di Marinella Salvi
Il Manifesto, 4 dicembre 2022
In due mesi 5.000 stranieri sono arrivati nel capoluogo giuliano. Tra loro 500 minori non accompagnati e donne sole con figli. Dice il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza: “Basta, non faccio più niente per questi qua” e si riferisce ai migranti. Dice che gli hanno riferito di alcuni danni rilevabili in una struttura di accoglienza della città giuliana. Eppure fino a oggi questo sindaco non sembra aver fatto molto per i migranti ma neanche per i senzatetto, per le tante fragilità che avrebbero comunque diritto a una esistenza dignitosa. Ha chiuso l’unico help center che, nel bene e nel male, rappresentava un punto di riferimento e ha lasciato in mezzo alla strada chi arriva dopo viaggi sfiancanti e cerca solo un riparo e un poco di cibo. Ci pensano, ma è al di là delle loro forze, la Caritas, Sant’Egidio, l’ICS, don Vatta, la Diaconia valdese e i volontari di Linea d’Ombra che ogni giorno, senza mancare mai, accolgono nella piazza davanti alla Stazione le decine, centinaia, di ragazzi stremati che arrivano quotidianamente dalla rotta balcanica.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 4 dicembre 2022
Alla sbarra due ufficiali italiani: erano accusati di aver ritardato l’invio della nave militare. L’11 novembre 2013 nel “naufragio dei bambini” morirono 268 persone. Reati estinti per intervenuta prescrizione. È finito così l’unico processo sui naufragi nel Mediterraneo centrale in cui alla sbarra era finito lo Stato italiano. Gli ufficiali Luca Licciardi e Leopoldo Manna erano stati rinviati a giudizio per rifiuto di atti d’ufficio e omicidio colposo. L’11 novembre 2013, a poche decine di miglia da Lampedusa, si ribaltò un barcone: 268 morti, tra cui 60 minori. I due imputati erano rispettivamente comandante della sezione operazioni reali correnti di Cincnav, il Comando in capo della squadra navale della marina militare, e responsabile della sala operativa della guardia costiera. Sono finiti a processo perché avrebbero ritardato l’invio della nave militare Libra, la più vicina al barcone in difficoltà.
di Manuela Modica
Il Fatto Quotidiano, 4 dicembre 2022
“Salvini agiva in totale autonomia. Non firmammo il decreto col divieto di sbarco”. All’udienza del processo al leader della Lega, accusato del sequestro dei 147 migranti a bordo della nave della ong spagnola nell’estate 2019, la deposizione dei due ex ministri dei 5 stelle. Momenti di tensione tra l’ex ministro delle Infrastrutture e l’avvocata Bongiorno: “Mi spiace dirlo, ma lei, signora avvocato, ha detto una falsità. Non c’è mai stato un Consiglio dei ministri con all’ordine del giorno la questione che trattasse il caso Open Arms”.
di Lirio Abbate
L’Espresso, 4 dicembre 2022
Uffici investigativi cinesi truccati da agenzie di servizi. Agiscono nel nostro Paese per “convincere” al ritorno chi è contro il regime con procedure illegali e violazioni dei diritti umani. Viminale e Farnesina tacciono.
La Repubblica, 4 dicembre 2022
Una giustizia a lungo ritardata per le vittime di una milizia che controllava una città durante la battaglia 2019-2020 per Tripoli. Il report di Human Rights Watch. Nessuno è stato processato per gli abusi.
di Theo Guzman
Il Manifesto, 4 dicembre 2022
L’Alto commissario Onu per i diritti umani: “Strumento per schiacciare l’opposizione”. Dopo aver giustiziato questa estate, in segreto e per la prima volta, quattro attivisti condannati a morte, i militari della giunta birmana potrebbero portare a compimento decine di altre esecuzioni capitali visto che avrebbero condannato a morte quasi 140 dissidenti. Il numero finora ignoto dei condannati alla pena capitale è stato fatto venerdì dall’Alto commissario dell’Onu per i diritti umani Volker Türk: il rappresentante dell’Ufficio Onu che ha sede a Ginevra si è detto scioccato per la condanna di 139 dissidenti di cui l’Onu ha avuto notizia e che sono stati condannati dalla giustizia militare birmana a porte chiuse.
di Farian Sabahi
Il Manifesto, 4 dicembre 2022
Un altro arresto eccellente. Volto amato, ambientalista, era già nel mirino per aver espresso pubblicamente il suo sostegno alla rivolta. Francesco Virga, presidente di Doc It: “Film e documentari hanno anticipato quanto stava per accadere e ora assistiamo a una serie impressionante di arresti e condanne”.
di Antonio Gelardi
Ristretti Orizzonti, 3 dicembre 2022
Da ieri sono in pensione per limiti di età. Pensione forzata perché sono e rimango, nonostante tutto, appassionato di questo lavoro ed avrei continuato volentieri.
di Paolo Ciani
huffingtonpost.it, 3 dicembre 2022
Per il personale carcerario è prevista una riduzione per quasi 10 milioni di euro. In un contesto in cui mancano 18mila unità al Corpo di polizia penitenziaria e aumentano drammaticamente i suicidi sia fra i detenuti che fra gli operatori.
di Giulio Cavalli
La Notizia, 3 dicembre 2022
La Lega aveva promesso aiuti alla Polizia penitenziaria. Ora che è al Governo gli taglia 35 milioni. Ennesimo impegno tradito dal segretario del Carroccio. Sindacati furiosi: “Ci hanno chiesto voti e poi ridotto i fondi”.
- Di Matteo: “Senza ergastolo ostativo si rischia di liberare condannati per stragi”
- Gratteri: “Il vento è cambiato in peggio e sta toccando tutta la legislazione antimafia”
- Colpo alla spazzacorrotti, ma niente intesa sullo stop agli accanimenti dei pm
- Ecco perché l’appello del pm è una forzatura del diritto
- Per la politica l’importante è nascondere le malefatte e punire chi le svela










