milanopost.info, 6 ottobre 2025
Fissato per il prossimo 30 ottobre l’inizio del maxi incidente probatorio richiesto dalla Procura di Milano nell’inchiesta sui presunti pestaggi e le torture avvenute nel carcere minorile Beccaria. L’obiettivo è cristallizzare le testimonianze delle 33 presunte vittime (ex detenuti) in vista dell’eventuale processo. L’udienza del 30 ottobre, ammessa dalla gip Nora Lisa Passoni, servirà principalmente a definire il calendario e il programma dei successivi appuntamenti, necessari per l’ascolto delle vittime.
gnewsonline.it, 6 ottobre 2025
Dopo l’inaugurazione avvenuta lo scorso 4 agosto, l’Istituto Penale per i Minorenni de L’Aquila sarà ufficialmente intitolato a San Francesco d’Assisi. La cerimonia si terrà lunedì 6 ottobre alle ore 11,45 presso l’Ipm (via Giuseppe Mezzanotte), alla presenza del Sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, del poeta e scrittore Davide Rondoni, Presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, e dei rappresentanti delle istituzioni locali.
ansa.it, 6 ottobre 2025
Al via, con il console Popescu, il progetto “Un libro per tutti”. Secondigliano, il progetto “Un libro per tutti”, che vede in prima linea il console generale della Romania a Roma, Marian Popescu e, nel capoluogo partenopeo, la direttrice istituto, Giulia Russo, e il vicario della Prefettura di Napoli Franca Fico. Alla presentazione del progetto, destinato ad estendersi in tutti penitenziari, hanno preso parte anche le istituzioni romene, con i rappresentanti dei consigli regionali delle città Sibiu, Tulcea, Calarasi, Suceava e Neamt ognuna delle quali ha fatto delle donazioni. “Un libro per tutti” nasce a Napoli perché è la città dalla quale, per la prima volta, proprio un cittadino rumeno detenuto ha inviato al capo dell’ufficio consolare una lettera con cui ha chiedeva supporto per avere un libro da leggere che fosse nella sua lingua.
di Giacomo Locci
ferraratoday.it, 6 ottobre 2025
In occasione di Internazionale un confronto con la redazione del giornale Astrolabio. “Non è da tutti entrare in galera di venerdì pomeriggio e fare anche la fila per accedere”. Con queste parole, ammantate da quell’ironia che aiuta sempre a sciogliere momenti di tensione, è iniziato l’appuntamento promosso da Arci Ferrara ‘La città incontra il carcere’ previsto all’interno del programma del festival Internazionale a Ferrara. Le parole sono state pronunciate da Mauro Presini, maestro elementare in pensione e curatore di ‘Astrolabio’, il giornale del carcere di Ferrara. All’incontro era presente anche Maria Martone, direttrice del carcere, insieme alla comandante della polizia penitenziaria, alle operatrici dell’area educativa e di quella sanitaria, oltre a Vito Martiello, direttore responsabile del periodico.
tuttomondonews.it, 6 ottobre 2025
“Giustizia in carcere. Dalle parole di De Andrè alla realtà penitenziaria”. Al momento in cui scriviamo sono 63 i suicidi avvenuti nelle carceri italiane dal 1 gennaio 2025. Una vera emergenza. Dalle parole di De André alla realtà, questo sarà il filo conduttore dell’incontro dibattito “Giustizia in carcere”. Mercoledì 8 ottobre alle ore 17:30 in piazzale dei Pini - o parterre - nell’ambito del settembre sangiulianese si terrà l’incontro “Giustizia in carcere” organizzato dall’Associazione Periphèria in collaborazione con la Camera Penale di Pisa.
di Riccardo Ferrante
giustiziainsieme.it, 6 ottobre 2025
Lunedì 6 ottobre prossimo Area avvierà le iniziative che porteranno al suo congresso annuale. Presso la sala di rappresentanza del Comune di Genova, dalle 17.00, si parlerà di La riforma Nordio: una riforma della magistratura che non serve alla giustizia. A chi scrive sarà affidata una (breve, come di norma si precisa) introduzione, di taglio storico. E anticipo qui le linee generali.
