di Alessandra Muglia
Corriere della Sera, 18 dicembre 2022
La protagonista del film premio Oscar “Il Cliente” sosteneva le proteste sui social. Timori per la sorte di una dottoressa. La sua fama internazionale non è bastata a proteggerla: è finita in carcere ieri a Teheran l’attrice Taraneh Alidousti, nota anche in Italia per il suo ruolo nel film premio Oscar Il cliente, di Asghar Farhadi. L’artista, 38 anni, sposata e madre di una figlia, è stata prelevata da casa e arrestata per “pubblicazione di contenuti falsi e distorti e incitamento al caos”. Ovvero punita per aver sostenuto fin dall’inizio le proteste anti regime sui social, forte dei suoi otto milioni di follower su Instagram, dove il suo account ora è sospeso.
di Futura D’Aprile
Il Domani, 18 dicembre 2022
Dopo la condanna del sindaco Ekrem İmamoğlu a Istanbul ci sono state manifestazioni di protesta L’esponente del Chp è stato condannato a due anni di carcere per insulti a pubblici ufficiali. Le elezioni in Turchia sono sempre più vicine, ma il numero dei possibili sfidanti del presidente uscente Recep Tayyip Erdogan continua a diminuire. A rischiare l’uscita di scena adesso è il sindaco di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, condannato a due anni e sette mesi di carcere con l’accusa di aver insultato alcuni funzionari pubblici in un discorso tenuto nel 2019. In quell’occasione İmamoğlu aveva definito “idioti” coloro che avevano annullato il risultato delle elezioni comunali dietro pressione del presidente. L’insulto lanciato dal sindaco di Istanbul era diretto ai membri della Commissione elettorale, ma İmamoğlu ha sempre affermato che le sue parole erano in realtà rivolte al ministro dell’Interno, Suleyman Soylu, che lo aveva a sua volta definito un pazzo.
di Francesco Battistini
Corriere della Sera, 18 dicembre 2022
S’è votato per un Parlamento che non sarà mai un Parlamento e il solo, vero risultato è stato il boicottaggio proclamato dalle opposizioni: neppure il 10% d’affluenza, una clamorosa protesta contro il presidente populista Kais Saied.
Avvenire, 18 dicembre 2022
La denuncia di Amnesty: detenuti a tempo indeterminato in condizioni disumane e crudeli solo perché non hanno documenti di residenza validi. E i passaporti dei lavoratori stranieri vengono sequestrati. Le autorità saudite stanno rimpatriando con la forza decine e decine di migliaia di migranti etiopi dopo averli trattenuti arbitrariamente in detenzione a tempo indeterminato in condizioni disumane e crudeli solo perché non hanno documenti di residenza validi, una situazione aggravata dal sistema abusivo della kafala saudita (la requisizione del passaporto dei lavoratori stranieri). Lo stesso sistema denunciato più volte in Qatar.
di Gian Domenico Caiazza
Il Riformista, 17 dicembre 2022
Questo atto di spoil-system era largamente annunciato e lo stesso ministro Nordio ha dovuto adeguarsi alla volontà della maggioranza. Ora però del carcere bisogna occuparsene seriamente.
padovaoggi.it, 17 dicembre 2022
Il leghista: “Lavoriamo consci che le pene comminate devono essere effettivamente eseguite, nel pieno rispetto di quanto prevede la nostra costituzione”.
di Maria Elena Cosenza
La Notizia, 17 dicembre 2022
Il ministro Nordio ha promesso interventi radicali ma finora si è vista solo la sostituzione del capo del Dap. Da inizio 2022 ad oggi sono 81 i detenuti che si sono tolti la vita. Si tratta della cifra più alta nella storia Repubblica Italiana. Un’annata nera negli istituti penitenziari. Il precedente record si era registrato nel 2009. Anno in cui sono avvenuti ben 72 suicidi. Ma spaventosi sono anche i dati sui tentativi di suicidio: ben oltre mille, sventati grazie all’intervento degli agenti di polizia penitenziaria. Di fronte a questo dramma senza fine, va registrato il silenzio delle istituzioni e della politica.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 17 dicembre 2022
Da oggi il Garante dei detenuti del Comune di Udine, Franco Corleone, ha iniziato il digiuno per impedire il rientro dei 700 semiliberi in carcere. Lo ha annunciato durante il seminario dal titolo “Il Cantiere di via Spalato. Oltre i muri” tenutosi in Sala Ajace a Udine. Sono state trattate tematiche di particolare interesse in quanto l’esempio del progetto di ristrutturazione del carcere di Udine, per creare nuovi spazi per la realizzazione di un polo formativo e culturale, può costituire un modello di intervento in molti altri istituti. È intervenuto anche Mauro Palma, il Garante Nazionale delle persone private della libertà, sul significato della tutela dei diritti ed è stata una importante riflessione e un punto di confronto all’inizio della nuova legislatura del Parlamento e del nuovo governo.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 17 dicembre 2022
La senatrice Ilaria Cucchi e il senatore Giuseppe De Cristofaro di Sinistra Italiana Verdi hanno presentato una interrogazione al ministro della Giustizia Nordio. Lo rende noto Giulio Petrilli, portavoce del “Comitato per il risarcimento per ingiusta detenzione a tutti gli assolti”. “Il tema - spiega Petrilli - è appunto relativo ai mancati risarcimenti per ingiusta detenzione. Entrambi sviluppano una riflessione importante sul tema. Oltre alla mia vicenda personale, prestano attenzione alle persone invisibili che seppur assolte non hanno avuto nessun risarcimento. Al di là di come finirà questa battaglia, è motivo di soddisfazione politica e umana il fatto che Ilaria Cucchi e Giuseppe De Cristofaro abbiano presentato questa interrogazione. Danno a me e tanti altri, tanta forza per andare avanti”.
di Andrea Giambartolomei
lavialibera.it, 17 dicembre 2022
La Commissione parlamentare antimafia dedica un approfondimento alle rivolte nei penitenziari del marzo 2020 per i primi provvedimenti anti-Covid e sospetta siano state manovrate dalla criminalità organizzata. Una conclusione ben diversa da quella del Dap e delle inchieste giudiziarie.
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