edizionecaserta.net, 28 maggio 2025
Dopo aver ricevuto una lettera firmata da circa 70 detenuti del carcere di Santa Maria Capua Vetere, l’associazione Sbarre di Zucchero APS ha rivolto alla Senatrice Ilaria Cucchi, all’Onorevole Debora Serracchiani ed all’Onorevole Roberto Giachetti richiesta di presa in carico della situazione sanitaria del penitenziario casertano, anche nella forma dell’interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ed al Ministro della Salute, Orazio Schillaci. Nella lettera, indirizzata al dott. Giuseppe Nese, dirigente responsabile UOC Coordinamento Sanità Penitenziaria della ASL di Caserta, gli scriventi denunciano una situazione di malasanità diffusa, grave carenza di farmaci salvavita e mancanza totale di comunicazione da parte del dirigente dell’area sanitaria, dott. Pasquale Iannotta, che rifiuta ogni confronto, nonostante svariati tentativi fatti da una delegazione di ristretti, e ne chiedono, quindi, le dimissioni.
di Elisa Sola
La Stampa, 28 maggio 2025
Dal prossimo anno soppresse le prime due classi del Liceo artistico per i detenuti del carcere “Lo Russo e Cutugno”. L’allievo più vecchio della sezione carceraria del Liceo artistico il prossimo anno sarà, se tutto va bene, un uomo libero. Ha iniziato a studiare dodici anni fa, quando al Lorusso e Cutugno è nata la prima classe. Ha visto nascere i laboratori. Ha ridipinto, con i compagni di cella, i corridoi, la sala colloqui, le aule dove ogni mattina e ogni pomeriggio oggi studiano un’ottantina di persone. “Un Liceo artistico dentro a un carcere una volta sembrava una follia, eppure è diventato qualcosa di meraviglioso”, racconta Nadia Bertuglia, docente di storia dell’arte.
di Laura Pinna
milanoevents.it, 28 maggio 2025
Nel cuore del carcere di Opera, alle porte di Milano, qualcosa è cambiato. I muri grigi e spogli della palestra si sono trasformati in una grande tela condivisa, un murales zebrato in bianco e nero che gioca con la percezione visiva, dando l’illusione di profondità, rilievi e incavi. Dove prima c’era solo cemento, ora c’è arte. E soprattutto, ci sono sorrisi. A realizzarlo sono stati una decina di detenuti, in collaborazione con l’artista Carlo Galli, nell’ambito del progetto “Superfici dell’Immaginazione”. L’iniziativa è stata promossa dall’Accademia di Brera, con il sostegno dell’associazione Le Arti, di Viafarini e voluta fortemente da Alessandro Pellarin, presidente di Artàmica.
baritoday.it, 28 maggio 2025
Il Comune di Bari - Assessorato alla Cultura, Puglia Culture, in collaborazione con Puglia Culture e la Casa Circondariale “F. Rucci” presentano giovedì 29 maggio dalle 14.30 l’appuntamento conclusivo del progetto “Il teatro che ripara, il teatro che è riparo”, un laboratorio teatrale condotto all’interno del carcere barese e curato dall’Associazione Culturale “Senza Piume”, con Damiano Nirchio. Un’esperienza artistica e umana che ha coinvolto un gruppo di detenuti in un percorso di espressione e restituzione attraverso la parola, il racconto e il teatro, in collaborazione con: Omero su Marte - Casa di produzione Cineaudiovisivi Cooperativa C.R.I.S.I. - Centro Sperimentale per la Giustizia Riparativa a Bari e il Liceo Scientifico Statale “Gaetano Salvemini” di Bari.
Corriere del Veneto, 28 maggio 2025
Un abbecedario per sognare, un libro che si fa voce amica nel silenzio di una corsia, arrivato ieri tra le mani dei piccoli pazienti degli ospedali dell’Usl 3 Serenissima. L’”Alfabeto Marco Polo” è tutto questo e molto di più: un libro multimediale realizzato dall’associazione Venezia Pesce di Pace con il sostegno di una fitta rete di partner (tra cui Usl 3, Autorità di Sistema Portuale, Fondazione Archivio Vittorio Cini, Rotary Club Venezia, Ail Venezia e altri) pensato per offrire un sollievo emotivo ai bambini durante la degenza ospedaliera. Le sue pagine, firmate dagli autori Nadia De Lazzari e Vittorio Baroni con le illustrazioni dei fumettisti Disney Valerio Held e Maurizio Amendola, sono spazi da colorare, racconti da leggere o ascoltare, alfabeti da imparare.
