di Ilaria Murgia
unicaradio.it, 19 marzo 2023
Il 16 marzo all’Università di Cagliari si è tenuto un convegno con il tema del 41bis, ergastolo ostativo e Sardegna colonia penale partendo dal caso Cospito. Il convegno organizzato dall’associazione Sardinnia Aresti si è svolto nelle aule del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Cagliari. I temi affrontati sono di estrema attualità come il 41bis, l’ergastolo ostativo e la Sardegna utilizzata come colonia penale. Il convegno ha trattato questi temi di estrema attualità con giuristi quali l’avvocata del foro di Sassari Maria Teresa Pintus, l’avvocato del foro di Cagliari Carlo Monaldi e l’avvocato di Alfredo Cospito, Flavio Rossi Albertini. Nel nostro podcast potete ascoltare le voci dei protagonisti del convegno e dell’organizzatrice Francesca Mancosu.
latinaoggi.eu, 19 marzo 2023
Gli organizzatori: “Abbiamo voluto provare a non dare risposte ma a suggerire domande su un argomento difficile e spesso dimenticato”. “Parliamo di carcere è stato un successo. Il nostro impegno è appena iniziato, e sicuramente avrà un seguito: Latina si è dimostrata attiva e propositiva, a testimonianza che questa città è pronta per una politica diversa. L’abbiamo sempre pensato”. Lo affermano i Giovani democratici di Latina, organizzatori dell’evento, attraverso il segretario Stefano Vanzini.
reggiotoday.it, 19 marzo 2023
Evento pubblico di Libera e Agape in piazza Castello con gli studenti reggini in preparazione della giornata del 21 marzo. Ci sono state anche le vittime del naufragio di Cutro nella memoria della manifestazione “Il ricordo lascia il segno”, organizzata stamattina in piazza Castello da Agape, associazione Pesce Rosso e Libera con la partecipazione di tanti studenti delle scuole reggine accompagnati dai loro insegnanti. L’iniziativa è stata preludio della giornata nazionale della memoria delle vittime innocenti delle mafie del 21 marzo, e ai bambini e ragazzi riuniti nello spazio in cui da dieci anni alcune sagome lignee di fiori ricordano i morti calabresi per mano della ‘ndrangheta, Mario Nasone, presidente del centro comunitario Agape, ha proposto un minuto di silenzio in segno di lutto per i migranti annegati nelle acque crotonesi. “Dedichiamo un pensiero a quegli uomini, donne e bambini che in modo diverso ma anche loro sono vittime della criminalità organizzata”.
di Vittorio Pelligra
Il Sole 24 Ore, 19 marzo 2023
Il significato di giustizia nel corso dei secoli, dalla Torah al Nuovo testamento passando per Artistotele, Cicerone e Agostino. La giustizia, in ebraico tzedaqah, è secondo la Torah uno degli attributi principali di Dio. È questa giustizia che guida la sua azione nei confronti di Israele, azione volta a riparare gli effetti della malvagità e dell’iniquità degli esseri umani.
di Giovanni Salvi*
Corriere della Sera, 19 marzo 2023
Non bastano l’aumento delle pene per il traffico di esseri umani e la perseguibilità anche quando il reato è commesso al di fuori del territorio dello Stato. Il decreto-legge del 10 marzo prevede un nuovo delitto per traffico di migranti, con un severo aumento delle pene per condotte già oggi punite; se ne prevede la perseguibilità anche quando commesso al di fuori del territorio dello Stato.La giurisdizione italiana in acque internazionali contro i trafficanti di migranti è stata in passato esercitata sulla base delle norme esistenti, ad esempio da Palermo e Milano; ciò ha portato alla punizione di organizzatori e manovalanza, anche per violenze consumate fuori del territorio nazionale. Pioniera in questo percorso fu la Procura di Catania, quando dovette occuparsi in tragica successione di gravissimi naufragi, tra cui quello del 15 aprile 2015, nel quale morirono circa 800 persone. Il gruppo di lavoro, costituito dopo il naufragio del 10 agosto 2013 sulle spiagge catanesi, molto simile alla tragedia di Cutro, utilizzò le Convenzioni sul soccorso in mare e sulla disciplina dell’Alto Mare, unitamente ai Protocolli contro il traffico di migranti e di esseri umani della Convenzione di Palermo sul crimine organizzato. La Corte di cassazione, con un orientamento ormai consolidato, ritenne fondata quella costruzione giuridica e fu quindi possibile sequestrare le navi-madre e arrestare i trafficanti (dunque non solo gli scafisti) anche a 200 miglia dalla costa italiana. L’intervento normativo recepisce ed estende questa interpretazione ma non risolve i molti problemi che si posero.
