bignotizie.it, 21 aprile 2023
Il progetto presentato ieri in Fondazione Cariciv. La Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia e la società Energy Efficiency EPC S.r.l. di Roberto Serafini hanno aderito al progetto presentato dall’associazione “Seconda Chance” creato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia per permettere ai detenuti di crearsi una possibilità d’inserimento nel mondo del lavoro grazie ad una stretta collaborazione tra imprese.
di Antonella Barone
gnewsonline.it, 21 aprile 2023
Non è “un percorso vita” come gli altri quello inaugurato martedì scorso vicino al campo sportivo del carcere di Como. Gli attrezzi ginnici da cui è composto sono stati disegnati e costruiti dai detenuti e la sua realizzazione si può dire abbia coinvolto un’intera cittadinanza.
cattolicanews.it, 21 aprile 2023
Alessandro Cozzi e Giuseppe Pellicanò, detenuti nello stesso reparto della Casa di reclusione di Opera, si sono trovati a condividere la passione per le canzoni e le poesie del Brasile. “All’inizio era un divertissment, un modo per impiegare il proprio tempo attorno a un progetto che portasse altrove il cuore, i pensieri, le energie.
di Linda Laura Sabbadini*
La Stampa, 21 aprile 2023
Oggi non parliamo di Pil, ma di Bes oltre il Pil, benessere equo e sostenibile, un sistema di indicatori potente, flessibile, sul fronte economico, sociale ambientale, implementato dall’Istat in forte interazione con la comunità scientifica, la società civile, gli organismi internazionali. I dati del Bes ci dicono che è stato un anno faticoso, il 2022. Stiamo cercando di risalire la china, ma con non poche difficoltà. A poco più di due anni dalla pandemia, e a un anno dall’aggressione russa all’Ucraina, con conseguente crisi energetica e inflazione elevata, nel 2022, non potevamo aspettarci chissà quale balzo.
di Vincenzo R. Spagnolo
Avvenire, 21 aprile 2023
La protezione speciale limitata a pochi casi, stretta anche sulle malattie. Il giro di vite, seppur con la correzione in extremis che ha rimesso la norma nella cornice di rispetto dei trattati internazionali, c’è stato. Il cosiddetto decreto Cutro infatti, nella versione approvata ieri dal Senato e destinata ora al vaglio della Camera, pur mantenendo i permessi di soggiorno per protezione speciale, li limita a poche fattispecie, eliminando inoltre la possibilità di convertirli in permessi di soggiorno per ragioni lavorative, (finora concessa nei casi in cui il beneficiario straniero riusciva a trovare un impiego). Ma vediamo nel dettaglio cosa cambierà, se il decreto verrà convertito in legge prima del 10 maggio.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 21 aprile 2023
Più detenzione amministrativa non significa più rimpatri: la metà delle persone detenute non può essere espulsa perché non c’è accordo con i paesi terzi. Più Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) e tempi più lunghi di detenzione amministrativa. Sono due delle norme votate ieri dal Senato durante la conversione in legge del decreto Cutro. L’aumento di queste strutture, “una per regione” come previsto già dal decreto Minniti-Orlando del 2017, era contenuto nell’articolo 10 del testo originario che consente al governo di derogare a una serie di norme per le nuove costruzioni. Il prolungamento dei tempi di trattenimento, invece, è stato inserito ieri con un emendamento che aggiunge altri 45 giorni al tetto attuale (inizialmente ne erano stati ipotizzati 90). L’obiettivo dichiarato dal governo è aumentare i rimpatri, ma che le nuove misure possano aiutare a raggiungerlo resta da vedere.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 21 aprile 2023
“La protezione speciale ha un fondamento costituzionale e perciò non è abrogabile”, dice Silvia Albano, giudice presso il tribunale civile di Roma nella sezione specializzata in diritti della persona e immigrazione. Albano è componente del comitato direttivo centrale dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) e dell’esecutivo nazionale di Magistratura democratica.
di Aldo Torchiaro
Il Riformista, 21 aprile 2023
L’Europa accende i riflettori sui diritti calpestati dal governo? E loro tirano dritti: al Senato il Dl Cutro (che Elly Schlein ha ribattezzato “Decreto Ungheria”) passa tra frizzi e lazzi del centrodestra. Matteo Salvini festeggia: “Recupera lo spirito e l’efficacia di quanto avevo fatto da Ministro dell’Interno, rimediando a gravi storture introdotte dalla sinistra”.
di Silvia Morosi
Corriere della Sera, 21 aprile 2023
Dal Nord al Sud non c’è regione italiana che sia esente dai crimini contro la natura. I crimini contro la natura sono la quarta attività criminale più redditizia al mondo: preceduti “solo” dal traffico di droga, dalla contraffazione e dal contrabbando di armi. Un mercato che genera entrate per 280 miliardi di dollari l’anno e costituisce un settore della criminalità in crescita. I dati sono emersi il 12 aprile in occasione della presentazione del workshop organizzato dal Wwf a Roma per il Progetto LIFE SWiPE. L’Italia è un crocevia fondamentale del traffico di specie protette e, in generale, dei crimini contro la fauna selvatica. Le sanzioni comminate dai Carabinieri ammontavano nel 2018 a oltre 5 milioni e mezzo di euro (oltre 1 milione nel 2020). Tra il 2016 e il 2019 la Regione in cui sono stati denunciati più illeciti è la Lombardia con 5.256 denunce, seguita da Veneto con 2.526 e Toscana con 2.247 denunce.
di Ornella Favero*
Ristretti Orizzonti, 20 aprile 2023
Storie di ordinaria disumanità: Ha un figlio in Germania, un altro a Malta, la figlia e la moglie vivono a Padova, la madre in Tunisia, è detenuto nella Casa di reclusione di Padova: finora, “grazie al Covid”, poteva fare una telefonata al giorno di dieci minuti, ora la prospettiva è di tornare a una telefonata di dieci minuti a settimana, quindi quei figli, quella moglie, quella madre lo sentiranno ognuno una volta al mese, spartendosi quei pochi minuti di telefonata concessi. Questa è una storia come tantissime altre, di inutile crudeltà del carcere.
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