imgpress.it, 6 ottobre 2025
“Che valore ha la libertà? Ce lo siamo mai chiesti? E se lo è mai domandato chi oggi sta scontando una condanna dietro le sbarre un attimo prima di compiere il reato?”. Questi e mille altri quesiti hanno spinto Francesca Ghezzani, nota giornalista e conduttrice televisiva e radiofonica, a percorrere un viaggio dentro e fuori i penitenziari per raccogliere, attraverso decine di interviste, le testimonianze di carcerati, ex detenuti oggi reinseriti nel tessuto sociale e nomi autorevoli del panorama istituzionale e associazionistico, esperti di criminologia e psichiatria forense, giornalisti e addetti alla comunicazione, esponenti del clero, sociologi, senza tralasciare i concetti di finanza e imprenditoria sociali, economia carceraria e circolare, upcycling presenti all’interno del sistema penitenziario e il delicato rapporto, sempre più sfidante e attuale, tra giustizia penale e intelligenza artificiale.
corriereirpinia.it, 6 ottobre 2025
Un libro che è frutto dell’esperienza maturata nel progetto “Versi Liberi”, laboratorio di poesia ideato e organizzato dall’associazione sportiva-culturale no profit Nazionale Italiana Poeti appositamente per gli Istituti Penitenziari. Un laboratorio promosso con successo in numerose case circondariali, dalla casa di reclusione Bollate di Milano al Cutugno di Torino. È il volume “Mi costituisco a Modena”, di Michele Gentile e Francesco Pasqual. Sarà presentato sabato 11 ottobre, alle 18, presso Palazzo Vescovile nell’ambito della rassegna “Avellino letteraria”.
di Paola D’Amico
Corriere della Sera, 6 ottobre 2025
Cooperative, associazioni, fondazioni e imprese sociali coinvolgono oltre 6 milioni di persone. Oggi la sfida è la sostenibilità economica. Nuovi bisogni: ambiente, abitare, giustizia. È un “ecosistema” così composito che anche chi lo studia fatica a trovare una definizione univoca. I numeri dell’economia sociale elaborati da Euricse documentano un vivace e dinamico scenario che, solo nel nostro Paese, è fatto di quasi 400 mila tra cooperative, mutue, associazioni, fondazioni e imprese sociali e coinvolge oltre 6 milioni di persone tra chi vi lavora (1,5 milioni) e volontari.
di Sabino Cassese
Il Foglio, 6 ottobre 2025
Sfiducia e disinteresse. In Italia non è in calo solo l’affluenza alle urne, è diminuita anche la partecipazione invisibile, fatta di informazione e discussione. Che cosa si può fare per aumentare il senso di appartenenza alla collettività? Tra il 2003 e il 2024, si è osservato un calo generalizzato della partecipazione invisibile (informarsi e discutere di politica). Questo trend riguarda uomini e donne, ma con intensità diverse, contribuendo a ridurre le ampie differenze di genere. Nel 2003, a informarsi con regolarità di politica era il 66,7 per cento degli uomini a fronte del 48,2 per cento delle donne. Nel 2024 questi valori calano di 12,6 punti percentuali per gli uomini e di 5,7 punti per le donne. La differenza tra uomini e donne passa da 18,5 a 11,6 punti percentuali”. Questa la sintesi della recentissima accurata analisi della partecipazione politica in Italia, svolta dall’Istituto nazionale di statistica. Dunque, la distanza tra paese reale e paese legale non è misurata soltanto dalla decrescita della partecipazione al voto dei cittadini italiani, che dal 93 per cento è ora calata al 63 per cento, ma anche dalla disaffezione per la politica o dal disinteresse per essa mostrato da questi dati. Essi misurano la distanza tra il paese e la sua classe dirigente. Ecco, dunque, una indagine che cultura e politica italiani dovrebbero studiare con molta attenzione perché da essa, piuttosto che dalle piccole liti quotidiane, dipende il futuro del paese.
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