Il Resto del Carlino, 10 dicembre 2025
Domani alle 18, alla libreria Ubik di via San Romano 43, si terrà, organizzata da Ferrara Cambia, la presentazione del libro di Rossella Magosso ‘Storie di donne. Voci dal carcere’. A dialogare con l’autrice, Elisa Stefanati, psicologa e psicoterapeuta. Introducono Andrea Maggi e Enrico Scarazzati. Il volume di Magosso, frutto della sua esperienza come volontaria all’interno del carcere femminile di Rovigo, nasce dall’ascolto quotidiano di donne spesso dimenticate e dal desiderio di restituire dignità alle loro esistenze. Attraverso pagine profonde e dirette, Magosso offre uno sguardo umano e rispettoso sulle vite delle detenute: storie segnate da dolore, errori, violenza e fragilità, ma anche da forza, resilienza e desiderio di rinascita. ‘Storie di donne. Voci dal carcere’ è un invito a superare stereotipi e pregiudizi, e a riconoscere, dietro ogni reclusione, una persona e una storia che meritano ascolto.
ilquotidianodisalerno.it, 10 dicembre 2025
Doppia presentazione a Eboli e Battipaglia. Un progetto di La Casa della Poesia e Club Kairòs Giovani Soci Bcc Campania Centro realizzato con il contributo di Banca Campania Centro. Una raccolta di voci che attraversa il muro del carcere e raggiunge l’intera comunità: “Sconfinamenti”, il nuovo libro di Massimo Baraldi, edito da Multimedia Edizioni, nasce dal dialogo avviato tra l’autore e i giovani soci del Club Kairos di Banca Campania Centro con i detenuti della Casa di Reclusione di Eboli, diretta dalla dott.ssa Concetta Felaco, in occasione della presentazione, alcuni mesi fa, di un altro libro di Baraldi, “Tre giorni nella vita”. Un’esperienza che accese la voglia di tutti i presenti di provare a replicarla proprio con gli ospiti dell’istituto penitenziario ebolitano.
di Emanuele Faraone
Il Messaggero, 10 dicembre 2025
Teatro in carcere con il “Giulio Cesare”. Al via la rappresentazione nata dall’attività laboratoriale nella sezione precauzionale della casa circondariale di Rieti. Un progetto di valenza etica e riabilitativa del teatro Rigodon con “Circostanze impreviste - una metafora dell’esistenza 2”. La rappresentazione. La messa in scena del “Giulio Cesare”, liberamente ispirato all’omonimo dramma storico di Shakespeare, è stato realizzato con i detenuti della sezione precauzionale, che si sono cimentati con impegno e professionalità nelle attività teatrali. Lo spettacolo è in programma domani nel teatro del carcere. I percorsi formativi del Rigodon hanno visto impegnati i detenuti in moduli di alta formazione: drammaturgia e recitazione, curate della regista Desiree Proietti Lupi e della professoressa Barbara Clementini, mentre il movimento scenico e la danza con la danzatrice e coreografa Claudia Cipitelli Gallotta.
brindisireport.it, 10 dicembre 2025
Luigi D’Elia porta in scena “Fare un fuoco”, spettacolo liberamente ispirato a Jack London. È la prima nuova iniziativa culturale ospitata dalla biblioteca interna dopo il suo ingresso ufficiale nella rete. In questi giorni, nella biblioteca della casa circondariale di Brindisi, sono in corso tre incontri teatrali-narrativi dedicati a “Fare un fuoco”, lo spettacolo liberamente ispirato a Jack London, con l’attore e autore brindisino Luigi D’Elia. L’iniziativa nasce da Regione Puglia, Polo Biblio Museale di Brindisi e da Santa Teresa spa, in collaborazione con la direzione dell’istituto penitenziario, con l’obiettivo di portare teatro, parole e immaginazione negli spazi di vita quotidiana delle persone detenute, dove la libertà fisica è sospesa ma il pensiero e il tempo continuano a viaggiare. Niente di meglio il tentativo di farlo con gli spazi sconfinati di Jack London. “Ci incontriamo intorno a una storia, senza pretese, senza voler salvare niente e nessuno - afferma Luigi D’Elia - convinti solo che una storia possa emozionarci e aiutarci a capire qualcosa in più di noi stessi e degli altri”.
