di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 18 gennaio 2023
Il ministro - lo ha ripetuto anche in queste ore - riconosce il valore delle intercettazioni nella lotta alla mafia. Ma è contro l’abuso e contro l’utilizzo da parte del circo mediatico. Nessun passo indietro.
di Conchita Sannnino
La Repubblica, 18 gennaio 2023
Il Forum a “Repubblica” del procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo all’indomani dell’arresto del super latitante Matteo Messina Denaro. Giovanni Melillo, come procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, pensa sia corretto dire che Cosa Nostra è sconfitta, dopo la cattura di Matteo Messina Denaro?
di Giuseppe Salvaggiulo
La Stampa, 18 gennaio 2023
Dopo una giornata convulsa, il Parlamento in seduta comune ha eletto nove dei dieci membri laici del Csm. Pasticci a ripetizione, manca il quorum un candidato di Fratelli d’Italia subentrato a un altro ritirato in corsa.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 18 gennaio 2023
Parlamento riunito in seduta comune. Dieci nomine spartite con il bilancino malgrado la novità delle auto candidature. Fratelli d’Italia indica quattro candidati ma ne sbaglia uno e manca l’elezione del candidato di riserva. Servirà un nuovo voto martedì prossimo. Il candidato del Pd Romboli il più votato.
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 18 gennaio 2023
Fdi: “Con il governo Meloni non verrà meno nessuna misura contro la criminalità”. Forza Italia spinge almeno per un ritocco, ma precisa: “Non riguarderà i reati di mafia”. E a Nordio tocca firmare il 41 bis per il boss malato.
di Fiorenza Sarzanini
Corriere della Sera, 18 gennaio 2023
Il ministro dell’Interno: “Mai pensato di limitare gli ascolti. Chi sospetta accordi sulla cattura è in malafede”.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 18 gennaio 2023
L’osceno storytelling multimediale, fatto di articoli di giornale, talk-show, in cui si mette in scena la repubblica della gogna. Così, tra verità indicibili e teoremi da bar sport, si manifesta l’antimafia della chiacchiera.
di Antonio Polito
Corriere della Sera, 18 gennaio 2023
Anche stavolta molti italiani si sono subito chiesti se non ci stanno mentendo sull’arresto del boss. Il dubbio sistematico è l’abito mentale dell’Occidente, da Cartesio in poi. È un metodo che ci induce a sottoporre al vaglio della ragione qualsiasi verità, fosse pure matematica, prima di accettarla come vera. Allo stesso modo, nelle società aperte lo scetticismo è il dovere deontologico della stampa libera; così come il potere di inchiesta e controllo è la funzione democratica del Parlamento, e in esso delle opposizioni.
di Errico Novi
Il Dubbio, 18 gennaio 2023
Nordio: nessuno stop alle intercettazioni per la mafia. Ma de Raho: siano libere pure per i reati di corruzione. È il day after delle polemiche o dei “sibili di rancore” come li definisce Carlo Nordio. Il ministro della Giustizia, a ventiquatrr’ore dall’arresto di Matteo Messina Denaro, evoca senza citarli attacchi come quello firmato da Marco Travaglio sul Fatto quotidiano di ieri, in cui si sostiene in pratica che la cattura del boss è avvenuta “malgrado il guardasigilli”, il quale avrebbe dichiarato “guerra alle intercettazioni”. Era inevitabile, aver messo fine alla latitanza dell’ultimo mafioso stragista ha un peso politico: è stato rivendicato subito da Giorgia Meloni come un successo, e produce contestazioni e repliche sul fronte avverso, cioè da parte delle forze di opposizione e dei giornali ostili all’esecutivo. Ma in generale l’intera materia dell’antimafia è scossa da nuove tensioni.
di Maurizio Crippa
Il Foglio, 18 gennaio 2023
Il cosiddetto “terzo livello” e la tifoseria dell’antimafia. Da Caselli alla Trattativa, come si sono formate le lunghe inchieste degli anni Novanta. Un periodo che ha lasciato solo macerie. Quelli che “non l’hanno preso, si è fatto prendere”; quelli che c’è per forza una nuova Trattativa (l’avevano detto da Giletti); quelli disturbati dal “tono trionfalistico”; quelli che “ma allora perché ci hanno messo trent’anni?”. Nelle reazioni scomposte o solo stupide, e in quelle incrostate di complottismo e vecchi teoremi, c’è spesso un’insipienza dovuta alla mancanza di memoria personale. Ma c’è anche un altro livello, più profondo, in cui s’incista un male vecchio di decenni: la menzogna della stagione dei teoremi giudiziari.
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