di Anna Martino
La Repubblica, 22 dicembre 2022
Babbo Natale è arrivato nel carcere di Potenza. È stato lui in persona a consegnare i regali ai figli dei detenuti durante l’ora di colloquio con il loro papà. Un momento di quotidianità mancata dietro le sbarre, ricreata dalla direzione dell’area educativa e sicurezza.
di Paola Pioppi
Il Giorno, 22 dicembre 2022
L’impegno della cooperativa sociale Homo Faber che opera nella casa circondariale Bassone. Dall’idea di una casa che possa diventare un luogo di accoglienza per chi è in difficoltà e desidera rimettersi in gioco, nasce il progetto “Casa semi liberi”, promosso da Homo Faber, cooperativa sociale Onlus che opera all’interno della casa circondariale Bassone di Como come ente di formazione e come centro stampa. Tutti i corsi di formazione forniscono ai partecipanti competenze ogni volta diverse: i contenuti spaziano da corsi base e avanzati di diversi programmi grafici, ai principi base della creatività espressiva, approfondendo poi la figura del grafico pubblicitario, la gestione di una campagna pubblicitaria e la pubblicità coordinata, fino al recente corso che introduce gli elementi base del disegno industriale.
di Rocco Vazzana
Il Dubbio, 22 dicembre 2022
Inserito l’obbligo di accettare qualsiasi proposta di lavoro, anche non congrua. Abrogato a partire dal 2024, cancellato, di fatto, fin da subito. Il reddito di cittadinanza ritoccato dalla legge di Bilancio non somiglia più neanche lontanamente alla riforma varata dal governo giallo-verde nel gennaio del 2019. Giorgia Meloni ha mantenuto la promessa formulata in campagna elettorale, svuotando di significato il provvedimento simbolo del grillismo. Il “colpo di grazia” è arrivato nella notte tra martedì e mercoledì, quando in commissione Bilancio viene approvato un emendamento, presentato da Maurizio Lupi, di “Noi moderati”, che sopprime la parola “congrua”, associata ad offerta di lavoro, dal testo vigente. In altre parole, il percettore di reddito di cittadinanza - che a partire dal 2023 non potrà comunque incassare più di sette mensilità, ancor meno delle otto previste nella prima bozza - sarà obbligato ad accettare qualsiasi proposta di lavoro (indipendentemente dalle proprie competenze, dalla distanza da casa e dalla retribuzione) pena la perdita del diritto all’assegno. Era l’ultimo mattone rimasto ancora in piedi della riforma costruita da Giuseppe Conte che adesso viene meno. E con esso cade la ratio del sussidio stesso, concepito non solo per tamponare gli effetti della disoccupazione ma anche per liberare le persone dal lavoro sottoqualificato (rispetto al proprio percorso) e sottopagato.
di Antonio Polito
Corriere della Sera, 22 dicembre 2022
Ci sono migliaia di utilizzi possibili dei telefonini al servizio della didattica: gli studenti potrebbero “farsi” la lezione da sé, o “farla” insieme con l’insegnante, invece di “riceverla”. Gli smartphone e la vita scolastica sono oggi incompatibili. E questo è un fatto. Ma temo che sia una brutta notizia più per la scuola che per gli smartphone.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 22 dicembre 2022
Mediterraneo. La memoria dell’avvocatura dello Stato nel ricorso di Sos Humanity prefigura la svolta. I nodi: porti rapidi ma lontani; coinvolgimento dei Paesi costieri e di bandiera. La Life Support arriva oggi a Livorno, la Sea-Eye 4 attesa domani.
di Lucia Capuzzi
Avvenire, 22 dicembre 2022
Viaggio nei centri di detenzione di tutto il mondo, dopo la richiesta di clemenza per Natale che Francesco ha rivolto ai Capi di Stato. Sovraffollamento ed emergenze igienico-sanitarie. Un recluso su tre è in attesa di giudizio, quasi il doppio rispetto all’obiettivo dell’Agenda Onu che prevede che tale quota non oltrepassi il 16,3%.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 22 dicembre 2022
L’Europa aveva già segnalato l’emergenza. Appena 15 giorni fa Bruxelles aveva annunciato al Consiglio d’Europa di aver installato nelle celle 281 letti a castello così da ridurre a 124 il numero di detenuti che dormono sul pavimento.
La Repubblica, 22 dicembre 2022
Approvata con 12 voti a favore e nessun contrario, tra le richieste il rilascio di tutti i prigionieri detenuti arbitrariamente, tra cui l’ex leader Aung San Suu Kyi, arrestata durante il colpo di Stato del 2021.
di Stefano Anastasia
Il Manifesto, 21 dicembre 2022
Mentre alcune centinaia di uomini e donne in regime di semilibertà si apprestano a tornare a dormire in carcere, dopo più di due anni di ottima prova in licenza straordinaria, in barba al principio di progressività nel trattamento penitenziario, il Ministro della giustizia, Carlo Nordio, ha individuato un nuovo capo dell’Amministrazione penitenziaria nella persona del procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia Giovanni Russo, preannunciando così il congedo di Carlo Renoldi, che negli ultimi nove mesi ha retto il difficile incarico su mandato della precedente Ministra Cartabia.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 21 dicembre 2022
“Dopo l’emergenza sanitaria, il futuro prossimo e meno prossimo del sistema penitenziario non potrà tornare a essere quello del passato. La pandemia ha mostrato in maniera impietosa la sua profonda crisi”. Così, tramite un documento, la Conferenza dei garanti territoriali delle persone private della libertà personale invita il nuovo esecutivo a una riflessione sullo stato del sistema penitenziario nel nostro Paese. “Il governo - si legge nel corposo documento indirizzato al ministro della Giustizia e ai presidenti delle Commissioni giustizia della Camera dei deputati e del Senato - si trova ad affrontare le sfide di un sistema penitenziario post- pandemico, sovraffollato e gravato da un numero di suicidi mai registrato prima e, al contempo, a gestire l’eredità di una serie di riforme mancate. Da ultima, la proposta a tre livelli (legislativo, regolamentare ed amministrativo) della Commissione per l’innovazione del sistema penitenziario, la cui attuazione avrebbe potuto sortire risultati positivi per un trattamento delle persone detenute conforme a dignità ed umanità, ed al contempo per la funzionalità del sistema medesimo”.
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