di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 6 marzo 2025
Il segretario dell’Anm cita il no di Borsellino alla separazione delle carriere. Dietro il rispetto reciproco, e dunque dietro il bon ton che si addice a un appuntamento istituzionale, resta la realtà di un dialogo tra sordi. Per via della determinazione della premier Giorgia Meloni - spalleggiata dai due magistrati transitati nel governo come il ministro Nordio e il sottosegretario Mantovano, ma anche dai vicepresidenti del Consiglio Salvini e Tajani - a portare avanti la riforma della magistratura, quella con più possibilità di vedere la luce tra le modifiche costituzionali in cantiere; ma anche per via della determinazione con cui il “sindacato delle toghe”, forte di uno sciopero più che riuscito, è deciso a sostenere la contrarietà alla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, allo sdoppiamento del Csm, a un tribunale disciplinare fuori dall’autogoverno.
di Antonio D’Andrea
Il Fatto Quotidiano, 6 marzo 2025
Si potrebbe davvero suggerire, da parte dei giuristi ispirati da buon senso e nulla di più, una piccola formale precisazione da apportare alla nota e spesso impropriamente richiamata disposizione costituzionale secondo la quale “i giudici sono soggetti soltanto alla legge” (art. 101, c. 2, Cost.). Contestualmente alla cosiddetta riforma sulla giustizia avanzata dal governo Meloni, che ha sollevato inevitabilmente polemiche e prese di posizione oppositive da parte di quasi tutta la magistratura ordinaria in attività del Paese (di sicuro non solo “toghe rosse”, ammesso che esistano oltre il porpora che segnala alcuni magistrati chiamati a ricoprire funzioni superiori), si potrebbe tentare di trovare un pacifico accordo con il potere politico precisando che la indiscutibile soggezione alla legge riguarda quella “alla cui applicazione essi siano tenuti nell’esercizio delle loro funzioni”.
di Riccardo Radi e Errico Novi
Il Dubbio, 6 marzo 2025
Della riforma Nordio, l’Anm contesta tutto, anche l’istituzione di un’Alta corte disciplinare. Forse perché la “giustizia domestica” delle toghe già funziona benissimo? Non esattamente, a leggere solo alcune massime recenti. La scorsa settimana il Corriere della Sera ha ospitato un intervento di Edmondo Bruti Liberati in cui la gestione disciplinare del Csm era descritta come “rigorosa”. La questione ha particolare valenza, a poche ore dall’incontro fra governo e Anm, considerato come nel ddl sulla separazione delle carriere sia prevista anche l’istituzione di un’Alta Corte che diverrebbe competente per i procedimenti disciplinari a carico di tutti i magistrati ordinari. Una soluzione criticata, come il resto della riforma, dall’associazionismo giudiziario.
di Andreina Baccaro
Corriere di Bologna, 6 marzo 2025
Esclusa la bomba, resta la pista della battaglia aerea. Le 63 rogatorie a vuoto. La verità sulla strage di Ustica potrebbe rimanere sepolta per sempre e l’abbattimento del DC-9 Itavia, inabissatosi la sera del 27 giugno 1980 con 81 vittime innocenti a bordo, restare senza colpevoli. La Procura di Roma, dopo anni di indagini, ha chiesto l’archiviazione dei due procedimenti ancora aperti per la strage di Ustica. Quello avviato nel 2008 dopo alcune dichiarazioni dell’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che affermò di sapere che quella notte un aereo militare francese si mise sotto il Dc9 e lanciò un missile per sbaglio. La rabbia dei famigliari delle vittime.
agensir.it, 6 marzo 2025
L’8 e il 15 marzo, presso la Casa circondariale “Lorusso e Cotugno” di Torino, Walter Fontanini, docente di Psicologia criminale presso il Dipartimento di Diritto penale e Diritto penitenziario, terrà due incontri formativi. Il primo incontro, rivolto a un gruppo pilota di detenuti, ha l’obiettivo di illustrare tecniche psicologiche per la gestione dell’ansia e della depressione senza ricorso a farmaci, promuovendo una cultura della prevenzione e dell’auto-cura e contribuendo così alla dignità e al benessere mentale dei partecipanti in un percorso di riabilitazione della Persona. In caso di esito positivo, si valuterà l’estensione dell’iniziativa a un campione più ampio di detenuti.
