giornalepantheon.it, 17 dicembre 2025
Le porte diventano un ponte di dialogo attraverso un restyling che le trasformerà in un simbolo positivo per i giovani e la città. È quanto è stato realizzato grazie all’iniziativa “A Noi In-Porta”, sostenuto dall’Assessorato alle Politiche educative e Scolastiche del Comune, presentato questa mattina alla scuola secondaria di 1° grado Duca d’Aosta, in via Trezza 13, a Veronetta. Uno speciale laboratorio artistico che integra il percorso riabilitativo delle persone detenute, volto a fornire loro uno strumento di espressione per superare le difficoltà emotive e relazionali e per facilitare il dialogo e la crescita personale. Il progetto, attivo da aprile 2024 nella Casa Circondariale di Montorio, sezione maschile, si inserisce nell’ambito dei percorsi educativi, di alfabetizzazione e di supporto ai corsi promossi dal C.P.I.A. (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti) a favore delle persone detenute.
di Corrado Magnoni
La Nuova Ferrara, 17 dicembre 2025
Sono 25 gli studenti detenuti iscritti nell’anno accademico 2025/2026, 10 nuove immatricolazioni, 16 borse Er.Go erogate e oltre 900 ore di tutorato. Si è tenuta ieri la conferenza stampa di presentazione del rinnovo della convenzione tra l’Ateneo estense e la Casa Circondariale di Ferrara per la gestione del Polo universitario penitenziario (Pup). Un accordo che garantisce continuità a un percorso avviato da oltre dieci anni e che oggi mostra risultati concreti e in costante crescita. Alla conferenza sono intervenuti la rettrice Laura Ramaciotti, Stefania Carnevale (delegata al Polo universitario penitenziario e ai rapporti con l’Amministrazione penitenziaria), la direttrice della Casa circondariale Maria Martone, il presidente della Conferenza nazionale dei delegati dei rettori per i Poli universitari penitenziari (Cnupp) Giancarlo Monina, insieme a Monica Lodi e Patrizia Pasini di Er.Go, l’azienda regionale per il diritto agli studi superiori.
di Simone Bianchin
La Repubblica, 17 dicembre 2025
Alla libreria San Paolo in via Pattari 6, dietro al Duomo, sino alla fine di gennaio è possibile acquistare un libro per donarlo ai detenuti. Una volta acquistato, il libro o il volume scelto tra le collane di narrativa per ragazzi, spiritualità e di grammatica (in linea con le richieste dei cappellani delle carceri, anche per rispondere alle esigenze di molti detenuti stranieri che hanno necessità di imparare la lingua italiana) al termine della raccolta sarà tra quelli che verranno consegnati alle case circondariali di San Vittore, Opera e Bollate e al minorile Beccaria in collaborazione con l’associazione “Bambini senza sbarre” che da oltre vent’anni difende i diritti dei figli di persone detenute. È anche possibile effettuare una donazione solidale per regalare ai detenuti o ai loro famigliari abbonamenti a “Famiglia Cristiana” e a “Il Giornalino”.
radiocittafujiko.it, 17 dicembre 2025
Mercoledì 17 dicembre il Festival Trasparenze di Teatro Carcere al Ridotto del Teatro Storchi di Modena presenta la terza edizione della giornata di studi “Dei delitti e delle scene. Prospettive regionali ed esperienze europee”. L’evento trasforma Modena per un giorno in un osservatorio privilegiato sul teatro in carcere e oltre il carcere, mettendo a confronto il coordinamento di Teatro Carcere con gli enti regionali e le amministrazioni penitenziarie aprendo un dialogo importante tra carcere e cultura.
cronachedelsannio.it, 17 dicembre 2025
Era il lontano novembre 2013 quando le note del “musicantautore” irpino Luca Pugliese risuonarono per la prima volta tra le mura di un carcere, precisamente nella Casa Circondariale di Secondigliano, uno degli istituti penitenziari più grandi d’Italia. Poco dopo, sull’onda adrenalinica di quella esibizione, che risuonò nella platea come un caldo e inatteso messaggio di solidarietà e speranza, nasceva il tour “Un’ora d’aria colorata”, iniziativa solidale a favore dei diritti dei detenuti che mette in luce il ruolo sociale dell’arte e dell’essere artisti.
