di Anna Lombardi
La Repubblica, 29 dicembre 2022
La preoccupazione degli Usa. Per il filantropo si erano spese le cancellerie occidentali e la Corte dei diritti umani aveva bocciato la condanna. La sua reazione: “Omicidio giudiziario”. Nel mirino delle autorità per il supporto al movimento di Gezi Park nel 2013.
di Valter Vecellio
Il Dubbio, 28 dicembre 2022
Mattarella faccia il suo piccolo indulto. Magari concedendo una grazia per ognuno dei detenuti che quest’anno si è tolto la vita. Anche quest’anno praticamente solo i Radicali hanno trascorso parte del loro Natale in carcere con i detenuti e la comunità penitenziaria, in solidarietà con quanto sono costretti a vivere e patire.
di Antonio Mattone
Il Mattino, 28 dicembre 2022
Mentre è cominciato il conto alla rovescia dei giorni che mancano all’inizio del nuovo anno, c’è un altro conteggio che emerge in queste ore in tutta la sua crudezza. E’ il numero di suicidi registrato nelle carceri italiane nel 2022, ben ottantuno. Mai da quando si rileva il dato e, probabilmente nella storia della Repubblica italiana, era accaduto che così tanti detenuti avessero messo in atto l’estrema decisione di porre fine alla loro esistenza.
di Ilaria Cucchi
La Stampa, 28 dicembre 2022
La senatrice: “La parola sicurezza utilizzata solo per soddisfare un certo elettorato. Bisogna recuperare l’essenza delle vite di quei giovani cresciuti in solitudine e povertà”.
di Susanna Marietti*
Il Fatto Quotidiano, 28 dicembre 2022
Tra pochi giorni, allo scadere dell’anno, circa 700 persone in semilibertà dovranno rientrare a dormire all’interno delle carceri, dopo che per due anni e mezzo hanno usufruito di licenze continuate che permettevano loro di trascorrere le notti a casa.
di Annarita Digiorgio
Il Giornale, 28 dicembre 2022
Il sottosegretario alla Giustizia: “Non solo rimpatri per gli stranieri. Chi è in cella lavori”. Andrea Ostellari è il sottosegretario alla Giustizia con delega ai detenuti e provveditorati. Il giorno dopo l’evasione dei 7 ragazzi si è recato al carcere minorile Beccaria di Milano per verificare l’accaduto e ha avviato un’indagine interna.
di Giulia Merlo
Il Domani, 28 dicembre 2022
A due giorni di distanza dai fatti, è comparso il grande assente nel dibattito sulle evasioni dal carcere minorile Beccaria di Milano. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, è intervenuto con un lungo comunicato stampa che raddrizza il tiro rispetto alle esternazioni dell’onnipresente ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, e del viceministro di Fratelli d’Italia, Andrea Delmastro.
di Errico Novi
Il Dubbio, 28 dicembre 2022
Il sottosegretario Delmastro: contro il sovraffollamento, affido alle comunità per i reclusi con tossicodipendenze, e stop agli abusi sulla custodia cautelare. Non c’è solo il Beccaria. E non ci sono solo le polemiche di giornata legate al Dl Rave. Il carcere si rivela di giorno in giorno un impegno gravoso per la maggioranza, assai più di quanto i programmi lasciassero intravedere.
di Mario Chiavario
Avvenire, 27 dicembre 2022
Di fronte all’evasione di gruppo e agli incendi appiccati all’interno del “Beccaria” il giorno di Natale possono essere quelle le tentazioni principali da respingere: tanto per le istituzioni quanto per l’opinione pubblica, sia nell’immediato e sia quando esse saranno indotte a riflettere (e, le prime, a operare) a mente più fredda e con lo sguardo avanti dopo che tutti i giovani fuggiti saranno riportati nel carcere milanese un tempo definito “modello” e quando si saranno del tutto placate anche le conseguenze dell’incendio appiccato all’interno della struttura.
di Marcella Cocchi
quotidiano.net, 28 dicembre 2022
Inasprire le pene può avere un effetto deterrente ma la filosofia “legge e ordine” non basta più. Il giro di vite sulla sicurezza allo studio del governo dovrebbe rispondere alla vera inadeguatezza della nostra società complessa, la prevenzione. Daspo per i minorenni delle baby gang, divieto del cellulare per i bulli, pene più severe per gli stalker che violano i divieti? Misure anche comprensibili ma: ragioniamo. I femminicidi si aggiornano da anni allo stesso, macabro, ritmo, ed è proprio questo il dramma: nonostante il codice rosso e quanto di meritevole sia stato disposto, non si vedono progressi nella prevenzione della violenza di genere, che si può combattere solo con la rieducazione, come si sgola da anni Telefono Rosa. Stessa riflessione si può fare per “evitare che tornino a delinquere i ragazzi ospiti degli istituti penali”, tema a cui sembra sensibile il ministro Nordio più che il titolare del Viminale Piantedosi.
- L’educatore ex detenuto: “I miei anni al Beccaria. I giovani si salvano con un progetto di vita”
- Costruire nuove carceri, subito
- Il carcere va progettato con umanità
- Dai sacrifici sul Dap alle intercettazioni: tutti i “capitoli Giustizia” della legge di Bilancio
- L’affidamento dei servizi di vitto e sopravvitto nelle carceri sotto la lente dell’Antitrust