Il Dubbio, 6 marzo 2025
Riaprire gli occhi sul carcere femminile, tra le pieghe invisibili di un sistema penitenziario già separato dallo sguardo della società. È la sfida lanciata dal Consiglio nazionale forense (Cnf) attraverso la sua Fondazione dell’Avvocatura Italiana (Fai) in occasione della Giornata internazionale della donna, che ricorre l’8 marzo. Con il supporto del Dubbio, l’avvocatura ha organizzato un evento che si terrà questo sabato a Perugia, presso la Sala dei Notari del Palazzo dei Priori: l’iniziativa è interamente dedicata ai diritti delle donne e alla loro condizione nelle carceri, con lo scopo di ripensare e riflettere sulla detenzione femminile.
Il Domani, 6 marzo 2025
Il sistema degli Istituti penali minorili è al collasso, il parlamento metta all’ordine del giorno il tema urgente della chiusura delle carceri minorili, da sostituire con percorsi alternativi incentrati sui ragazzi e le ragazze e non sulla cancellazione di presente e futuro. Nelle carceri italiane l’attitudine vendicativa sta cancellando la funzione rieducativa richiamata in Costituzione. Le condizioni di vita sono insostenibili, si riduce il ricorso alle pene alternative e con esse le progettualità mirate al reinserimento sociale e lavorativo. La situazione è ancora più odiosa per persone minorenni e giovani, per cui a maggior ragione la reclusione dovrebbe essere misura residuale. Invece a ottobre 2024 negli Istituti penali minorili c’erano 570 persone: erano 496 a fine 2023 e 381 a fine 2022. Non fa eccezione l’Ipm di Casal del Marmo di Roma: tra giugno 2023 e dicembre 2024 il numero di persone ristrette si è incrementato del 28%, arrivando a 63 (capienza massima 57).
di Davide Madeddu
Il Sole 24 Ore, 6 marzo 2025
La storia dell’associazione no profit fondata nel 2022 dalla giornalista Flavia Filippi. Il sodalizio si occupa di mettere in comunicazione il mondo delle imprese con quello delle istituzioni per offrire una seconda possibilità ai detenuti. Potrebbe lavorare in Vaticano Francesco Schettino, il comandante della Costa concordia naufragata davanti all’isola del Giglio più di 10 anni fa. L’ex comandante (il tribunale di sorveglianza si pronuncerà il prossimo 8 aprile) potrebbe trovare impiego nell’ambito del progetto portato avanti dall’associazione “Seconda chance” che ha siglato un protocollo per la Fabbrica di San Pietro in Vaticano per consentire ai detenuti di lavorare fuori o dentro le carceri.
di Antonella Barone
gnewsonline.it, 6 marzo 2025
Saranno lo scrittore Edoardo Albinati e l’attore Stefano Fresi a inaugurare alle 16, nella casa circondariale di Roma Rebibbia NC, l’iniziativa “Libri Liberi”, promossa dalla Fondazione De Sanctis con il patrocinio del Ministero della Giustizia e in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura. Albinati - premio Strega con La scuola cattolica e insegnante per 30 anni proprio a Rebibbia - e Fresi - il ‘Secco’ in Romanzo Criminale, il commissario Kostas nell’omonima serie e tanto altro - avranno il compito di rendere appassionanti alcuni brani dell’Odissea e di avviare un dialogo quanto più informale e autentico con i detenuti presenti.
riminitoday.it, 6 marzo 2025
Una straordinaria occasione per restituire dignità e voce a chi vive dietro le sbarre, e creare riflessione e dialogo sulla reale possibilità di riscatto. Al Teatro Galli uno spettacolo di voci, musica, teatro e pensieri frutto di un virtuoso percorso realizzato con Risuona Rimini, Alcantara Teatro, Caritas Rimini “Sprigionati. Voci, parole, musica dalla casa circondariale di Rimini” è più di uno spettacolo. È un’occasione unica per restituire dignità e voce a chi vive dietro le sbarre, e nello stesso tempo invitare le persone a una riflessione sulla possibilità concreta di riscatto e reinserimento sociale.
- Venezia. Volontariato e solidarietà con la Società di San Vincenzo De Paoli
- Palermo. AS.VO.PE., 25 anni di volontariato come ponte fra carcere e società civile
- Carcere, vie d’uscita senza ritorno
- Migranti. Naufragio, omissioni, bugie: è iniziato il processo su Cutro
- Migranti. Marjan è innocente: liberatela!










