orvietonews.it, 26 marzo 2023
I detenuti della Casa di Reclusione di Orvieto come volontari per la solidarietà. Questa è stata la molla principale che ha portato alla mini tournée teatrale, voluta dalla direzione del carcere e approvata dal magistrato di sorveglianza, che nella giornata di venerdì 31 marzo vedrà in scena diversi detenuti, per la prima volta all’esterno, nei teatri di Orvieto e di Porano.
lentepubblica.it, 26 marzo 2023
A proporre quest’esempio virtuoso è la Casa Circondariale “Le Sughere”: ecco come la Pet therapy in carcere può aiutare i detenuti. I benefici del contatto con animali abilitati e certificati per gli Interventi Assistiti sono ad oggi riconosciuti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 febbraio 2003 e più di recente dal Ministero della Salute che nel 2015 ha emanato le linee guida per gli interventi assistiti con gli animali (IAA) che hanno portato alla regolamentazione di tali attività e al definitivo riconoscimento del loro valore terapeutico.
di Sara Tirrito
Il Fatto Quotidiano, 26 marzo 2023
Il libro di Vincenzo Aliotta, curato da Barbara Bonomi Romagnoli, è nato dal racconto diretto di operatori, pazienti e counselor. E fotografa un approccio innovativo nella cura delle dipendenze, quella portata avanti dal Centro Recupero Dipendenze San Nicola, nelle Marche.
di Silvia Fumarola
La Repubblica, 26 marzo 2023
La serie Rai attira il grande pubblico degli adolescenti mettendo in scena sfide ed emozioni. Il messaggio è arrivato forte e chiaro. Si può cadere e ci si può rialzare, si può sbagliare ancora e non mollare perché il destino, se sei un ragazzo, è tutto nelle tue mani. Niente è perduto. Il successo della serie Rai Mare fuori fa riflettere, la televisione che educa - verbo sempre impegnativo - e al tempo stesso intrattiene e fa sperare, è un piccolo miracolo. E’ accaduto. Quell’immaginario carcere minorile a Napoli, dove il mare si vede oltre le sbarre, è diventato, per milioni di spettatori, un luogo dove coltivare la speranza. Anche se la realtà è sempre più dura, vista da dentro: il sovraffollamento, i soprusi. E lo è anche fuori, perché non fa sconti, non prevede lieto fine. Quello che succede ti schiaccia al muro e toglie il fiato, l’omicidio assurdo e insensato di Francesco Pio Maimone, il diciottenne ucciso a Mergellina da Francesco Pio Valda, solo due anni in più (figlio di un camorrista ammazzato nel 2013), una sera come tante. Una macchia sulle scarpe, una pistola in tasca.
di Concita De Gregorio
La Repubblica, 26 marzo 2023
L’educazione dei ragazzi è alla base di tutto: imparare è fatica e non bisogna difenderli da questo. Voltando le spalle al palco si illumina la platea: a spettacolo finito applaude o fischia, decreta il successo o la debacle di chi è di scena. La chiave di ogni cosa è sempre lì, nel consenso. Se ci sia o non ci sia è evidente, si misura - in politica, per esempio - in numero di voti. La questione non è se arrivi o meno l’applauso ma perché: cosa determini il gradimento, o il dissenso, o l’indifferenza. A ogni passo, per ogni cosa. Sul tema dell’antifascismo, per esempio. E’ evidente che la presidente del consiglio faccia fatica a pronunciare la parola, prima ancora a pensarla come radice del presente. E’ ovvio, è coerente con la sua proposta. Le ragioni le ha spiegate molto bene Simonetta Fiori ieri qui. Cancellare pezzi di storia è quel che fanno tutti coloro che vogliono scriverne una nuova: dimenticano quello che sono, diventano chi vorrebbero essere. Lo facciamo talvolta persino nelle nostre private esistenze, ma c’è sempre qualcuno che presto o tardi ci riporta alla realtà. Un testimone del passato, un figlio di quella storia, chi la conosca e dica: ehi, scusa, ti sbagli. Guarda che hai dimenticato un pezzo.
di Bruno Ballardini*
Il Fatto Quotidiano, 26 marzo 2023
Il Covid prima e la guerra in Ucraina dopo hanno fatto tornare alla ribalta un’attrice dimenticata che tutti, nel mondo della comunicazione, credevano ormai in pensione da tempo: la propaganda. Invece, dopo un intervallo di circa quarant’anni in cui era stata offuscata dalla pubblicità, sicuramente più innocua e trasparente nei metodi, oggi la propaganda ha ripreso il sopravvento e viene utilizzata a tutti i livelli (anche inconsapevolmente), dal giornalismo alla stessa pubblicità che, diciamolo, non è più in mano ai pubblicitari.
di Alessandra Arini
La Repubblica, 26 marzo 2023
È nato il primo ambulatorio odontoiatrico no-profit. Il laboratorio sociale in vicolo Bolognetti a Làbas è aperto tre pomeriggi su sette. In un anno sono venute 250 persone. Crowdfunding per le nuove attrezzature. Durante l’ultimo anno di università, nel 2019, cinque studenti del corso di odontoiatria dell’Unibo sono partiti insieme per l’Argentina.
Migranti dalla Tunisia, è allarme. Il piano di Roma per sbloccare il prestito e superare il veto Usa
di Rinaldo Frignani
Corriere della Sera, 26 marzo 2023
Si tratta di 1,9 miliardi di euro del Fondo monetario internazionale bloccati anche per la posizione americana contro le ultime mosse del presidente Kais Saied. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a Tunisi a fine aprile.
di Alessandro Mauro Rossi
L’Espresso, 26 marzo 2023
Sbarcano dalla Libia. Arrivano dalla rotta balcanica. Entrano dal Friuli. Vengono dall’Africa, dall’Afghanistan, dal Pakistan, persino dai Paesi dell’Unione europea come la Romania. Ma non è un’invasione. È invece disperazione, dolore, fame, paura, miseria che talvolta si trasforma in strage. Sulle nostre coste, perché l’Italia è il primo Paese dell’Unione europea più facilmente raggiungibile.
di Tommaso Di Francesco
Il Manifesto, 26 marzo 2023
Crisi ucraina. Pure assolutamente convinti della necessità di una forza di sinistra alternativa in questa rovinosa crisi italiana, consideriamo l’avvento di Elly Schlein alla segreteria del Pd come una occasione importante per tutti per una opposizione in questo Paese precipitato nell’epoca dell’estrema destra al governo. Tuttavia accadono cose che è impossibile non sottolineare. Soprattutto in queste ore drammatiche, di fronte al discorso minaccioso di Putin che annuncia il dispiegamento di armi nucleari tattiche in Bielorussia, bontà sua dichiarando “nel rispetto del Trattato Start”, come se la cosa non mettesse lo stesso il mondo nel terrore.
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