di Miriam Rossi
unimondo.org, 21 marzo 2023
Unimondo continua a tenere i riflettori accesi sulle condizioni carcerarie e sull’effettiva capacità del sistema di riabilitare il detenuto. Dopo aver intervistato i docenti che curano la didattica all’interno della Casa circondariale di Trento, la parola passa alla Garante dei diritti dei detenuti del Trentino, Antonia Menghini, Professoressa di Diritto penale all’Università di Trento.
affaritaliani.it, 21 marzo 2023
Il progetto del reparto “La Chiamata” per sostenere il loro percorso e fare emergere i talenti. Hamadi ha poco più di 20 anni, è alto, indossa una felpa nera e i pantaloni bianchi. È qui perché’ ha ucciso una persona. Ma è qui anche perché è il “capostipite” del reparto ‘La Chiamata’ di San Vittore, un luogo che non c’è ancora fisicamente e non si sa se un giorno sarà davvero ritagliato nei raggi del carcere ma esiste da un mese, ogni giovedì sera, quando una decina ragazzi tra i 18 e i 25 anni si ritrova per immaginarlo e, di fatto, a costruirlo.
liberta.it, 21 marzo 2023
“Il carcere di Piacenza non soffre il problema del sovraffollamento che è una delle piaghe del sistema penitenziario italiano. Ci sono però carenze di organico alle quali abbiamo dato una risposta attraverso la Finanziaria con 1000 extra assunzioni per la polizia penitenziaria e corsi di formazione per circa cinquemila persone nei prossimi anni”. Sono queste le prime dichiarazioni del sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove al termine dell’incontro al carcere delle Novate con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali della Polizia penitenziaria e la dirigenza della casa circondariale guidata da Maria Gabriella Lusi. Il sottosegretario è stato accompagnato dal parlamentare piacentino Tommaso Foti.
osservatoriorepressione.info, 21 marzo 2023
Sono passati ormai venticinque anni dall’introduzione nell’ordinamento italiano dello strumento della detenzione amministrava e, quindi, dalla creazione di campi in cui sono privati della libertà personale gli stranieri che non possiedono un documento che consente loro di entrare o restare regolarmente nel territorio italiano. Per la prima volta da allora, almeno a nostra memoria, una persona che ha vissuto tale esperienza ha scritto una lettera a una Prefettura ringraziando per “l’ospitalità” ricevuta. Questo è accaduto pochi giorni fa. In riferimento al CPR di Macomer, in Sardegna, è arrivata una lettera in risposta a un comunicato di “Campagna Lasciatecientrare” e “Assemblea No Cpr Macomer” che annunciava l’ampliamento, anzi il raddoppio, della struttura, insieme a diverse criticità riportate da chi attualmente vive la detenzione.
di Roberta Barbi
vaticannews.va, 21 marzo 2023
In occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie istituita dall’associazione Libera, la testimonianza del giurista trentenne che da qualche mese vive sotto protezione a causa del suo impegno civile. Nel carcere di Modena ha incontrato un gruppo di detenuti per parlare di mafia e legalità.
di Elisabetta Andreis
Corriere della Sera, 21 marzo 2023
Un camper-laboratorio mobile con ecografo e mammografo per controlli e seminari informativi per una settimana. Il progetto pilota rivolto anche al personale femminile del penitenziario.
di Mirella Armiero
Corriere del Mezzogiorno, 21 marzo 2023
La capo sceneggiatrice della fiction: l’idea mi venne vent’anni fa, nella quarta stagione grandi novità. Cristiana Farina si gode il momento. E ne ha tutti i motivi. C’è lei, con la sua tenacia, dietro il successo esplosivo di “Mare fuori”. Sua l’idea, nata tanto tempo fa e mai abbandonata. Con Maurizio Careddu, è capo sceneggiatrice della serie da record (domani sera su Raidue le ultime due puntate della terza stagione, su Raiplay e Netflix gli episodi precedenti) ed ora è alle prese con la scrittura della quarta stagione, che si girerà a maggio.
recensione di Gaetano Gianluca Geraci
Il Sole 24 Ore, 21 marzo 2023
Nel libro di Giuseppe Bommarito la storia di Rocco Russo, il mafioso che, dopo il suo arresto per crimini efferati, decide di non collaborare con la giustizia. Dopo l’uccisione del padre da parte di una cosca mafiosa rivale, Rocco Russo, sull’onda emotiva della vendetta, decide di entrare nella famiglia mafiosa di Giuseppe Giacomo Gambardino, boss del feroce clan di San Lorenzo, di cui divenne presto braccio destro lasciando dietro di sé una scia di sangue e di violenza che terminerà con la sua cattura e con la condanna alla pena dell’ergastolo.
di Luigi Manconi
La Stampa, 21 marzo 2023
Chi erano i partecipanti alla manifestazione di sabato scorso, a Milano, per la tutela dei figli delle coppie omogenitoriali? Chi erano sotto il profilo degli interessi rappresentati, della mentalità espressa e della collocazione all’interno dell’organizzazione sociale? Non era una folla radical-chic e nemmeno una congrega di ceti privilegiati, come vorrebbe una certa subcultura di destra che si condanna a non capire. E sarà pure significativo che, non solo nel dibattito politico e mediatico ma anche nella discussione domestica quotidiana, il tema delle coppie omosessuali e omogenitoriali sia tanto presente e sentito.
di Giulia Merlo
Il Domani, 21 marzo 2023
Per l’ordinamento italiano la gestazione per altri è un reato. Ma in molti stati esteri è legale e, senza una legge sulla trascrizione dei certificati, i bimbi nati così hanno meno tutele. In alcuni paesi, come la Russia e l’Ucraina e alcuni stati degli Stati Uniti, è legalizzata sia in forma altruistica che retribuita. In altri, invece, è possibile solo in forma altruistica. Una coppia italiana può decidere di portare avanti la gpa all’estero e fa registrare nel paese dove è consentito l’atto di nascita del bambino con i nomi dei genitori “legali”. Ma, rientrando in Italia, deve ottenere la trascrizione all’anagrafe italiana.
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