, per stimolare ricordi e apertura emotiva, a scrivere poesie nella loro lingua d’origine poi tradotte da docenti e ricercatori Unint. La poesia ha agito come ponte verso l’interiorità, promuovendo resilienza e speranza per il reinserimento sociale.
Ristretti Orizzonti, 10 febbraio 2026
Il 7 febbraio, all’interno della Casa di Reclusione Milano Opera, si è svolta l’attività “Carnevale con papà”. Un evento realizzato grazie all’aiuto degli Scout Talenti all’Opera e degli interni autorizzati a partecipare alle attività promosse dagli stessi, ha visto la partecipazione di 20 famiglie e 40 bambini, per un totale di circa 100 persone. L’obiettivo dell’attività era quello di permettere ai papà di trascorrere una giornata con i propri figli, mantenendo quel valore che li unisce nonostante la distanza e le difficoltà. L’obiettivo è stato raggiunto: i papà hanno potuto giocare con i propri figli, creare marionette in legno, partecipare a laboratori creativi e condividere una pizza insieme.
di Alessandra Pigliaru
Il Manifesto, 10 febbraio 2026
A un anno dalla sua morte, due libri editi da Menabò ne ricordano lo spessore intellettuale e femminista. Domani a Firenze una giornata a lei dedicata nella sede della Società della Ragione. Intelligenza, passione e rigore sono tre delle molte parole che si attagliano al nome di Grazia Zuffa. Femminista, intellettuale, militante, fondatrice del Forum Droghe e della Società della Ragione - insieme a Franco Corleone, marito e compagno di una vita, Zuffa è stata docente di Psicologia delle Tossicodipendenze a Firenze, senatrice e dirigente - dell’Udi e del Pci. A un anno dalla sua morte (9 febbraio 2025), l’ampiezza dei temi che ha attraversato interroga questo presente ed è difficile dire quanto la sua intransigente lucidità sarebbe utile per decifrare il pantano contemporaneo che ci assedia.
di Giulio Sensi
Corriere della Sera, 10 febbraio 2026
In evoluzione le forme di partecipazione online: pc, tablet e telefoni per nuove mobilitazioni anche a sostegno del Terzo settore. Ma ci sono pericoli come la superficialità e l’isolamento. Il web è una risorsa fondamentale per l’attivismo civico. Non è solo il regno delle vanità o il terreno dove proliferano le fake news, è anche lo spazio dove si esprime e cresce la partecipazione sotto varie forme. La Fondazione Terzjus ha indagato, con la collaborazione della piattaforma Italia Non Profit, cosa siano oggi il “netattivismo” e il volontariato digitale. La prima indagine in Italia su questi fenomeni sarà consultabile sul sito di Terzjus dal 6 marzo e cerca risposte su forme di partecipazione in continua evoluzione. Ha interpellato più di 1.100 cittadini di ogni età e regione su come e perché sono attive con pc, tablet e cellulari. Le persone si mobilitano online soprattutto per informare e sensibilizzare gli altri, contrastare ingiustizie o disinformazione, supportare persone o gruppi in difficoltà, sentirsi parte di una comunità con valori condivisi, approfondire tematiche che interessano, esprimere le opinioni e far sentire la voce.
di Pierfranco Pellizzetti
Il Fatto Quotidiano, 10 febbraio 2026
Se il potere è la capacità di indurre comportamenti, pigiando una vasta tastiera che va dall’influenzamento all’esercizio diretto della violenza, nell’attuale fase storica - in cui dagli arsenali del comando traboccano armi mentali create dall’incontro tra le metodologie comunicative e le tecnologie messe a punto dalle neuroscienze - lo strumento più efficace (e al tempo stesso più economico) risulta la menzogna. La mistificazione finalizzata a spostare la percezione collettiva verso apparenti criticità emotive, funzionali a rafforzare la rendita di consenso lucrata dai dominanti. Ergo, indurre la pubblica opinione ad avvalorare e interiorizzare una rappresentazione della realtà che coincida con le priorità strategiche di tale casta padronale.
di Djarah Kan
Il Domani, 10 febbraio 2026
Nella notte tra venerdì e sabato, a Nizza Monferrato, un’adolescente di diciassette anni è stata brutalmente picchiata e strangolata da un suo conoscente. Poche ore più tardi, il suo corpo è stato trovato sulla riva del fiume Rio. Nelle ore in cui si apprendeva della morte di Zoe Trinchero, sempre a Nizza Monferrato, una folla inferocita di una quarantina di persone era pronta ad ammazzare un giovane polistrumentista e insegnante di musica jazz, molto conosciuto in paese. Nelle prime ore dell’interrogatorio l’assassino di Zoe lo aveva indicato come colpevole del femminicidio. È bastata quell’accusa infondata, e uno scambio frenetico di informazioni sui social a far scattare il linciaggio contro Naudy Carbone, una persona del posto, che tutti conoscevano e che di recente aveva avuto un periodo di fragilità emotiva.
di Umberto De Giovannangeli
L’Unità, 10 febbraio 2026
Intervista a Chiara Gribaudo, Vicepresidente del Partito democratico, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati.
di Giancristiano Desiderio
Corriere della Sera, 10 febbraio 2026
Era anche concepito così: genitori e nonni erano tranquilli. Oggi non vi è solo insicurezza fisica, vi è anche disagio. Una volta entrare a scuola era cosa semplice e naturale come bere un bicchier d’acqua: cartella, libri, quaderni, una merenda e via. Oggi entrare a scuola è diventato difficile: amuchina, mascherina, termometro, borraccia, bottiglia, telefonino, perquisizione, metal-detector. La scuola non solo era un luogo sicuro, era anche un luogo concepito come sicuro. I nonni erano tranquilli quando chiedevano al figlio dove fosse il nipote e si sentivano rispondere “è a scuola” perché davano per scontato che a scuola si era in un luogo protetto. Oggi, invece, subentra la preoccupazione perché a scuola vi sono aggressioni, prepotenze, violenze e perfino la morte ha fatto il suo ingresso a scuola.
di Elisa Campisi
Avvenire, 10 febbraio 2026
Nel Safer Internet Day, l’allarme di Telefono Azzurro, Università Cattolica, Terre des Hommes e Wind: frequente la dipendenza da strumenti digitali. “Dopo i social network, anche i chatbot basati su Intelligenza Artificiale sono ormai entrati nella quotidianità degli adolescenti. Sono strumenti con potenzialità significative, ma senza regole, competenze e responsabilità condivise possono diventare dannosi”, spiega ad Avvenire Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro, commentando i risultati dell’indagine promossa dalla onlus in collaborazione con Ipsos Doxa. Secondo i dati raccolti su ragazzi tra i 12 e i 18 anni e diffusi in vista del Safer Internet Day, che ricorre oggi, un adolescente su tre utilizza chatbot IA. “La dipendenza da strumenti digitali è diventata molto frequente, soprattutto nelle persone più fragili. Diventa un processo di semplificazione della vita, dell’esercizio di scelte e della propria fantasia, che dobbiamo evitare. La battaglia sul pensiero critico è fondamentale”, continua il professore.
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