di Luigi Manconi
La Repubblica, 6 luglio 2022
Le motivazioni della sentenza che in Appello ha ridotto la condanna da ergastolo a 24 e 22 anni al vaglio di alcune riflessioni sul comportamento irrituale dei due militari nel momento del controllo che ha portato all’omicidio del 26 luglio 2019. E dei maltrattamenti di uno dei due imputati in caserma dopo l’arresto.
di Tommaso Targa e Giuseppe Sacco
Il Sole 24 Ore, 6 luglio 2022
Con la sentenza n. 24388/2022, pubblicata il 24 giugno 2022, la Cassazione (quarta sezione penale) ha definito gli elementi costitutivi della fattispecie del reato di sfruttamento del lavoro ex art. 603 bis cod. pen. Esso è qualificabile come reato istantaneo con effetto permanente, potendo essere commesso attraverso l’assunzione del lavoratore sfruttato in condizioni di bisogno.
Avvenire, 6 luglio 2022
Gentile direttore, sono un detenuto che si trova nel carcere di Reggio Emilia. Era da tempo che volevo scriverle questa lettera, ma rimandavo sempre a causa dei miei impegni di studio: sono iscritto al secondo anno al Corso di Laurea Magistrale in Giornalismo e cultura editoriale, alla Facoltà del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Ateneo di Parma.
di Ottavia Giustetti
La Repubblica, 6 luglio 2022
Da fuori sembrano soltanto delle allegre borse da spiaggia dipinte a mano. Un fiorire di pesci, onde, coralli, alberi, fiori, frutta, gabbiani, sole e stelle marine dai colori sgargianti: bianco, giallo, fucsia, rosso, verde e blu. In realtà sono il frutto della cooperazione tra Ageop ricerca e le detenute della Dozza. I bambini e ragazzi malati di cancro ospitati nelle case di accoglienza di Ageop hanno realizzato i disegni, mentre le donne del carcere, riunite nel gruppo di lavoro “Gomito a gomito” hanno cucito le borse, una per una. Per chi volesse acquistarle la collezione, in edizione limitata, è in vendita alla sede Ageop, di via Bentivogli 9.
di Stefano Taglione
Il Tirreno, 6 luglio 2022
Il direttore del carcere saluta: “Arrivai nel 1989, pensavo di stare poco tempo”. “A Gorgona piangi due volte: quando arrivi e quando parti. Qui, nella solitudine, ho imparato ad ascoltare me stesso. Non scorderò mai i nuovi arrivati della polizia penitenziaria, appena usciti dalle scuole, spaesati e impauriti che però, dopo una settimana, si sentono già bene. E i detenuti che, guardandosi sempre alle spalle, si stupiscono di camminare liberi per l’isola senza le guardie a seguirli”.
di Matteo Vercelli
L’Unione Sarda, 6 luglio 2022
Viaggio nel carcere di Uta tra giovani detenuti: le storie di chi spera in un futuro e di chi ha scacciato i cattivi pensieri. Lo sguardo ti implora. “Lo faccia sapere a chi è fuori: qui dentro si vive male. Siamo in quattro in celle da due, d’estate si muore di caldo, d’inverno patiamo il freddo. Giusto che paghiamo per i nostri errori. Ma chiediamo solo di trascorrere la nostra detenzione in modo più dignitoso”. Varcare il portone del carcere di Uta significa dimenticarsi per un po’ della vita di tutti i giorni. Qui i minuti e le ore trascorrono sempre nello stesso modo. E per i detenuti non è facile andare avanti. “Se sono ancora qui”, racconta un omone che dietro le sbarre ha già trascorso più di 30 anni, “è perché sono stato forte. Molto forte. Altrimenti sarei già all’altro mondo”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 6 luglio 2022
È stato proiettato in anteprima, lo scorso 16 giugno, al Teatro Libero di Rebibba Nuovo Complesso, il Docucorto “La Buona Libertà”. Il cortometraggio, prodotto da Strikemonth e firmato alla regia da Stefano Calvagna, con la fotografia di Massimiliano Cuzzupoli, racconta, in chiave documentaristica attraverso la storia avvincente di Marco Costantini, il tema del reinserimento sociale degli ex detenuti e le difficoltà che essi si trovano ad affrontare durante e dopo il percorso detentivo.
di Francesca Amè
vanityfair.it, 6 luglio 2022
Presentato in anteprima al carcere di Bollate il documentario diretto da Erika Brenna, con Cristiana Capotondi come narratrice di quattro storie di rifioritura personale dopo l’abisso. Un documentario che parla a ciascuno di noi
di Rosaria Corona
Il Secolo XIX, 6 luglio 2022
Mercoledì 6 luglio e venerdì 8 luglio alle 20.30 sul palco del Teatro dell’Arca, costruito nel 2013 all’interno del carcere genovese di Marassi, saliranno per la prima volta dieci detenuti della sezione di alta sicurezza. Saranno protagonisti di “7 minuti”, spettacolo diretto da Sandro Baldacci e Igor Chierici, liberamente ispirato all’omonimo testo di Stefano Massini, reduce dalla vittoria del premio Tony Award 2022 per “Lehman Trilogy”.
zonalocale.it, 6 luglio 2022
Oggi alle 19 inaugurazione del murales realizzato grazie all’aiuto dell’artista Faini. Rosaria Spagnuolo, presidente di Ricoclaun, ha dichiarato con una nota che l’associazione è stata capofila di un progetto regionale per la realizzazione di un murales artistico nella parete esterna dello stabile del penitenziario vastese.










