di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 4 dicembre 2025
Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha emesso la nuova circolare che corregge la controversa direttiva di ottobre. Il documento firmato dal direttore generale dei detenuti e del trattamento Ernesto Napolillo ridisegna le regole per l’ingresso della comunità esterna negli istituti penitenziari, recependo parte delle osservazioni presentate dall’Unione delle Camere Penali Italiane. La svolta principale riguarda la terminologia. La parola “autorizzazione” sparisce completamente, sostituita da “nulla osta”. E la circolare lo dice in modo esplicito: “ogni riferimento all’autorizzazione contenuto nella circolare del 16.07.1997 e nella nota del 21.10.20 deve sempre intendersi quale richiesta di nulla-osta da parte dell’amministrazione”.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 4 dicembre 2025
Non si tratta di presupposto o condizione di benefici penitenziari o di ammissione generale al regime dei colloqui, infatti nella vicenda la breve telefonata tra due fratelli era stata sottoposta a prescrizioni compreso l’ascolto diretto. La Cassazione penale - con la sentenza n. 38956/225 - ha respinto il ricorso del ministero della Giustizia contro l’ammissione di un detenuto sottoposto al carcere duro per reati di associazione di stampo mafioso a svolgere un colloquio telefonico con suo fratello, anch’egli ristretto in base al regime speciale dell’articolo 41 bis dell’Ordinamento penitenziario.
garantedetenutilazio.it, 4 dicembre 2025
Finanziamento di 50 mila euro per offrire servizi di consulenza fiscale, previdenziale e sociale. Le domande potranno essere presentate entro il 15 dicembre. È sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio di oggi (n. 100, Supplemento n. 1 del 4 dicembre 2025), la determinazione della Direzione personale, enti locali e sicurezza “L.R. 8 giugno 2007, n. 7 - Deliberazione di Giunta regionale 24 luglio 2025, n. 644. Approvazione dell’Avviso Pubblico ‘Costruire futuro: Interventi di supporto previdenziale e socio-assistenziale per detenuti nel Lazio’”, con cui la Regione intende finanziare, con un budget di 50 mila euro, progetti finalizzati a offrire servizi informativi, di orientamento, assistenza fiscale e supporto alle prestazioni previdenziali e socio-assistenziali alla popolazione detenuta.
Gazzetta del Sud, 4 dicembre 2025
Si era sentito male fin dai primi giorni del suo ingresso in carcere Nunzio Filiberto, 53 anni, detenuto della casa circondariale di Gazzi, deceduto lo scorso 1 dicembre dopo essere stato colto da un malore. È morto durante il trasporto d’urgenza in ambulanza verso il pronto soccorso. La moglie, attraverso gli avvocati Rosaria Chillè e Giuseppe Bonavita, ha presentato una denuncia in Procura chiedendo di verificare l’esistenza di eventuali responsabilità. Sulla vicenda la sostituta procuratrice Liliana Todaro ha aperto un’inchiesta contro ignoti, con l’ipotesi di omicidio colposo, e ha disposto l’autopsia.
di Gianni Vigoroso
ottopagine.it, 4 dicembre 2025
L’esame autoptico avrebbe escluso cause violenti ma si attendono ora i risultati dei prelievi effettuati. È stata eseguita in serata nell’obitorio dell’ospedale Frangipane-Bellizzi di Ariano Irpino l’autopsia sul corpo del detenuto 34enne nativo di Maddaloni e residente a Caivano rinvenuto cadavere nel suo letto all’interno di una cella del carcere Pasquale Campanello, lo scorso giovedì 27 novembre. Ad eseguirla su incarico della procura di Benevento, il medico legale Giovanni Zotti. Un infarto durante il sonno che sarebbe risultato fatale per il 34enne. L’esame autoptico avrebbe escluso la morte violenta ma si attendono ora i risultati dei prelievi effettuati. Quando giunsero in soccorso i sanitari del 118 allertati dalla centrale operativa di Avellino, non c’era ormai più nulla da fare.
