di Sara Tirrito*
Il Fatto Quotidiano, 15 febbraio 2023
Dalle lacune del Belgio all’eccellenza della Germania. Giovedì 16 febbraio l’udienza sui domiciliari per l’ex vicepresidente del Parlamento Ue finita al centro dello scandalo mazzette da Qatar e Marocco. La politica greca denuncia di aver potuto vedere poche volte la figlia. L’analisi della situazione belga e il confronto con gli altri Paesi.
di Luca Sofri
ilpost.it, 15 febbraio 2023
La proposta del governo di Netanyahu contro cui ci sono proteste da settimane toglierebbe poteri alla Corte suprema e secondo i critici sarebbe un pericolo per la democrazia. Da settimane migliaia di persone in Israele protestano contro la riforma del sistema giudiziario proposta dal nuovo governo del primo ministro Benjamin Netanyahu, il più di destra della storia di Israele.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 14 febbraio 2023
La Suprema corte potrebbe chiedere, sulla revoca del carcere duro, un nuovo esame del Tribunale di sorveglianza. Che sarebbe pronto a una “scorciatoia”. Dopo che giovedì scorso il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha rigettato la richiesta di revoca del 41 bis per Alfredo Cospito, il destino dell’anarchico è passato nelle mani della Cassazione. Il 24 febbraio è fissata la camera di consiglio sul ricorso presentato a fine dicembre dall’avvocato Flavio Rossi Albertini contro l’ordinanza con cui il Tribunale di sorveglianza di Roma aveva confermato il regime speciale.
di Stefano Lorenzetto
Corriere della Sera, 14 febbraio 2023
Lorenzo S., l’autore di “Io ero il Milanese”, ispirato all’omonimo podcast Rai di Mauro Pescio: “Oggi mi occupo di giustizia riparativa”. A 12 anni la prima rapina. In tutto almeno 25 processi. “Sono stato in 14 prigioni. Mai viste le tombe dei miei genitori e di mio figlio”.
di Piero Sansonetti
Il Riformista, 14 febbraio 2023
La richiesta della Procura generale della Cassazione cambia tutto lo scenario. I giustizialisti hanno preso uno schiaffo e Cospito deve salvarsi. La richiesta del Procuratore generale della Cassazione - quella di rimuovere il 41 bis nei confronti di Alfredo Cospito - determina una svolta nella battaglia contro il carcere duro che l’anarchico ha iniziato ormai quasi quattro mesi fa con lo sciopero della fame.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 14 febbraio 2023
La Suprema corte potrebbe chiedere, sulla revoca del carcere duro, un nuovo esame del Tribunale di sorveglianza. Che sarebbe pronto a una “scorciatoia”. Dopo che giovedì scorso il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha rigettato la richiesta di revoca del 41 bis per Alfredo Cospito, il destino dell’anarchico è passato nelle mani della Cassazione. Il 24 febbraio è fissata la camera di consiglio sul ricorso presentato a fine dicembre dall’avvocato Flavio Rossi Albertini contro l’ordinanza con cui il Tribunale di sorveglianza di Roma aveva confermato il regime speciale.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 14 febbraio 2023
La decisione del Guardasigilli di respingere l’istanza di revoca del 41 bis nei confronti dell’anarchico si basa su una serie di osservazioni manifestamente illogiche. Persino lo sciopero della fame viene considerato un’istigazione a delinquere.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 14 febbraio 2023
L’anarchico aspetta l’udienza del 24 febbraio, dopo che il Pg ha chiesto la revoca del 41bis. E l’associazione Antigone interviene nell’udienza in Consulta contro l’ex Cirielli. L’Avvocato generale Pietro Gaeta: “Si sarebbe applicato il 41 bis per impedire, al più, la perpetrazione del reato di istigazione e non invece la rescissione del collegamento tra detenuto e associazione”.
di Edmondo Bruti Liberati
La Stampa, 14 febbraio 2023
Si discuta delle concrete restrizioni applicate sul detenuto, non sono tutte indispensabili. Va considerato una persona, non “un anarchico”: il carcere duro non dipende dal crimine. Nei commenti sul “caso Cospito” si sono talora sovrapposte considerazioni le più disparate.
di Antonio Maria Mira
Avvenire, 14 febbraio 2023
Ci sono forti vincoli pure nel trattamento meno restrittivo, per questo contestato sui siti dell’anarchia. Se fosse revocato il 41-bis ad Alfredo Cospito, il leader anarchico della federazione anarchica Fai-Fri rientrerebbe nel circuito carcerario dell’Alta sicurezza, nello specifico quello denominato As2, destinato agli esponenti dei gruppi terroristici (As1 è per i mafiosi, As2 per i narcotrafficanti). Il circuito dove è sempre stato dal 14 settembre 2012, quando venne arrestato a Torino per la “gambizzazione” dell’ad di Ansaldo nucleare, Roberto Adinolfi, avvenuta il 7 maggio dello stesso anno. Il 41-bis venne deciso il 4 maggio dello scorso anno dall’allora ministro della Giustizia, Marta Cartabia.
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