di Mara Rodella
Corriere della Sera, 12 marzo 2022
La garante: bene i controlli su misure alternative se le migliorano. Ne hanno parlato, di nuovo, dopo le tensioni del 14 febbraio scorso, quando le proteste degenerarono. E dopo una commissione coordinata con la direzione, in cui si è affrontato anche il nodo misure alternative - di recente Tribunale di Sorveglianza, procura generale e forze dell’ordine hanno siglato un protocollo per intensificare i controlli e standardizzare i flussi informativi - i detenuti di Canton Mombello (sono 360, oltre la metà definitivi) hanno messo nero su bianco le loro proposte volte a migliorare la gestione della vita interna al carcere e una quotidianità complicata, faticosa, ma “nella piena consapevolezza molte difficoltà non dipendano da una cattiva volontà da parte dell’amministrazione penitenziaria, quanto piuttosto da limiti strutturali oggettivi” spiega la garante dei loro diritti, Luisa Ravagnani.
di Massimo Pisa
La Repubblica, 12 marzo 2022
“Campo di rapine, quando esco dal carcere ricomincio”. La mappa della criminalità giovanile dei carabinieri: appartenenza al territorio, famiglie assenti. Molti vivono tra i nomadi, dove l’affitto si paga con la refurtiva.
di Maria Stefania Causa
ilmediterraneo24.it, 12 marzo 2022
L’importanza del ruolo del cappellano nelle parole di un prete che da un anno esercita questo servizio nel carcere minorile Malaspina, don Carlo Cianciabella, della dirigente di quest’ultimo, Clara Pangaro, e dell’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice.
ilsoleelenuvole.it, 12 marzo 2022
Un terreno dell’Istituto penitenziario di Eboli diventerà un “Orto Condiviso”, curato direttamente dai detenuti del carcere salernitano. Il progetto di agricoltura sociale, nato dalla collaborazione tra il penitenziario, la Coldiretti Salerno e l’associazione di volontariato Gramigna di Pago Veiano (Benevento), è uno strumento che offre opportunità di riabilitazione e integrazione. Con l’orto condiviso, infatti, i detenuti cureranno lo spazio incolto all’interno della cinta muraria del Castello Colonna, guidati dagli esperti di Coldiretti Salerno che metteranno a disposizione anche semi, piantine e tutte le attrezzature necessarie.
di Angelo Carotenuto
La Repubblica, 12 marzo 2022
In una nuova serie tv Luca Zingaretti è l’inquietante direttore di un carcere: “Non ne posso più del politicamente corretto, sono i personaggi storti quelli più interessanti”. E il buon Montalbano? “Non credo lo rivedremo”.
di Sara De Carli
Vita, 12 marzo 2022
Negli ultimi mesi le cronache ci hanno raccontato svariati episodi di ragazzini violenti, velocemente dimenticati. A unire i puntini delle cronache, però, emerge un quadro allarmante. Intervista con Cristina Maggia, presidente del Tribunale per i Minorenni di Brescia. Che sugli arrivi di minori profughi dall’Ucraina dice che “bisognerà essere molto attenti, tracciarne la presenza perché non spariscano, curarne la accoglienza evitando possibili tentazioni predatorie. Non basta mettersi a disposizione, occorre saper trattare un ragazzo ferito”
di Massimo Ammaniti
La Stampa, 12 marzo 2022
Criminalità e disagio - Negli ultimi due-tre mesi in coincidenza della terza ondata della pandemia giornali e televisioni hanno riportato con grande allarme ripetuti episodi di violenza soprattutto nelle città del nord da parte di baby gang di giovanissimi fra i 12 e i 17 anni, che aggrediscono e rapinano per strada passanti totalmente impotenti a fronteggiarli.
di Alessandra Arachi
Corriere della Sera, 12 marzo 2022
Il provvedimento è stato votato con 253 favorevoli e 117 contrari. Il testo dovrà adesso passare al vaglio del Senato. I relatori: “Una legge necessaria, un’occasione che l’Italia attendeva da troppo tempo”.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 12 marzo 2022
Alfredo Bazoli, relatore dem della legge sulla morte medicalmente assistita, approvata alla Camera, spiega che “se non concludiamo l’iter in quest’ultimo scorcio di legislatura rischiamo di lasciare molte persone nell’incertezza”, definisce l’obiezione di coscienza “ragionevole” e chiosa: “Oggi la liceità dell’aiuto al suicidio è lasciata al singolo giudice che decide caso per caso: questo è inaccettabile per chiunque”.
di Luigi Manconi
La Stampa, 12 marzo 2022
Dopo la guerra i rettori delle università di tutto il continente pensino a organizzare un programma che porti i giovani a studiare in Russia e i russi nel resto d’Europa. Ogni guerra reclama una pace. Pensarlo non è fatalismo straccione, bensì il suo esatto contrario: dopo ogni lacerazione si deve tentare - sempre, e con ogni mezzo - non solo di suturare la ferita, ma anche di sanarla e impedire che si incancrenisca e si cronicizzi.
- Abbiamo imboccato la strada per una nuova guerra fredda
- La galera per un fiore. Lotta delle femministe russe
- Dap, Cartabia pronta a resistere nel governo sul nome di Renoldi
- Dap, la scelta di Renoldi piace a Cascini: “Grave criticarlo per le sue idee sul 41bis”
- Il nuovo capo delle carceri non piace a tutti