di Concetto Vecchio
La Repubblica, 10 dicembre 2025
Il messaggio del capo dello Stato nella Giornata mondiale dei diritti umani: “Italia ne sostiene il rispetto e ripudia la guerra, non indebolire istituzioni multilaterali”. Sergio Mattarella oggi è a Rebibbia, nella sezione femminile del carcere. Assisterà all’inaugurazione dell’istallazione perm
la-notizia.net, 10 dicembre 2025
Venerdì 12 dicembre tornano nel carcere romano di Rebibbia, in occasione del Giubileo dei detenuti (14 dicembre), i “Giochi della speranza”. Questa seconda edizione della “piccola olimpiade in carcere”, promossa dalla Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport, dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) e dalla rete Sport & Legalità, con il patrocinio dei Dicasteri per la cultura e l’educazione, e per il servizio dello sviluppo umano integrale, torna dopo il successo dell’esordio di giugno (qui l’intervista con Daniele Pasquini, presidente della Fondazione), questa volta però nella sezione femminile.
di Francesco Alberti
buonasera24.it, 10 dicembre 2025
L’iniziativa coinvolgerà uomini e donne delle case di reclusione tranesi, accompagnati da familiari, cappellani e volontari, per una tre giorni di preghiera e testimonianze fino all’incontro in San Pietro. Sarà una giornata di forte valore spirituale quella del 14 dicembre 2025, quando a Roma si terrà il Giubileo dei detenuti, uno degli appuntamenti più significativi all’interno delle celebrazioni giubilari della Chiesa cattolica. L’iniziativa è dedicata alle persone private della libertà e intende offrire loro un’occasione di rinnovamento interiore, ascolto e riflessione. Dalle strutture penitenziarie tranesi prenderanno parte 8 detenuti: 3 uomini provenienti dalla sezione maschile e 5 donne dalla sezione femminile, ciascuno accompagnato da un familiare. Il gruppo sarà guidato dal cappellano don Raffaele Sarno, affiancato da 3 diaconi permanenti e 2 volontari impegnati abitualmente nella pastorale carceraria.
di Luca Casarini
L’Unità, 10 dicembre 2025
Con le nuove regole approvate dal consiglio dei ministri di interni e giustizia l’Europa ha dichiarato guerra ai migranti. Li chiama “umanità in eccesso” e ha deciso di deportarli all’estero. Con il via libera all’iter legislativo per la ridefinizione del diritto di asilo e delle procedure di rimpatrio, l’Unione Europea ha imboccato una strada precisa, ed è quella che aveva indicato il governo italiano. Giustamente Piantedosi celebra l’avvenimento come grande successo. Per tutti coloro i quali l’operazione Albania sarebbe stata un grande flop, la risposta è servita su un piatto d’argento, come la vendetta.
di Massimo Gramellini
Corriere della Sera, 10 dicembre 2025
Ci sono casi, purtroppo ancora rari, in cui il carcere riesce a svolgere la sua funzione sociale e a riabilitare il condannato, propiziando autentiche conversioni. È appena accaduto in Francia a un detenuto che, prima di incorrere nei rigori della legge, si segnalava per il piglio sprezzante, da commissario Javert dei “Miserabili”, con cui liquidava le debolezze altrui. Nicolas Sarkozy coniugato Bruni, presidente della Repubblica in pensione. La reclusione lo ha letteralmente trasformato, facendogli scoprire i diritti dei carcerati, la fede in Cristo e quella in una possibile alleanza elettorale con un’altra perseguitata dalla giustizia, Marine Le Pen.
di Paolo Pezzati
Il Fatto Quotidiano, 10 dicembre 2025
Le comunità che durante il conflitto dovevano fare i conti con la mancanza di elettricità sono ancora al buio. In molte aree la ricostruzione è ferma ad 1 anno fa, Oxfam ne è testimone. È trascorso un anno da quando la caduta del regime di Bashar Al Assad ha riportato la Siria al centro dell’attenzione mondiale, riaccendendo una speranza di cambiamento in milioni di siriani. L’attesa però fino ad oggi è stata delusa. Da oltre 10 anni il Paese è infatti alle prese con una gravissima crisi umanitaria e la realtà quotidiana per molti purtroppo oggi non è cambiata rispetto a prima.
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- “Il carcere non sia una vendetta. La speranza è nel nostro sguardo”










