di Marco Grispigni
Il Manifesto, 18 aprile 2023
“L’affaire 7 aprile”, di Roberto Colozza per Einaudi. L’autore non nasconde le forzature, dalla pratica della sostituzione dei mandati di cattura al prolungamento della carcerazione preventiva, ma “difende” le tesi di Calogero.
di Antonio Musella e Francesco Raiola
fanpage.it, 18 aprile 2023
Si chiama Innocente l’utlimo album di Lucariello, rapper che negli ultimi anni lavora con i ragazzi del carcere minorile. Innocente è l’album che segna il ritorno discografico del rapper napoletano Lucariello che torna assieme al produttore Drew Trax e ai testi e al flow che da sempre lo caratterizzano come uno degli artisti di riferimento per la scena italiana, aggiunge produzioni che spaziano ma che hanno nella drill un filo comune.
di Dacia Maraini
Corriere della Sera, 18 aprile 2023
Sappiamo che il mondo va avanti solo per le novità, le scoperte che identificano coloro che sono dotati di speciali attitudini. Si tratta di trovare un equilibrio, non facile per la verità, fra la protezione dei deboli e degli esclusi, con il sostegno a chi ha stoffa e indole.
Migranti. Mattarella da Varsavia: “L’Ue superi norme preistoriche. Serve una nuova politica d’asilo”
di Concetto Vecchio
La Repubblica, 18 aprile 2023
Il presidente della Repubblica italiano con il presidente polacco Andrezej Duda: “Inorriditi da comportamenti russi, aiuti a Kiev finché necessario”. “Allarmante” la manovra destabilizzante della Wagner in Sudan, e “in tanti Paesi africani”.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 18 aprile 2023
Che differenza c’è tra gli slogan e la realtà? Protezione umanitaria e molto altro. Numeri per smascherare le balle. È il bull factor, bellezza. La battaglia parlamentare relativa alla revisione al ribasso della protezione speciale per gli immigrati portata avanti dalla maggioranza di governo ci dice qualcosa di interessante rispetto all’approccio miope scelto dall’esecutivo per gestire le politiche sull’immigrazione.
di Paolo Delgado
Il Dubbio, 18 aprile 2023
Meloni cede alle pressioni dell’alleato ma vorrebbe evitare ulteriori forzature per scongiurare il rischio di uno scontro con il Colle, come quello avvenuto nel 2018. Da una parte l’ostruzionismo dell’opposizione, dall’altra la determinazione del governo che tira diritto pronto se necessario, e quasi certamente lo sarà, ad arrivare in aula senza il voto della commissione: fa comodo a entrambe le parti giocare la partita dello scontro frontale sul tema dell’immigrazione. Per il governo come per l’opposizione la sostanziale uniformità di vedute sui conti pubblici è imbarazzante, l’immigrazione permette invece un fronteggiamento non solo politico ma etico, tale quindi da rappresentare il massimo richiamo per i rispettivi elettorati.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 18 aprile 2023
Fulvio Vassallo Paleologo: “La chiusura delle possibilità di legalizzazione verso il riconoscimento della protezione speciale produrrà un incremento delle persone prive di documenti di soggiorno, pur avendone pieno titolo. La protezione speciale, come la protezione umanitaria, è una applicazione diretta dell’articolo 10 della Costituzione”
La Stampa, 18 aprile 2023
Il presidente e leader storico del partito islamico tunisino Ennahdha, Rached Ghannouchi, è stato arrestato in serata su ordine della procura antiterrorismo e si trova attualmente in stato di fermo alla caserma della polizia di Aouina per essere interrogato. La notizia, confermata dal suo stesso partito, è di quelle da prima pagina, anche se in Tunisia molti sapevano che il suo arresto sarebbe stato solo una questione di tempo.
di Matteo Giusti
Il Manifesto, 18 aprile 2023
Terzo giorno di scontri in Sudan e situazione che resta molto confusa. I morti sfiorano il centinaio e i feriti superano il migliaio. Situazione critica a Khartum, ma gli scontri fra l’esercito guidato dal generale Abdel Fattah al-Burhan e i paramilitari guidati dal generale Mohamed Hamdan Dagalo, detto “Hemeti”, infuriano anche in Darfur, Kordofan e nelle altre principali città del paese, da Kassala a Port Sudan.
di Davide Varì
Il Dubbio, 17 aprile 2023
Sciopero nazionale da oggi fino al 23 aprile. Il sindacato delle toghe chiama in causa il Guardasigilli. Le “istanze” e le “preoccupazioni” della magistratura onoraria siano “oggetto di tempestivo esame e di attenta considerazione da parte del Ministero della Giustizia nel quadro di un disegno normativo che ha inteso coniugare l’esigenza di dare risposta al bisogno di far cessare i disagi conseguenti alla consolidata condizione di precarietà, in cui da anni i magistrati onorari prestano il loro servizio, e la necessità di non trascurare lo statuto costituzionale di onorarietà del loro importante impegno”. È l’auspicio della Giunta esecutiva dell’Associazione Nazionale Magistrati in merito allo sciopero della magistratura onoraria proclamato da oggi per una settimana fino al 23 aprile.
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