di Simone Alliva
L’Espresso, 26 giugno 2022
“Vendetta dei politici sui magistrati”, “No, doveva essere più drastica”. Csm, pagelle, fuori ruolo. Giudici e pm rilanciano l’allarme, sostenendo si tratti di una mossa della politica per controllarli. Gli avvocati invece chiedevano interventi più decisi.
di Davide Varì
Il Dubbio, 26 giugno 2022
“Si creeranno due grandi poli di destra e sinistra, e quindi non risolveremo anzi si acuirà il problema delle correnti”. “Io penso che questa riforma sul Csm abbia rafforzato le correnti”. Ospite di Trame, il Festival di libri sulle mafie che si tiene ogni anno a Lamezia Terme, il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, torna ad attaccare la riforma Cartabia, convinto che “abbia creato l’effetto opposto rispetto a quello che si è detto di volere”, cioè limitare il correntismo. Al contrario, dice il magistrato antimafia, “si creeranno due grandi poli di destra e sinistra, e quindi non risolveremo anzi si acuirà il problema delle correnti”.
di Piero Melati
L’Espresso, 26 giugno 2022
La figlia di Paolo Borsellino diserterà le cerimonie. E dice la sua su magistrati, depistaggi e riforme. “Una parte si è appropriata della memoria, anche indebitamente, monopolizzandola. Quando ho denunciato la solitudine di mio padre e il tradimento da parte dei suoi colleghi ho sentito il gelo intorno a me”.
di Giuseppe Filetto
La Repubblica, 26 giugno 2022
Si appellano al “diritto alla difesa negato”. Tanto da averlo sollevato già in fase di udienza preliminare. Gli avvocati coinvolti nel mega-processo sul crollo del Ponte Morandi puntano l’indice su quei 750mila euro di diritti di segreteria da versare al Ministero della Giustizia per accedere a tutti gli atti depositati in tribunale. Un fascicolo da 64 terabyte, ovvero 34 miliardi di file indicizzati. Un buon cd può contenere 10 giga, un millesimo di tera.
di Stefania Colombo
Il Sole 24 Ore, 26 giugno 2022
È noto come i rapporti di vicinato non siano semplici da gestire: liti ed incomprensioni, anche per i motivi più futili, sono infatti all’ordine del giorno. Ciò che non tutti sanno, però, è che quello che in apparenza può sembrare un semplice dispetto tra vicini talvolta assume i caratteri di un reato, quello di Violenza Privata. Esaminiamone i tratti salienti.
di Francesco Betrò
Corriere di Bologna, 26 giugno 2022
Chi partecipa ha un tasso di recidiva molto basso, al 14%. Ma per l’arcivescovo Zuppi “la società civile deve fare di più”. L’impresa sociale Fid, festeggia i suoi primi dieci anni. Oggi lavorano nel progetto circa 15 detenuti della Dozza, in totale dal 2012 sono stati 50. La direttrice del penitenziario: “Più di un lavoro, è un collegamento tra dentro e fuori”. Negli ultimi anni si è aggiunta Faac - con l’obiettivo di fornire, attraverso la realizzazione di lavori di carpenteria, assemblaggio e montaggio di componenti meccanici, un’opportunità di lavoro stabile e duraturo. Non solo dentro il carcere, ma anche fuori.
ansa.it, 26 giugno 2022
Presidente Ceis: Regione la inserisca nel sistema servizi sociali. Apertura ufficiale, anche se la sua attività è cominciata da alcuni mesi, per la Casa di accoglienza “Don Giuseppe Nozzi”, che si trova Bologna, in via del Tuscolano. Si tratta di una struttura per detenuti in misura alternativa al carcere, dove opera personale del Ceis (Centro di Solidarietà), in collaborazione con la “Fraternità Tuscolano 99”.
di Francesca Sabella
Il Riformista, 26 giugno 2022
“C’è una violenza dilagante e fine a se stessa. Nisida è un modello, ma sogno un mondo senza carcere”. Don Gennaro Pagano, parroco di Nisida, sulla violenza che sta travolgendo i nostri ragazzi.
di Roberta Rampini
Il Giorno, 26 giugno 2022
Windtre aderisce al memorandum d’intesa con i Ministeri della giustizia e dell’innovazione tecnologica e transizione digitale, per la valorizzazione del lavoro carcerario nel settore delle telecomunicazioni e dell’information communication technology, e varca i cancelli del carcere di Bollate. In base all’accordo, la società di telecomunicazioni offrirà ai detenuti del carcere un’opportunità occupazionale: dopo aver seguito un percorso formativo si occuperanno del recupero e della rigenerazione di apparatati di rete.
di Alessandra Ventimiglia
La Discussione, 26 giugno 2022
Importante iniziativa per il reinserimento sociale dei detenuti del carcere romano di Rebibbia. “Caffè Galeotto” è una torrefazione all’interno di Rebibbia Nuovo Complesso. Il progetto, per la produzione e la vendita di caffè nato nel 2014, è stato ideato dalla cooperativa sociale Pantacoop di Mauro Pellegrini ed è diventato subito il “fiore all’occhiello” del carcere romano. Pellegrini ha ricevuto in concessione uno spazio all’interno di Rebibbia, ha acceso un mutuo e iniziato la sua attività di recupero, dando la possibilità ai reclusi di imparare il mestiere di torrefattore, molto richiesto all’esterno.
- Napoli. “Festa della Musica” al carcere di Poggioreale con il sindaco Mafredi e Ciambriello
- Pozzuoli (Na). “Cena in Giallo” per finanziare un libro di fiabe scritto delle detenute
- Lucca. “Suonare in carcere? Un’emozione toccante”
- “Ecco perché ho scelto di pubblicare Battisti”
- Non basta certo un romanzo per cambiare passo rispetto al passato










