di Salvatore Frequente
Il Fatto Quotidiano, 19 maggio 2025
E i pazienti in cura restano a rischio. I ministeri dell’Interno e della Salute corrono ai ripari sul tema della guida dopo l’assunzione di stupefacenti, ma rimangono ancora tanti dubbi. Il legale: “Un maldestro tentativo di correre ai ripari”. A diversi mesi dall’entrata in vigore della riforma del Codice della strada, i ministeri dell’Interno e della Salute corrono ai ripari sul tema della guida dopo l’assunzione di stupefacenti, cercando di mettere ordine a una norma finita alla Consulta per possibili vizi di costituzionalità. Ma le nuove linee guida se da un lato chiariscono aspetti come l’inutilizzabilità degli esami delle urine per accertare la positività alle droghe, dall’altro sembrano più un tentativo finalizzato solamente a provare a legittimare - legalmente e tecnicamente - una norma molto contestata anche da giuristi e medici.
di Giusi Fasano
Corriere della Sera, 19 maggio 2025
La parola pace è così abusata da sembrare ormai priva di tutta la sua potenza pratica, reale. Incatenata alle pretese di questo o quello, evocata in ogni dove, citata sempre e sempre più astratta. L’ha descritta con grande lucidità, in una recente intervista ad Avvenire, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme: “La pace”, ha detto riferendosi alla situazione in Terra Santa, “qui è la grande assente: non soltanto nelle nostre città e nella realtà quotidiana, ma anche nel pensiero. Resta soltanto un desiderio”.
di Luciano Casolari
Il Fatto Quotidiano, 19 maggio 2025
Subito dopo il ‘68, i giovani avevano il desiderio e l’illusione di cambiare il mondo. Ora sembrano prevalere il distacco e il disincanto. Come mai di fronte alla prospettiva di trasferire enormi risorse, prese soprattutto a discapito dei poveri, verso le armi non emerge una diffusa indignazione? Come può succedere che l’affermazione perentoria sulla ineluttabilità di una guerra entro i prossimi dieci anni contro una potenza nucleare dotata di 6mila testate nucleari non provochi un sussulto nella popolazione? Questa domanda mi pare centrale in questa fase della vita del nostro Paese e della sempre incompiuta Unione europea.
di Youssef Hassan Holgado
Il Domani, 19 maggio 2025
La delegazione italiana è arrivata alla frontiera con Gaza, mentre arrivano le notizie dell’uccisione del capo di Hamas, Mohammed Sinwar, e le ulteriori centinaia di vittime della grande offensiva dell’Idf. Il valico di Rafah è vuoto. Così come la strada percorsa per arrivare a questo unico punto di frontiera tra l’Egitto e la Striscia di Gaza. Un contrasto visivo netto rispetto a qualche mese fa, quando era impossibile riuscire a contare i tir fermi in fila ad aspettare per entrare. La carovana italiana di “Gaza oltre il confine”, composta da parlamentari ed eurodeputati delle opposizioni, ong e giornalisti è arrivata al valico di Rafah la mattina presto. Sono presenti solo gli operatori della Croce Rossa e i medici egiziani. Il silenzio è interrotto dal suono dei boati dell’artiglieria e dalle bombe dell’aviazione israeliana. I rumori della guerra si sono sentiti per tutta la notte anche nella città egiziana di Al Arish, che dista poco meno di 50 chilometri.
di Marina De Luca
Quotidiano del Sud, 18 maggio 2025
Un’apertura di portata storica, una “emancipazione”, non solo perché proviene da un esponente cardine della maggioranza del governo di centrodestra che a fine luglio scorso aveva affossato la proposta di legge firmata da Roberto Giachetti. Le parole del presidente del Senato Ignazio La Russa, che rilanciando la denuncia di Gianni Alemanno avverte che è necessario affrontare il problema e ripesca la proposta sulla “liberazione anticipata speciale” presentata dal deputato di Italia Viva con Rita Bernardini e l’associazione Nessuno tocchi Caino con l’intento di decongestionare le carceri, sono di impatto notevole. Perché vengono dalla seconda carica dello Stato. E perché “per la prima volta - afferma il deputato Giachetti - si parla di emergenza e ci si rende conto, si prende coscienza, della situazione reale delle carceri”.
