di Riccardo Noury*
Il Domani, 2 giugno 2026
In sette puntate, la prima in uscita oggi e l’ultima nei giorni del venticinquesimo anniversario del G8 di Genova, prendono la parola persone alle quali la parola è stata spesso tolta (quelle sopravvissute alla “violazione dei diritti umani di proporzioni mai viste”), persone che hanno assunto la loro tutela legale, pubblici ministeri, giornalisti e tanti altri. Nel luglio 2002, durante un’intervista a un quotidiano italiano, l’allora responsabile delle ricerche sull’Europa occidentale di Amnesty International descrisse quanto accaduto un anno prima durante il G8 di Genova come “una violazione dei diritti umani di proporzioni mai viste in Europa nella storia più recente”. Quella frase, nei successivi 24 anni, è stata citata più volte - in alcuni casi con qualche imprecisione lessicale ma sempre corretta nella sostanza - nel corso di dibattiti parlamentari, è finita nei titoli di testa di film e documentari, è stata riportata in varie pubblicazioni.
di Agostino Giovagnoli
Avvenire, 2 giugno 2026
Ottant’anni dopo il voto che segnò una svolta collettiva, l’Italia si trova a fare i conti col fenomeno dell’astensione, fragili equilibri interni e riforme controverse. Come riconquistare la partecipazione dei cittadini. Due giugno 1946: dopo tanti anni di un regime imposto dall’alto, che azzera il pluralismo e semina divisione, una ricostruzione dal basso che dà spazio alle diversità e promuove il bene comune. Le due icone bibliche che aprono l’enciclica Magnifica Humanitas - la rovina di Babele e la ricostruzione di Gerusalemme - illuminano anche il passaggio, ottanta anni fa, dal fascismo alla Repubblica.
di Chiara Sgreccia
Il Domani, 2 giugno 2026
Dopo il caso dei due docenti aggrediti a Parma e del professore accoltellato a San Vito Lo Capo, il tema del disagio giovanile è tornato al centro del dibattito. Per chi vive la scuola tutti i giorni la sicurezza si costruisce rafforzando la comunità educante, non alimentando paure. Quattro episodi di violenza contro il personale scolastico tra settembre e dicembre 2025, secondo i dati del ministero. A cui si aggiungono le aggressioni avvenute da inizio 2026, per arrivare a contare almeno una decina di casi nell’anno scolastico, stando a quelli che hanno avuto più risonanza sui media.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 2 giugno 2026
Quasi duemila fascicoli aperti a fine 2025. Minori portati dall’altra parte del mondo senza il consenso dell’altro genitore. Padri italiani che non pagano gli alimenti ai figli rimasti in Germania, in Polonia, in Svezia. Quattordici casi congelati con la Russia senza risposta. Un canale con il Marocco che funziona a senso unico: Rabat chiede e ottiene dall’Italia pieno supporto per gestire la responsabilità genitoriale dei suoi cittadini, ma quando è Roma a chiedere indietro i bambini sottratti e portati nel Paese nordafricano, le richieste cadono nel vuoto. Questo è ciò che emerge analizzando i numeri dell’Ufficio delle Autorità Centrali relativi all’anno appena trascorso pubblicato dal Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità. Apparentemente solo numeri, ma se analizzati con attenzione come Il Dubbio ha potuto fare, emerge una fotografia precisa e silenziosa di un sistema che lavora senza sosta ma con delle criticità.
di Luca Casarini
L’Unità, 2 giugno 2026
Il nuovo “migration pact” dell’Unione Europea, quello fortemente voluto da Meloni perché oltre a limitare pesantemente il diritto di asilo, sdogana le pratiche di deportazione di esseri umani in campi di internamento appositamente costruiti in paesi extra UE sul modello albanese, entrerà in vigore tra pochi giorni. Ma non è che “i signori dei cancelli”, cancelli come quelli delle prigioni, delle celle, dei contemporanei campi di concentramento su base etnica - abbiano proprio la strada spianata, nemmeno sul piano istituzionale.