di Paola Pioppi
Il Giorno, 17 dicembre 2025
Il progetto, che da anni prosegue all’interno della casa circondariale di Como, è stato reso possibile dal sostegno dell’Ordine degli Avvocati di Como e della Camera Penale di Como e Lecco. Un calendario che custodisce dodici mesi di ricette realizzate dai detenuti del carcere Bassone di Como, facendo i conti con le difficoltà di trovare e utilizzare ingredienti a piacimento e cercando di ottimizzare ciò che producono gli orti interni, da loro stessi coltivati. Cucinare al fresco, progetto che da anni prosegue all’interno della casa circondariale di Como, anche quest’anno è sfociato in un calendario da tavolo, realizzato con il sostegno dell’Ordine degli Avvocati di Como e della Camera Penale di Como e Lecco. Racchiude dodici ricette, realizzate dai detenuti che hanno partecipato alla redazione delle ricette, provandole e trovando la proporzione tra gli ingredienti: Vincenzo, Luca, Max, Livio, Franco, Christian, Cristian, Ardit. Si va dalla vellutata di carote alla sogliola in insalata, le mini parmigiane di carciofi o le pennette alla greca, un rotolo di prosciutto e pollo o il risotto aromatico, per arrivare ai dolci, come le crostatine di mele e limone. “Sono ricette che realizziamo con gli strumenti e gli ingredienti che abbiamo a disposizione - dice Max - di cui siamo molto contenti, sia per il lavoro che ci abbiamo messo, che per il risultato”.
Corriere del Veneto, 17 dicembre 2025
“Io non sono il mio errore, non sono il mio crimine”. Così come la Costituzione sancisce che la pena deve tendere alla rieducazione e al reinserimento del condannato, così ieri il patriarca di Venezia Francesco Moraglia, nel celebrare la messa prenatalizia nel carcere di Santa Maria Maggiore, ha insistito sull’aspetto spirituale dell’animo umano. “Il cammino del Sacramento della Riconciliazione inizia da un atto di verità - ha detto Moraglia nell’omelia -. Chiedendo il perdono di Dio ci mettiamo in gioco, compiamo un atto di verità sapendo che Dio sa tutto. Il nostro primo impegno deve essere fare verità e riscoprire la stima in noi stessi”.
gnewsonline.it, 17 dicembre 2025
Il 17 e 18 dicembre, il carcere di Volterra si trasforma in un think tank internazionale di pratiche di agricoltura sociale, sostenibile e biologica. Un incontro tra delegazioni da vari Paesi per condividere i risultati di EcoFarms4Prisons. Il progetto, nell’ambito dell’Erasmus+, ha l’obiettivo di migliorare le attività agricole negli istituti tramite corsi di formazione professionali per educatori, psicologi e personale penitenziario.
di Nicoletta Labarile
Il Sole 24 Ore, 17 dicembre 2025
“La cultura è il terreno migliore, più alto, per costruire futuro, recupero e rinascita”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in visita al carcere di Rebibbia a Roma, ha inaugurato il Giubileo dei detenuti: l’ultimo evento tematico dell’anno santo cattolico che, dal 12 al 14 dicembre, ha acceso i riflettori sulla “condizione totalmente inaccettabile” delle nostre carceri, come l’ha definita il presidente Mattarella. L’ultimo rapporto di Antigone fotografa una situazione al collasso: a fine giugno 2025, le carceri italiane ospitavano 62.728 persone, a fronte di una capienza regolamentare di 51.276 posti.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 17 dicembre 2025
Era il 22 maggio 2025 quando Giorgia Meloni e Mette Frederiksen, la premier danese, decidevano di mettere nero su bianco un pensiero che da tempo circolava nei corridoi di alcuni governi conservatori europei. Una lettera aperta, firmata da nove leader - Italia, Danimarca, Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia che suonava come una dichiarazione di guerra alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Il documento parte con tutte le cautele del caso. Si parla di valori europei, Stato di diritto, dignità dell’individuo. Ma poi arriva il punto: “Quello che una volta era giusto potrebbe non essere la risposta di domani”. È questa la frase chiave, quella che tradisce l’intenzione vera. Perché dietro le parole educate, dietro i richiami alla democrazia, c’è un messaggio piuttosto chiaro: la Corte di Strasburgo ci sta mettendo i bastoni tra le ruote.