di Giunta e l’Osservatorio Carcere UCPI
camerepenali.it, 18 maggio 2025
La nota della Giunta e dell’Osservatorio Carcere a seguito delle dichiarazioni del Presidente del Senato sulla situazione delle carceri. Abbiamo avuto modo di ascoltare le parole espresse dal Presidente del Senato, Ignazio La Russa, ritenendole, nella loro singolare novità, meritevoli di positivo accoglimento. Intervenendo al convegno, dal titolo-manifesto “Per un gesto di clemenza nelle carceri”, promosso dalla comunità “La Valle di Ezechiele”, guidata da don Davide Riboldi, cappellano del carcere di Busto Arsizio, la seconda carica dello Stato, nel denunziare l’intollerabile condizione di sovraffollamento carcerario, ha pubblicamente manifestato evidenti segnali di apertura rispetto al progetto di legge a firma dell’on. Roberto Giachetti sulla liberazione speciale anticipata, in forma retroattiva, quale possibile strumento deflattivo.
di Daniele Mureddu e Matteo Frascadore
L’Osservatore Romano, 18 maggio 2025
Liberare la speranza che abita il carcere. Liberarla dal pietismo di chi - da fuori - la considera come un sentimento consolatorio utile ad alleviare le pene della vita dei reclusi. E liberarla dalla sfiducia di chi - da dentro - pensa di non meritarla. Liberarla, per portarla nelle parrocchie e nelle strade della città come un dono che ci ricorda che siamo tutti figli di uno stesso padre, un padre misericordioso, compassionevole e che non smette mai di esserci vicino.
di Agnese Ranaldi
Il Domani, 18 maggio 2025
Le “ronde anti-maranza”, la retorica securitaria sui social da decine di migliaia di follower, la politica che vuole riposte “qui e adesso”: le risposte ai bisogni di sicurezza vanno tutte nella direzione sbagliata. “Chiediamo soltanto di vivere in sicurezza le nostre città. Non ci stiamo a essere ostaggio di cento miserabili che si sentono coperti da una politica che dovrebbe tutelare i cittadini onesti e che invece tutela chi in Italia non dovrebbe starci”. La sicurezza in città è al centro delle arringhe, online e offline, di Simone Carabella, l’influencer romano noto alle cronache come uno dei principali ispiratori delle cosiddette ronde contro la microcriminalità.
di Ilaria Boiano
Il Domani, 18 maggio 2025
Le parole di Nordio sul braccialetto elettronico e il suo invito alle donne a rifugiarsi in chiesa o in farmacia se allertate di una violazione delle misure cautelari non sono una gaffe. Sono la manifestazione di ignoranza rispetto ai doveri dello stato e capovolgono, ancora una volta, la responsabilità della protezione e sicurezza. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, chiamato a rispondere in parlamento sul funzionamento del braccialetto elettronico, ha invitato le donne a rifugiarsi in una chiesa o in farmacia se allertate dalle forze dell’ordine di una violazione della misura cautelare applicata all’indagato, poiché lo strumento non consentirebbe un intervento immediato ed efficace delle forze dell’ordine.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 18 maggio 2025
Raccontano che ogni volta che un detenuto manifestava un problema, lui se lo caricava sulle spalle e cercava di risolverlo; raccontano che amasse il suo lavoro, ma che ultimamente era molto stanco e stressato. Venerdì pomeriggio l’agente penitenziario del carcere di Porto Azzurro, all’Isola d’Elba, 58 anni, si è tolto la vita nell’abitazione adiacente al carcere, dove l’uomo viveva con moglie e figlia. A dare la notizia il sindacato Uil-pa Polizia penitenziaria. “Siamo sgomenti per quest’ulteriore vita spezzata. Ancora una morte di carcere e per il carcere” dice Gennarino De Fazio, segretario generale del sindacato. Altri sette casi simili si sono registrati nel corso del 2024 in tutta Italia.
- Catanzaro. 250 detenuti denunciano “negligenze e omissioni” e sei morti sospette in sei mesi
- Santa Maria Capua Vetere (Ce). Quando il carcere rieduca e professionalizza
- Rimini. In nome della giustizia. Duecento senegalesi in marcia per Dassilva: “Vogliamo la verità”
- Trento. “Breaking free”: il carcere raccontato, ascoltato, discusso
- Volterra (Pi). Un crowdfunding per portare Cenerentola oltre le sbarre