di Caterina Stamin
La Stampa, 4 dicembre 2025
La camera è all’interno del Padiglione E al Lorusso e Cotugno dove si potrà incontrare il proprio coniuge, il convivente o il partner con cui si è uniti civilmente. L’amore, anche in carcere, è possibile. Apre le porte sabato la prima stanza dei colloqui intimi, la camera all’interno del “Padiglione E” dove i detenuti potranno incontrare il proprio coniuge, il convivente o il partner con cui si è unito civilmente. Ci sono già i primi due prenotati: un uomo di 41 anni, che deve scontare una pena per una rapina, e un altro di 46, nel penitenziario per aver violato la legge in materia di stupefacenti. Saranno i primi anche a sperimentare le rigide regole della “stanza dell’amore”, a partire dall’orario: il primo si è prenotato alle 9, l’altro alle 12.45, e non sono ammessi ritardi.
milanotoday.it, 4 dicembre 2025
Il sovraffollamento nel carcere milanese di San Vittore è ormai intorno al 200%. Significa che i reclusi sono circa il doppio della capienza teorica. Lo ha detto Maria Pitaniello, direttrice della struttura, alla sottocommissione carceri di Palazzo Marino, mercoledì mattina. La direttrice ha snocciolato altri dati: 1.203 persone recluse, di cui 1.114 uomini, 83 donne e 6 madri con bambini all’Icam, la struttura separata pensata proprio per accogliere le detenute madri. Gli agenti effettivamente presenti a San Vittore sono invece 420, rispetti ai 505 previsti e ai 553 assegnati realmente. Questo per via dei distacchi e degli incarichi esterni.
parmatoday.it, 4 dicembre 2025
“L’incremento aggraverà drasticamente le condizioni di vita”. “Occorre investire nella qualità della vita detentiva, nel personale penitenziario e trattamentale, nella formazione e nel sostegno a percorsi che diano alla pena un senso costituzionalmente orientato”. “La Camera Penale esprime forte preoccupazione - si legge in una nota - per la situazione di perdurante sovraffollamento degli istituti penitenziari, che si aggraverà con l’annunciato incremento dei posti detentivi.
Airola (Bn). Garante dei detenuti in visita all’Ipm: “Ascoltare gli adolescenti o cresce il rischio”
ansa.it, 4 dicembre 2025
Ieri visitato il Carcere Minorile di Airola (Benevento), che ospita 24 ragazzi, dei quali due svolgono attività lavorativa all’esterno. Gli educatori che operano nella struttura sono quattro. Il Garante è stato accompagnato nella visita dalla nuova direttrice Giulia Magliulo, che proviene dalle esperienze delle carceri per adulti e dal comandante del carcere Antonio Sgambati. “I lavori di ristrutturazione del carcere, seppur iniziati da tempo, sono in fase preliminare - si spiega in una nota - a breve il campo, la palestra e la chiesa non saranno utilizzabili, la stessa mensa sarà sdoppiata. Durante i lavori rimarranno 18 giovani detenuti in un solo reparto”.
comune.venezia.it, 4 dicembre 2025
Da martedì 9 a sabato 13 dicembre la Sala San Leonardo ospita la mostra “Rapsodie di colori”, che raccoglie le opere frutto del progetto educativo “Fare arte insieme”. Sviluppata nella casa circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia, l’iniziativa era rivolta all’insegnamento della tecnica del disegno ai detenuti, per motivare e gratificare la loro creatività.
- Roma. “Le cose che non possiamo dimenticare”: in mostra le storie di Rebibbia
- Lucca. Lions Host in aiuto dei detenuti
- Un film per il figlio della ‘ndrangheta che non voleva uccidere
- Liberi dalla mafia: le storie dei bambini che hanno avuto una seconda possibilità
- Migranti. Qualche domanda a Piantedosi sul caso dell’imam Shahin










