di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 15 aprile 2022
La Corte europea di Strasburgo ha dichiarato ricevibile il ricorso di Natale Dantese, recluso al 41 bis, che si è visto ledere il diritto allo studio. Secondo la difesa, rappresentata dall’avvocato Vinicio Viol del foro di Roma, considerate le rigide modalità dei colloqui visivi con vetro divisorio e registrazione audio- video e tenuto conto dell’utilizzo consolidato di video conferenza anche a mezzo Skype per le udienze con la partecipazione dei detenuti sottoposti al 41 bis, vietare a Dantese di incontrarsi con un insegnante- tutor appare una misura ingiustificata e lesiva del suo diritto allo studio e alla formazione.
di Desi Bruno*
Ristretti Orizzonti, 15 aprile 2022
A fronte del continuo aumento delle morti in carcere pochi si sentono di rifiutare la litania della necessità di aumentare le risorse destinata ai penitenziari, dato di per sé incontestabile ma di certo non sufficiente.
di Giuseppe Perrone*
Il Riformista, 15 aprile 2022
La mia storia detentiva è lunga trent’anni, per questo va raccontata “bene”. Comincio dall’ultimo capitolo, perché sia nota non più e solo la mia biografia criminale, bensì la biografia culturale, famigliare e delle mie relazioni umane. L’identità di una persona non è un monolite.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 15 aprile 2022
La Commissione Giustizia della Camera ha approvato il mandato al relatore sulla riforma del Csm e dell’ordinamento giudiziario. In favore la maggioranza, tranne Iv che si è astenuta; contro Fdi e Giusi Bartolozzi (Misto). Il testo sarà esaminato dall’aula di Montecitorio il 19 aprile.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 15 aprile 2022
“Faticoso” è stato l’aggettivo usato da tutti i partiti per definire l’accordo sulla riforma dell’ordinamento giudiziario e del Csm, sancito dal via libera al testo da parte della Commissione Giustizia della Camera.
di Simona Musco
Il Dubbio, 15 aprile 2022
Lo sciopero non è “ormai evitabile”. Le parole affidate dal presidente dell’Anm, Giuseppe Santalucia, a Repubblica, non lasciano spazio a dubbi: le toghe sono pronte a scendere in piazza contro la riforma del Csm, considerata dannosa e addirittura pericolosa.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 15 aprile 2022
I magistrati non volevano cambiare proprio niente e sono stati accontentati. L’unico risultato della “riforma” tra virgolette è il fascicolo delle performance proposto dal deputato Costa: uno zuccherino.
di Liana Milella
La Repubblica, 15 aprile 2022
L’ex procuratore di Milano e leader dell’Anm, Bruti Liberati, non salva quasi nulla della riforma. Boccia, nell’ordine, la legge elettorale, il fascicolo delle singole toghe, l’illecito sulla presunzione d’innocenza. E sulle porte girevoli commenta: “La politica le chiude, l’onorevole Ferri propone il modello open space”.
di Giovanni M. Jacobazzi
Il Dubbio, 15 aprile 2022
Per l’ex presidente dei penalisti italiani la riforma rappresenta il minimo sindacale per contenere il potere dei magistrati.
di Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 15 aprile 2022
“Niente può eliminare le correnti dei magistrati. Ma era la battaglia della Lega. Ciascuno ha fatto la sua. Noi il merito, FI la separazione delle funzioni, il M5S contro le porte girevoli, il Pd in difesa dei magistrati capi di gabinetto”. “Questa legge ha un’impronta: chi merita fa carriera, chi non merita no. E testimonial ne è il fascicolo delle performance”.
- Ora ringrazio l’Arma
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