di Ezio Menzione*
Il Dubbio, 22 giugno 2022
Il 14 giugno per gli avvocati turchi è la Giornata per il Giusto Processo e la iniziativa sta assumendo a poco a poco un carattere internazionale con il nome di Fair Trial Day. È stata scelta la data del 14 giugno perché è la data dell’anniversario della nascita di Ebru Timtik, morta il 28 agosto 2020 dopo 238 giorni di sciopero della fame in carcere per chiedere un giusto processo per sé e per altri 17 avvocati coimputati nello stesso processo.
di Mauro Palma
Il Manifesto, 21 giugno 2022
Il testo ufficiale della relazione 2022 al Parlamento del Garante nazionale delle persone private della libertà.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 21 giugno 2022
Nella relazione al Parlamento il Garante chiede una soluzione alternativa per questi detenuti. Affollate, in condizioni inaccettabili per chi vi è ristretto e per chi vi lavora ogni giorno, inadeguate anche sul piano degli spazi per una esecuzione penale costituzionalmente orientata, le carceri sono sempre più piene di persone prive di mezzi.
di Susanna Marietti*
Il Fatto Quotidiano, 21 giugno 2022
È stata presentata ieri mattina al Senato, al cospetto del Capo dello Stato Sergio Mattarella, la relazione annuale al Parlamento dell’Autorità Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, organo collegiale presieduto da Mauro Palma. Oltre 500 pagine di descrizioni, riflessioni, mappe e dati che disegnano il quadro complesso delle quattro aree di intervento del Garante: quella delle migrazioni (Cpr, hotspot, rimpatri e respingimenti), quella delle carceri, quella della salute (le Residenze per l’esecuzione di misure di sicurezza psichiatriche, le residenze per anziani o per disabili, i trattamenti sanitari obbligatori) e quella relativa alle camere di sicurezza di polizia e carabinieri.
di Luca Cereda
vita, 21 giugno 2022
Sono 1.319 i detenuti in carcere per esecuzione di una sentenza di condanna a meno di un anno e altre 2.473 per una condanna da uno a due anni: i numeri della Relazione presentata dal Garante dei diritti delle persone private della libertà personale.
di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 21 giugno 2022
Così si eviterebbe il sovraffollamento e anche il rischio di abbrutimento: le pene brevi non consentono quella possibilità di rieducazione e reinserimento che dovrebbero essere lo scopo della detenzione. La relazione di Mauro Palma al Parlamento.
di Angela Stella
Il Riformista, 21 giugno 2022
Quasi 4mila in cella con una pena inferiore a due anni. “La riforma dell’ergastolo è peggiorativa”, denuncia Palma. Sovraffollamento, ergastolo ostativo, carcere anche per pene molto brevi, malattia psichica: sono i punti di crisi delle nostre carceri e del nostro sistema di esecuzione penale emersi ieri durante la presentazione della Relazione annuale al Parlamento da parte di Mauro Palma, Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 21 giugno 2022
Presentata in Parlamento la relazione annuale del Garante nazionale delle persone private della libertà, Mauro Palma. Su 54.786 persone in esecuzione penale ben 1.319 sono in carcere per una condanna a meno di un anno e altre 2.473 devono scontare da uno a due anni.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 21 giugno 2022
C’è il “tempo dell’infamia” e quello della responsabilità, il “tempo operatore della pena” e quello “riconfigurato”; c’è il “presente del passato”, il tempo “sospeso” che diventa ancora più sospeso con la pandemia, il tempo del procedere, della “guarigione” e quello che non ha fine, mai. Il tempo recluso e quello liberato; il “non-tempo” che prende il posto del “non-luogo” di augéniana memoria.
di Iuri Maria Prado
Il Riformista, 21 giugno 2022
L’impostazione punitiva voluta dalla magistratura era concepita contro i potenti e i privilegiati, ma ha prodotto l’effetto opposto: le vittime del panpenalismo giudiziario sono soprattutto derelitti ed emarginati. Grossa come una casa, grossa come un carcere, c’è una questione di classe a condannare l’amministrazione della giustizia.
- La povertà dietro le sbarre è anche culturale
- Il Garante dei detenuti boccia la legge sull’ergastolo ostativo: peggioramento rispetto al passato
- La relazione del Garante nazionale è stimolo e sprone per tutti i Garanti territoriali
- Carceri italiane, la criminalità si combatte con l’istruzione
- Casellati: “Questo carcere è un sistema che umilia e non riabilita”










