di Luigi Manconi
Il Riformista, 26 ottobre 2022
La letteratura sul 41-bis si fa via via sempre più nutrita, assumendo i connotati del genere horror. Emerge un interrogativo: esiste un limite all’esecuzione della pena e alla sua afflittività? Viene da chiederselo ripercorrendo la vicenda di Alfredo Cospito, che ha intrapreso lo sciopero della fame all’interno della casa circondariale di Bancali, a Sassari, per denunciare le condizioni cui si trova costretto dal regime di 41-bis al quale è sottoposto dall’aprile scorso, dopo sei anni in Alta Sicurezza.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 26 ottobre 2022
Il ricorso presentato dall’avvocata Mori ha superato il primo vaglio della Corte europea per la vicenda di un recluso a Parma, al quale per la mancata consegna delle missive sono scaduti i termini per la presentazione di atti.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 26 ottobre 2022
Il guardasigilli vuole una rivoluzione copernicana con l’effettiva parità tra accusa e difesa. Ma sulla lotta alla mafia la premier sceglie un’altra strada. Per non parlare poi dell’appello a salvare il regime ostativo.
di Giuseppe Pipitone
Il Fatto Quotidiano, 26 ottobre 2022
Che cosa ha detto Meloni sulla giustizia nel discorso alla Camera. Nel suo lungo discorso per chiedere la fiducia alla Camera, la neo presidente del consiglio ha toccato anche alcuni dei punti del programma relativi alla giustizia, annunciando una nuova riforma sull’ordinamento giudiziario (quella di Cartabia è stata appena approvata), un piano carceri (senza dire dove prenderà i fondi) e nuove leggi sulla giustizia minorire. Poi ha definito l’ergastolo ostativo “uno degli istituti più efficaci della lotta alla mafia”.
di Antonella Mascali e Giacomo Salvini
Il Fatto Quotidiano, 26 ottobre 2022
“Il mio primo atto: convoco i sindaci e abolisco l’abuso d’ufficio. Sono proprio gli amministratori di sinistra ad averlo chiesto per primi”. Alle sette di sera di ieri il nuovo Guardasigilli Carlo Nordio e il responsabile giustizia di Fratelli D’Italia Andrea Delmastro si ritrovano nella sala lettura della Camera. E lì concordano la linea. “È una riforma - dice Nordio - che serve dal punto di vista economico perché sblocca la macchina amministrativa ed elimina la paura dei sindaci della firma che può portare ad avvisi di garanzia”. L’abuso d’ufficio è una priorità, ma ci sono anche altre grane che il neo ministro deve risolvere, ereditate dalla riforma Cartabia, che entrerà in vigore il 1° novembre. Ecco dunque le “rogne” che attendono Nordio e che preoccupano molto le toghe.
di Giulia Merlo
Il Domani, 26 ottobre 2022
Dopo la decisione sui sottosegretari dovranno essere eletti i dieci laici tra cui verrà scelto il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura. Il candidato di FdI è Valentino, l’ex ministra potrebbe sfidarlo.
di Francesco Palazzo*
Il Sole 24 Ore, 26 ottobre 2022
Non c’è solo prescrizione, non c’è solo efficienza processuale e deflazione nella riforma della giustizia penale definitivamente varata la settimana scorsa. La prescrizione monopolizzò il dibattito politico e pubblico durante la gestazione della legge, finendo per distrarre l’attenzione dal molto altro che si andava costruendo nel cantiere della riforma.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 26 ottobre 2022
“L’identità si costruisce con l’Europa, non contro l’Europa”: è una frase molto significativa quella pronunciata oggi dalla presidente della Corte costituzionale Silvana Sciarra nella sua relazione introduttiva al Salone della Giustizia.
di Alessandro Barbano
Il Dubbio, 26 ottobre 2022
Non si può raccontare la crisi della giustizia fermandosi all’evoluzione del processo penale. Mi concedo questo spunto critico, partecipando al dibattito aperto sul dubbio dagli interventi di due maestri del diritto, come Giorgio Spangher e Giovanni Fiandaca.
ternitoday.it, 26 ottobre 2022
“Giudico molto positivamente il lavoro della Terza commissione regionale dell’Umbria che ha programmato una serie di audizioni e di visite negli istituti di pena per monitorare lo stato dei detenuti diversamente abili. L’attenzione da questo punto di vista deve essere totale, riferita anche alle cosiddette disabilità invisibili”. Così il senatore Antonio Guidi, responsabile del dipartimento equità sociale e disabilità di Fratelli d’Italia, eletto nella circoscrizione Umbria, interviene dopo la decisione della Terza commissione regionale di monitorare la situazione delle carceri, in particolare dopo gli episodi di violenza accaduti a Terni nei giorni scorsi.
- Bari. I segni sospetti, la droga, i 13 indagati. La morte di Osama in carcere
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