di Alessandro De Nicola
La Stampa, 17 aprile 2022
Volendo individuare una data dalla quale far cominciare le serie difficoltà in cui si dibatte il fenomeno Globalizzazione, potremmo indicare il 20 gennaio 2017, giorno di inaugurazione della presidenza Trump. Infatti, da quel momento il Paese (ancora) più potente del globo, artefice dell’architettura istituzionale mondiale che aveva permesso la Globalizzazione, assumeva una posizione ostile al libero commercio, molto restrittiva sull’immigrazione e scettica nei confronti proprio delle organizzazioni e trattati internazionali di cui era stata il perno, dalla Nato al Nafta, dall’Onu al Wto. Dopo pochi anni la pandemia ha poi colpito duramente le catene di rifornimento globali e i governi, inclusi quelli europei, hanno emanato leggi restrittive sulle acquisizioni transfrontaliere (il nostrano golden power).
di Piero Ignazi
Il Domani, 17 aprile 2022
Gli ammonimenti sull’orrore della guerra, anche quelli che vengono dal Papa, scivolano via come acqua fresca. L’escalation sul terreno coinvolge anche gli alleati occidentali. Per cui si usano parole a sproposito - genocidio - si invoca una Norimberga per i dirigenti russi, e si alza il livello del conflitto militare. Di de-escalation, nemmeno l’ombra. Anzi, chi la propone finisce per essere tacciato come un collaborazionista putiniano, un nemico interno, un traditore della patria.
di Mauro Palma
treccani.it, 16 aprile 2022
L’annuncio è stato importante: negli istituti penitenziari del nostro Paese, 1.246 detenuti sono iscritti a corsi universitari, molti di tipo triennale, ma anche un quarto di essi frequenta corsi di laurea magistrale e ben 25 quelli post-laurea.
di Anna Pozzi
Avvenire, 16 aprile 2022
A colloquio con Cosima Buccoliero, direttrice del penitenziario di Torino, sui temi della giustizia riparativa. “Bisogna spostare l'attenzione dalle strutture di reclusione e dai detenuti ai percorsi di mediazione possibili”.
di Valerio Fioravanti
Il Riformista, 16 aprile 2022
Ci sono le questioni “di massimi sistemi”, e quelle di “minimi sistemi”. Nessuno tocchi Caino, nonostante il nome biblico, è più incline a occuparsi dei minimi. Sui “valori” di solito nessuno ascolta davvero l’altro, al limite per buona educazione gli si lascia terminare la frase, ma poi di fatto ognuno rimane della propria opinione. Allora è meglio fornire piccole informazioni, di cui poi ognuno farà l’uso che vuole.
France-Presse, 16 aprile 2022
L'incombente esecuzione di una madre di 14 figli, condannata a morte con l’accusa controversa di aver maltrattato a morte una figlia piccola, ha provocato reazioni da parte di celebrità come Kim Kardashian e un crescente movimento di solidarietà che va ben oltre i confini degli Stati Uniti.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 16 aprile 2022
La ministra Cartabia non ha chiuso a un eventuale utilizzo della “pistola” in carcere in casi particolari, ma lo strumento può essere letale per i detenuti con patologie cardiovascolari.
La settimana scorsa, rispondendo a una interrogazione parlamentare, la ministra della Giustizia Cartabia non ha escluso una eventuale sperimentazione dell’utilizzo del Taser in carcere, almeno in caso di eventi critici.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 16 aprile 2022
Il 19 aprile va in Aula sistema elettorale misto per il Csm e basta porte girevoli, ma i renziani restano contrari. È stata davvero una lunga notte, a metà tra psicodramma e spettacolo di varietà, la scorsa notte nella commissione Giustizia della Camera. Una confusione pazzesca, perché bisognava chiudere la riforma del Consiglio Superiore della Magistratura entro l’alba, costasse quel che costasse. Chi c’era, racconta che a un certo punto si votava per inerzia, per stanchezza, per disperazione.
di Liana Milella
La Repubblica, 16 aprile 2022
Lega e Italia viva rivendicano l’intenzione di presentare propri emendamenti. Anche M5S verso proposte alternative su legge elettorale e separazione delle funzioni. Pd e Leu dicono no a richieste di modifica. Berlusconi dice che la legge può essere migliorata. Azione teme “il pantano parlamentare”.
di Giulia Merlo
Il Domani, 16 aprile 2022
Leggendo tra le righe del testo approvato in commissione, emerge come la sintesi raggiunta dalla maggioranza lasci ancora margini di manovra alle dinamiche delle correnti e non tocchi alcuni interessi privilegiati. I magistrati che assumono ruoli tecnici nei ministeri vedono alleggerito il meccanismo del divieto di rientro ad incarichi giurisdizionali; non si mette veramente un argine al numero di fuori ruolo e rimane la possibilità di cumulo di compensi.
- Il costituzionalista Celotto: “Le toghe sbagliano, la riforma Cartabia non è quella di Berlusconi”
- Il giudice Reale: “La riforma consegna il Csm alle correnti”
- Veleno, coltello e correnti: la magistratura torna alle origini
- Il processo mediatico? Colpa degli avvocati. Parola di Salvi
- Roma. Dramma a Regina Coeli: morto per malore detenuto 36enne











