askanews.it, 1 dicembre 2022
Libro alla seconda ristampa, dibattito ieri a tavola rotonda a Roma. Una voce sempre molto attenta ai toni e rispettosa della privacy dei suoi ex alunni detenuti. Così, ieri, Maria Paola Guarino, ex docente scolastica impegnata per anni nel carcere maschile di Alta Sicurezza AS1 - Le Sughere di Livorno, ha presentato il suo libro “Il Tempo è la Sostanza di cui sono Fatto”, a Roma. Nel dibattito introdotto dal giornalista Andrea Iannuzzi, e inframezzato dalla lettura di alcuni passaggi dell’opera dell’inluencer Eva Bolognesi, la Guarino ha illustrato una realtà vissuta “dietro le sbarre” ricca di colpi di scena, di aneddoti e verità a molti sconosciuti.
di Carlo Nordio
Il Foglio, 1 dicembre 2022
Pubblichiamo la conclusione del libro “Giustizia”, firmato dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, edito per Liberilibri. Titolo del capitolo: “Principî liberali per una riforma radicale”. Dopo aver riassunto queste funeste antinomie che gravano sul nostro ordinamento complessivo e su molti degli organi deputati ad applicarlo, chiediamo soccorso all’ottimismo della volontà e proviamo a delineare un sistema che distilli al meglio, o almeno nella misura minima sufficiente, i principî idonei a riportare la giustizia italiana nell’ambito della razionalità e dell’efficienza. (…) Questi principî, secondo noi, devono esser conformi alla cultura illuministico-liberale. E per attuarli pienamente è necessaria una nuova Costituzione.
di Alessia Guerrieri
Avvenire, 1 dicembre 2022
Con il Colosseo illuminato di luci colorato prosegue la campagna di Sant’Egidio per abolire le condanne capitali. Impagliazzo si appella agli Usa: Biden sia capofila di questa battaglia. Il simbolo di un pollice luminoso che ognuno agita in aria. Davanti, il Colosseo inizialmente al buio e poi di colpo colorato di luci per dire no alla pena di morte. Per gridare con forza che il momento è ora. È il momento di schierarsi con la vita. E lo si fa proprio forte delle “buone notizie” che vengono da anni di impegno contro la pena capitale.
Il Dubbio, 1 dicembre 2022
L’iniziativa parte dalla Ong di giuristi Ecchr, che insieme a Sea-Watch ha presentato una comunicazione alla Corte penale internazionale per fare luce sul sistema delle intercettazioni in mare e collaborazione con la Libia.
di Corrado Zunino
La Repubblica, 1 dicembre 2022
Volodymyr Vakulenko, 50 anni, attivista, è stato rapito due volte dai russi. Il suo corpo trovato in una fossa comune con altri 400. La madre aveva individuato i rapitori: “Suo figlio è stato mandato fuori dall’Ucraina”. Sotto un ciliegio l’ultimo diario: “Credo nella nostra vittoria”.
di Riccardo Noury
Corriere della Sera, 1 dicembre 2022
Né tre ne “qualche decina”, come finora le autorità del Qatar avevano cercato di minimizzare. Nel corso di un’intervista al programma “Uncensored” condotto da Piers Morgan, il segretario generale del comitato supremo dei Mondiali di calcio del Qatar, Hassan al Thawadi, ha affermato che 400-500 lavoratori migranti sono morti durante la costruzione degli impianti sportivi.
di Patrizia Corona*
Il Dubbio, 30 novembre 2022
Patrizia Corona, vicepresidente del Consiglio Nazionale Forense, aderisce all’appello del Dubbio per fermare la strage dei suicidi in carcere. E spiega perché l’avvocatura ha il dovere sociale di ricordare sempre e a tutti che l’umanità è un diritto anche in carcere.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 30 novembre 2022
La legge di Bilancio prevede 36 milioni di euro in meno per i prossimi tre anni per l’amministrazione penitenziaria. Fonti vicine ai vertici di Via Arenula rivelano al Foglio che il ministero non è stato neanche consultato. Fiandaca: “Il rischio di suicidi fra i detenuti aumenterà”.
di Valerio Renzi
fanpage.it, 30 novembre 2022
Le carceri italiane possono essere qualcosa di diverso da luoghi di afflizione e sofferenza? Nell’anno record per i suicidi in cella (già 80) e delle inchieste per torture nei confronti dei detenuti, il governo di Giorgia Meloni che prometteva nuovi penitenziari procede con tagli lineari per il sistema penitenziario con effetti potenzialmente catastrofici per chi vi è recluso e per chi vi lavora.
di Gloria Ferrari
L’Indipendente, 30 novembre 2022
Il testo della legge di Bilancio 2023, votato qualche giorno fa dal governo Meloni - e che dovrà essere definitivamente approvato entro la fine dell’anno - è un colabrodo. Fra tutti i tagli che l’esecutivo ha annunciato di voler introdurre, quello sulla giustizia (che comprende, tra le altre cose, la riduzione del personale penitenziario, già sotto organico) promette di far sprofondare ulteriormente un sistema che evidenzia i suoi limiti continuamente.
- Le questioni cruciali da risolvere per rendere il sistema carcerario più umano
- Ergastolo ostativo, l’insostenibile onere probatorio per il condannato
- Donne detenute, un manuale per l’empowerment
- Il garantismo di Marta Cartabia sopravvissuto alla Manovra
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