vconews.it, 28 maggio 2025
Firmato nei giorni scorsi un importante protocollo di intesa che coinvolge il comune di Omegna, la Casa Circondariale di Verbania e l’associazione Mastronauta. Si tratta del progetto denominato “Ri-Vesti Laboratorio di riuso creativo e sartoria sociale”. “Questa idea - le parole dell’assessore alla cultura Mimma Moscatiello - nasce prendendo spunto da due belle esperienze parallele che dopo la firma di questo accordo si incroceranno e integreranno: presso la Casa Circondariale di Verbania è attivo il laboratorio di sartoria “L’Ago della Libertà”, che offre ai detenuti un’opportunità di formazione professionale e reinserimento sociale.
di Giulia Villa*
settimananews.it, 28 maggio 2025
Il “Gruppo della trasgressione” è un’associazione Onlus costituita da detenuti ed ex-detenuti, familiari di vittime, studenti, professionisti e liberi cittadini, il cui obiettivo è contribuire a un percorso di maturazione, riabilitazione e responsabilizzazione personale del detenuto, finalizzato al suo reintegro nella società civile. Fondato da Yuri Aparo, opera a diretto contatto con i detenuti, sia all’interno delle tre carceri milanesi per adulti, sia esternamente nella sede di Via Sant’Abbondio, sempre a Milano. Cerca di contribuire a risolvere un problema estremamente attuale e complesso, ovvero quello della devianza e del ruolo delle carceri nella riabilitazione del reo. A novembre dello scorso anno ho iniziato a frequentare il gruppo e, nel corso di questi mesi, ho avuto modo di coglierne il potenziale curativo e istruttivo.
di Giulia Villa*
settimananews.it, 28 maggio 2025
Il “Gruppo della trasgressione” è un’associazione Onlus costituita da detenuti ed ex-detenuti, familiari di vittime, studenti, professionisti e liberi cittadini, il cui obiettivo è contribuire a un percorso di maturazione, riabilitazione e responsabilizzazione personale del detenuto, finalizzato al suo reintegro nella società civile. Fondato da Yuri Aparo, opera a diretto contatto con i detenuti, sia all’interno delle tre carceri milanesi per adulti, sia esternamente nella sede di Via Sant’Abbondio, sempre a Milano. Cerca di contribuire a risolvere un problema estremamente attuale e complesso, ovvero quello della devianza e del ruolo delle carceri nella riabilitazione del reo. A novembre dello scorso anno ho iniziato a frequentare il gruppo e, nel corso di questi mesi, ho avuto modo di coglierne il potenziale curativo e istruttivo.
varesenews.it, 28 maggio 2025
A Materia Spazio Libero Alessandro Trocino ha presentato “Morire di pena”. Una riflessione su suicidi, nonnismo, sovraffollamento e mancanza di formazione. Emerge il fallimento della legalità dietro le sbarre. “L’unica arma che ha a disposizione un detenuto è il suo corpo”. Ed è così che il carcere miete vittime. Si tratta di una vera e propria discarica sociale: “Quando la società non è più in grado di occuparsi di una certa fascia della popolazione, la abbandona in carcere, nonostante la Costituzione preveda la rieducazione e il reinserimento del condannato”. In un carcere dove c’è più fragilità che criminalità, si raggiunge il record di suicidi. Così il giornalista Alessandro Trocino decide di rompere il silenzio e raccontare un tema nascosto, perché “il carcere è come lo facciamo noi”.
di Valeria Schroter
futura.news, 28 maggio 2025
Uno spettacolo per riflettere insieme sulla conclusione di un progetto. Game over è un percorso di dialogo tra studenti e giovani detenuti, un laboratorio attivato dall’istituto penale minorile Ferrante-Aporti. Quest’anno il tema centrale è stato “Gli altri siamo noi”, presentato il 27 maggio durante una conferenza al campus Einaudi di Torino. Il laboratorio annuale nasce dall’impegno sociale del Fondo Alberto e Angelica Musy, grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e la collaborazione dell’Istituto Penale Minorile Ferrante Aporti di Torino. Alla guida del percorso ci sono la compagnia Teatro e società, l’associazione “Sulle regole” e il Dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Torino.
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