di Giampiero Gramaglia
Il Fatto Quotidiano, 19 marzo 2023
“La guerra è il fallimento della politica, e ci fa toccare con mano l’assurdità della corsa agli armamenti e del loro uso per la risoluzione dei conflitti”. Le parole di Papa Francesco fanno breccia nel gruppo di profughi arrivati in Europa con i corridoi umanitari - molti sono ucraini - che le ascoltano, ma non scalfiscono i muri contrapposti a Mosca e a Kiev.
di Giacomo Gambassi
Avvenire, 19 marzo 2023
L’intellettuale Myroslav Marynovych ha portato in Vaticano il grido delle famiglie con parenti detenuti di guerra. La visita nelle due capitali? “Per un pastore è auspicabile. Sulla scia della crisi di Cuba”.
di Beppe Severgnini
Corriere della Sera, 19 marzo 2023
Una mostra a Londra ricorda i molti stranieri che hanno contribuito allo sviluppo del Paese, eppure c’è chi vorrebbe chiudere le porte. Prima volta a Londra senza la Regina, prima volta dopo il Covid. Al principe Andrea il fratello ha tolto il rimborso per l’istruttore di yoga; nel palazzo dell’Economist in St. James’s la nuova proprietà affitta uffici con vista; al Reform Club non è più richiesta la cravatta e hanno messo un ascensore fino al terzo piano, al posto di quello cigolante di legno, donato da un socio di Chicago intorno al 1880.
di Paolo Lambruschi
Avvenire, 19 marzo 2023
Allarme di Msf: profughi respinti dall’Algeria in Niger, lasciati senza assistenza. Su Tunisi si muove l’Europa, l’ipotesi di ampliare le vie legali d’ingresso. Sono migliaia i dannati del “Point zero” nel Sahara e sono ormai allo stremo. Quasi 5mila migranti sono stati respinti dai primi di gennaio dall’Algeria in Niger, in base a un accordo del 2014. Abbandonati nel deserto. Donne, bambini, minori, uomini, sia nigerini che di diversi Paesi dell’Africa subsahariana occidentale - accomunati dalla medesima grande povertà - sono bloccati ad Assamaka, la Lampedusa del Sahara nigerino, in condizioni di estrema insicurezza, senza accesso ad assistenza sanitaria, protezione, riparo e beni di prima necessità. Un’emergenza mai vista in nove anni di respingimenti. È l’allarme lanciato ieri da Medici Senza Frontiere che chiede alla Comunità economica degli stati dell’Africa occidentale (Ecowas) di fornire protezione immediata.
di Luca Cereda
vita.it, 18 marzo 2023
Secondo i dati di febbraio del Dap - il Dipartimento di amministrazione penitenziaria - a fronte di una capienza regolare nelle carceri italiane di 51.285 persone, i detenuti sono 56.319. E di questi il 30 per cento sono dipendenti da sostanze. Mauro Palma, garante detenuti: “Spostarli dalle celle alle comunità, come propone il sottosegretario alla Giustizia Delmastro, è una proposta con una sua dignità, dice Mauro Palma. Ma non bisogna confondere i problemi socio-sanitari con quelli penali ed è importante differenziare tra reati”.
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