ideawebtv.it, 4 dicembre 2022
Candidature entro sabato 31 dicembre 2022. Il Sindaco di Alba Carlo Bo deve nominare il “Garante comunale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale” istituito con deliberazione del Consiglio comunale n. 56 del 26/06/2015.
di Manuela Trevisani
L’Arena, 4 dicembre 2022
Due iniziative per il reinserimento lavorativo dei detenuti e detenute alla casa circondariale di Verona. “Alfresco - Il fuori dentro”. È così che si intitola il progetto di reinserimento lavorativo e sociale rivolto ai detenuti del carcere di Montorio e presentato oggi dalla direttrice Mariagrazia Bregoli.
casertafocus.net, 4 dicembre 2022
L’iniziativa, promossa dall’Associazione “DifferenteMente APS” di Caserta, in collaborazione con l’Associazione forense “Piero Calamandrei” di Napoli, ha scopo di regalare un sorriso ai bambini figli delle persone detenute, consentendo loro di ricevere un regalo di Natale dai genitori ristrettì in carcere.
di Giovanni Capetta
L’Osservatore Romano, 4 dicembre 2022
“Dare un reddito di dignità a chi vende il giornale in strada e riuscire a fare un’informazione dal basso, libera ed indipendente”. È così che Cristiano Lucchi, direttore dal marzo 2021, ci presenta Fuori Binario, il mensile di strada di Firenze. Nato nel 1994 e da allora autogestito e autofinanziato, il giornale si è più volte rinnovato, ma sempre restando dalla parte dei più fragili. Una scelta di campo che comporta delle battaglie: “Siamo contro i decreti sicurezza e in particolare le politiche del decoro come il daspo urbano (disposizione mutuata dall’ambito calcistico che consente ai vigili di allontanare da piazze o sagrati chi, pur non compiendo alcun reato, si comporta in modo ritenuto non decoroso, nda), in quanto strumenti che colpiscono in modo arbitrario, senza criteri univoci se non la percezione soggettiva su cosa costituisca degrado o meno. Qualcosa - dice con forza Lucchi - di intollerabile nei confronti di persone che non hanno niente”.
di Clotilde Veltri
La Repubblica, 4 dicembre 2022
L’attore tira le fila di quattro anni di tournée con lo spettacolo “Trascendi e Sali”. E mentre porta nei musei una misteriosa performance, racconta perché la politica ha bisogno di poesia.
di Mazzino Montinari
Il Manifesto, 4 dicembre 2022
In sala l’ultimo film di Andreas Dresen, i fantasmi di inizio millennio nella lotta di una madre. “Guantanamo si trova a Cuba, ma è una base militare statunitense. Quindi gli americani dicono che i prigionieri si trovano in un altro paese, fuori dalla giurisdizione dei loro tribunali. E i tribunali cubani dicono…Al momento suo figlio si trova in una terra senza la giurisdizione di nessuno”. L’avvocato Bernhard Docke cerca in tutti i modi di spiegare a Rabiye Kurnaz quanto sia complicato il caso che vede coinvolto suo figlio, prelevato e imprigionato a Guantanamo nel gennaio 2002 sulla base di un semplice sospetto di terrorismo. Un viaggio in Pakistan, qualche frase ingenua, la visita alle moschee. Tanto è bastato per risucchiarlo in una specie di buco nero per giorni, mesi, anni. E intanto il legale, per la prima volta in vita sua, si trova a difendere un assistito senza mai averlo visto. Il terzo millennio iniziò così.
di don Antonio Mazzi
Corriere della Sera, 4 dicembre 2022
Un treno falciò due ragazze che camminavano lungo la strada. Nessun senso di disperazione, grande senso di responsabilità e la richiesta di aiuto per fondare un’associazione.
di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 4 dicembre 2022
Centinaia di migranti pronti a venire in Italia con regolare contratto di lavoro sono rimasti in Africa perché le prefetture non riescono a smaltire le pratiche. Il governo - dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani - sta studiando la strategia per il nuovo decreto flussi. “Vorremmo avere lavoratori che arrivano nel nostro Paese già formati”. Peccato che il problema, vista l’assoluta inadeguatezza degli uffici italiani a cui sono demandate le pratiche, non è formarli a casa loro ma, molto più banalmente, evadere la burocrazia che serve per farli arrivare a casa nostra.
di Marinella Salvi
Il Manifesto, 4 dicembre 2022
In due mesi 5.000 stranieri sono arrivati nel capoluogo giuliano. Tra loro 500 minori non accompagnati e donne sole con figli. Dice il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza: “Basta, non faccio più niente per questi qua” e si riferisce ai migranti. Dice che gli hanno riferito di alcuni danni rilevabili in una struttura di accoglienza della città giuliana. Eppure fino a oggi questo sindaco non sembra aver fatto molto per i migranti ma neanche per i senzatetto, per le tante fragilità che avrebbero comunque diritto a una esistenza dignitosa. Ha chiuso l’unico help center che, nel bene e nel male, rappresentava un punto di riferimento e ha lasciato in mezzo alla strada chi arriva dopo viaggi sfiancanti e cerca solo un riparo e un poco di cibo. Ci pensano, ma è al di là delle loro forze, la Caritas, Sant’Egidio, l’ICS, don Vatta, la Diaconia valdese e i volontari di Linea d’Ombra che ogni giorno, senza mancare mai, accolgono nella piazza davanti alla Stazione le decine, centinaia, di ragazzi stremati che arrivano quotidianamente dalla rotta balcanica.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 4 dicembre 2022
Alla sbarra due ufficiali italiani: erano accusati di aver ritardato l’invio della nave militare. L’11 novembre 2013 nel “naufragio dei bambini” morirono 268 persone. Reati estinti per intervenuta prescrizione. È finito così l’unico processo sui naufragi nel Mediterraneo centrale in cui alla sbarra era finito lo Stato italiano. Gli ufficiali Luca Licciardi e Leopoldo Manna erano stati rinviati a giudizio per rifiuto di atti d’ufficio e omicidio colposo. L’11 novembre 2013, a poche decine di miglia da Lampedusa, si ribaltò un barcone: 268 morti, tra cui 60 minori. I due imputati erano rispettivamente comandante della sezione operazioni reali correnti di Cincnav, il Comando in capo della squadra navale della marina militare, e responsabile della sala operativa della guardia costiera. Sono finiti a processo perché avrebbero ritardato l’invio della nave militare Libra, la più vicina al barcone in difficoltà.
- Migranti. Processo Open arms, testimoniano gli ex ministri Toninelli e Trenta
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- Myanmar. La giunta condanna a morte 139 dissidenti
- Iran. In cella anche l’attrice Mitra Hajjar. Ma nel cinema iraniano “il mullah è nudo”









