di Nadia Urbinati
Il Domani, 12 ottobre 2022
L’approccio di lungo termine ci insegna a non partire dalle ingiustizie qui e ora ma a mettere in cantiere riforme coerenti ai principi ideali che porteranno verso un ordine migliore non a soluzioni tampone. In una visione di breve termine, all’opposto, il reddito di cittadinanza può figurare come giusto perché, benché non si inserisca in un quadro predisegnato di politiche economiche progressive, mette un freno ad altri problemi non meno importanti. Nessuna delle due prospettive è però soddisfacente per una concezione di giustizia sociale democratica perché sono viziate da un assunto dogmatico in entrambi i casi.
di Francesco Vignarca*
Il Manifesto, 12 ottobre 2022
Ringrazio Luigi Manconi che dalle colonne de la Repubblica ha voluto valutare e commentare le posizioni e proposte di Europe For Peace con la consueta attenzione, rispetto e stima nei nostri confronti.
di Gaetano Lamanna
Il Manifesto, 12 ottobre 2022
La risposta della destra all’emergenza economica e sociale. Dietro l’identità nazionale si rilancia una gerarchia di poteri e una scala di valori minacciati dalle libertà civili. La destra estrema in Italia e i partiti nazionalisti e populisti in Europa guadagnano voti cavalcando l’onda della crisi acuta che investe il modello neoliberale (Stato minimo e libertà di mercato). Il Pd e le forze socialiste del continente appaiono invece spiazzati dalla brusca interruzione di un’espansione economica che, soprattutto dopo il crollo dell’Urss, sembrava inarrestabile a livello mondiale.
di Vincenzo Vita
Il Manifesto, 12 ottobre 2022
Lo scorso sabato 8 ottobre a Londra 12.000 persone (è la stima dell’ex ambasciatore britannico Craig Murray) hanno manifestato a Londra per la libertà di Julian Assange. È stato circondato simbolicamente il parlamento, per testimoniare l’abnormità della situazione in cui si trova il fondatore di WikiLeaks, detenuto da tre anni nella prigione speciale di Belmarsh, chiamata la Guantanamo inglese, in attesa del completamento dell’iter giudiziario. Siamo nella fase dei ricorsi della difesa, che vedono protagonista Stella Morris, moglie del giornalista e prestigiosa avvocata. Rimane sempre aperta la strada dell’interpello verso la corte europea dei diritti umani, l’eventuale ultima spiaggia per evitare l’estradizione negli Stati Uniti dove pende la condanna a 175 anni di reclusione. Di fatto una condanna a morte, senza l’iniezione letale o la sedia elettrica, ma con una cinica e lenta agonia.
di Giuliano Foschini
La Repubblica, 12 ottobre 2022
Grazie alla riforma Cartabia, basterà consegnare ai 4 ufficiali indagati la notifica di rinvio a giudizio sul luogo di lavoro. Così verrà aggirato il rifiuto egiziano di dare i loro indirizzi di casa. Ma Il Cairo potrebbe creare nuovi ostacoli.
di Bernardo Parrella
Il Manifesto, 12 ottobre 2022
Il Presidente Biden ha appena mantenuto una delle promesse fatte nella campagna elettorale del 2020: graziare tutti i detenuti già incarcerati per il solo possesso di cannabis a livello federale. La decisione interessa circa 6.500 cittadini che tra il 1992 e 2021 erano stati condannati perché trovati con piccole quantità di cannabis, e la cui fedina penale verrà così azzerata. “Mandare la gente in galera per possesso di marijuana ha rovinato troppe vite - per un comportamento che è già legale in molti Stati. E ciò ancor prima di considerare le ovvie disparità razziali alla base di queste accuse e condanne. Oggi iniziamo a correggere questi errori”, così ha spiegato il Presidente Usa.
di Matteo Giusti
Il Manifesto, 12 ottobre 2022
Alla sbarra a Kinshasa uomini diversi da quelli arrestati nel gennaio scorso. Intanto la Procura di Roma prosegue nelle indagini nonostante la scarsa collaborazione del World Food Programme.
di Marcello Bortolato*
questionegiustizia.it, 11 ottobre 2022
Un primo sguardo al nuovo decreto legislativo. Con il decreto legislativo in attuazione della legge delega 27 settembre 2021 n. 134 è stata definitivamente approvata la “disciplina organica” della giustizia riparativa.
di Angela Stella
Il Riformista, 11 ottobre 2022
Far fuori Renoldi dal Dap? “Chi lo pensa sbaglia, sta cercando di dare pregnanza a principi scritti nero su bianco”. “Per la riforma della giustizia cercheremo con forza il dialogo, come Radicali non abbiamo mai posto veti nei confronti di alcuno”.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 11 ottobre 2022
Dopo le voci insistenti su Nordio e Bongiorno, l’ex premier si è fatto sentire. Sarebbe giusto che Forza Italia, che ha sempre avuto nel garantismo la sua cifra, avesse nel governo Meloni un “suo” ministro guardasigilli.
- Nordio: alla giustizia servono risorse, non conflitti con la magistratura
- Mattarella firma la riforma Cartabia. Si attende la pubblicazione in G.U.
- “Digitalizzare gli atti serve per i processi in corso, come quelli sulle stragi”
- Poche toghe e cause pendenti dal 1995: a Reggio Calabria giustizia nel caos
- La dignità dimenticata nel carcere di Reggio Calabria









