di Manuela Galletta
La Stampa, 15 ottobre 2022
Nuove linee guida contro la dispersione scolastica. La segnalazione arriverà direttamente alla procura per i minorenni di Napoli, che potrà decidere quali canali “investigativi” attivare per fare luce sull’anomalia individuata e quando e come ricorrere al Tribunale per sollecitare interventi sulla potestà genitoriale.
di Giuliano Santoro
Il Manifesto, 15 ottobre 2022
Le proteste di associazioni e movimenti Lgbtq dopo l’elezione di Lorenzo Fontana alla presidenza della Camera. Si attendevano l’attacco da parte delle destre, ma probabilmente non si aspettavano che la minaccia arrivasse così presto, con la scelta di un presidente della camera come Lorenzo Fontana, che viene definito “omofobo”, “fiancheggiatore della famiglia naturale”.
di Furio Colombo
La Repubblica, 15 ottobre 2022
La guerra sembra ora pendere dalla parte ucraina, ma bisogna impegnarsi molto per farla finire. Prima viene la proposta di una grande piazza della pace. L’idea è che vengano in tanti per dimostrare che in tanti vogliono la pace. Come si potrà continuare a negarla? Resta il problema: a chi si rivolge la grande piazza gremita, con che forza chiede, e da che forza attende risposta. In un altro punto dello spazio gremito di gente allarmata per una guerra che non finisce, ma oscilla tra vecchia guerra di trincea e guerra atomica, e l’oscillazione continua fra chi vince e chi perde, c’è una attività collettiva che si chiama “Tavola della Pace”, è ispirata dal Papa e dal pensiero cristiano e immagina non una implorazione ma un lavoro comune delle due parti, un lavoro bene organizzato come l’assemblaggio di un meccano. Le due parti conoscono i pezzi e i legami fra i pezzi e confidano che due intelligenze coglieranno il danno di continuare a combattere e individueranno percorsi di minimo accordo. C’è infine una terza area di perseguimento della pace, semplificando radicalmente il percorso in modo che sia chiara la responsabilità di chi partecipa e di chi rifiuta. Per finire la guerra ed entrare nella pace ognuno ha una sola carta da giocare. Ci deve essere chi vince e ci deve essere chi perde. È un percorso possibile, benché sgradevole e crudele per una delle parti, purché corrisponda al modo in cui stanno svolgendosi i fatti. Per esempio, nella guerra Russia contro Ucraina, la Russia vinceva fino a poco fa. Improvvisamente qualcosa è mutato, e l’Ucraina ha cominciato a riprendere i suoi territori senza cederne altri. A questo punto si verifica, come minimo, uno stallo. La pace come cedimento del presunto perdente non è più una opzione. C’è l’aggressione ma non c’è — ma non è più ovvio ed evidente colui che deve cedere.
di Riccardo Noury
Corriere della Sera, 15 ottobre 2022
Il 17 novembre, se non saranno accolti i ricorsi dei suoi avvocati difensori, Kenneth Smith sarà messo a morte nello stato dell’Alabama. In molti temono che, dopo quello interrotto a settembre perché il tempo era scaduto, si tratterà di un altro tentativo di esecuzione particolarmente cruento.
La Repubblica, 15 ottobre 2022
I fratelli George e Alfred Degiorgio si sono dichiarati colpevoli, appena poche ore dopo l’inizio del processo contro di loro, dell’omicidio di Daphne Caruana Galizia, la giornalista maltese assassinata cinque anni fa.
termolionline.it
Il comitato Coni del Molise, nella persona del presidente Vincenzo D'Angelo ha offerto ai detenuti dei penitenziari molisani la possibilità di partecipare a percorsi sportivi da individuare in base alle richieste delle singole direzioni.
cagliaripad.it, 14 ottobre 2022
Maria Grazia Caligaris dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme” denuncia ancora una volta le condizioni drammatiche delle carceri isolane.
di Maurizio Crippa
Il Foglio, 14 ottobre 2022
Molta irritazione pop per un detenuto scarcerato perché (si fingeva?) malato. Nessun interesse, nemmeno nei media, per il detenuto numero 68 del 2022 che si è impiccato nel carcere di Oristano. Quando avranno finito di bisticciare, i politici farebbero bene a soppesare queste due notiziole, prima di scegliere il prossimo Guardasigilli.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 14 ottobre 2022
Il Tribunale di Sorveglianza di Milano dispone la scarcerazione per la donna finita in cella dopo aver occupato un alloggio. In carcere c’è chi ha 90 anni, soprattutto ergastolani al 41 bis, non tutti ostativi e per reati non gravi. A Poggioreale un 90enne recluso da 4 anni.
di Antonia Ferri
Il Foglio, 14 ottobre 2022
I casi di persone over 70 nei luoghi di detenzione italiani sono 1.065 e sia l’associazione Antigone sia il Garante delle persone senza libertà, Mauro Palma, parlano della necessità di misure alternative per chi non è più un pericolo sociale.
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