pressenza.com, 2 giugno 2026
A Newark, nel New Jersey, oggi ricorre l’undicesimo giorno da quando centinaia di immigrati incarcerati nel centro di detenzione dell’ICE di Delaney Hall hanno dato il via a uno sciopero della fame e a un boicottaggio del lavoro per chiedere il proprio immediato rilascio. Attivisti hanno continuato a radunarsi nei pressi della struttura domenica, dopo che la Polizia di Stato del New Jersey ha eretto una barricata lunga circa mezzo miglio attorno al perimetro di Delaney Hall.
di Andrea Oleandri
antigone.it, 1 giugno 2026
Antigone: “Il carcere italiano è fuori dalla legalità costituzionale”. “6.539 persone hanno visto il loro ricorso per trattamenti inumani o degradanti accolto nel corso del 2025 da parte di un Tribunale di Sorveglianza italiano. Si tratta della certificazione che il sistema penitenziario italiano è fuori dalla legalità costituzionale. Un dato in costante crescita negli anni, in linea con la crescita del sovraffollamento nelle carceri del paese. Del resto, la quasi totalità di queste condanne arrivano per il mancato rispetto della soglia minima dei 3mq a persona”.
Ristretti Orizzonti, 1 giugno 2026
Il carcere non può diventare il luogo del sospetto permanente. Per questo mercoledì 3 giugno 2026, alle ore 18.30, si terrà il webinar “Contro il carcere del sospetto. No alle operazioni sotto copertura”, promosso per lanciare la mobilitazione contro il provvedimento del governo che introduce la possibilità di agenti infiltrati negli istituti penitenziari. Al centro dell’incontro c’è l’appello “Difendiamo l’articolo 27. No agli agenti infiltrati nelle carceri”, sottoscritto da associazioni, operatori e operatrici, volontariə, insegnanti e cittadinə attivə nella tutela dei diritti delle persone recluse.
coinanews.it, 1 giugno 2026, 1 giugno 2026
In alcune realtà nei week end e nei turni di notte si arriva anche al dato drammatico di un solo professionista sanitario ogni 600 detenuti Non è più una crisi, è un collasso sistemico che sta trasformando le carceri italiane in territori di guerra per chi cura. Il Coina - Sindacato delle Professioni Sanitarie presenta una accurata indagine sulla sanità penitenziaria partendo dal dato base della catastrofe: il tasso di sovraffollamento medio nazionale è al 130,6%, ma negli istituti metropolitani si tocca la punta record del 230% di San Vittore. In questo scenario, gli infermieri sono l’anello debole di una catena che sta per spezzarsi.
certastampa.it, 1 giugno 2026
Tragedia nella tarda mattinata di ieri all’interno del carcere di Castrogno. Un giovane detenuto di origini egiziane, di cui sono state rese note soltanto le iniziali, Z.A., è stato trovato privo di vita nella sua cella. Secondo i primi riscontri, il decesso del 25enne sarebbe da attribuire a cause naturali, nello specifico a un improvviso arresto cardiocircolatorio. Al momento, dunque, le autorità escludono dinamiche violente o zone d’ombra dietro la scomparsa del ragazzo. Nonostante il quadro iniziale appaia tragicamente chiaro e privo di misteri, la macchina giudiziaria si è immediatamente attivata per spazzare via ogni minimo dubbio. Si attende infatti di sapere se la Procura della Repubblica deciderà di ordinare l’esame autoptico sul corpo del giovane. L’autopsia, se disposta, servirà a confermare con assoluta certezza scientifica le cause del malore fatale che ha stroncato la giovanissima vita.
- Trento. Morire nel mese di maggio
- Trento. Abrar Jarrar e l’ombra dei suicidi in carcere
- Verbania. A Casa Ceretti si parla di carcere e rinascita con “Che sapore hanno i muri”
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- Siena. Studenti a confronto sui temi della giustizia e della memoria civile










