La Voce di Rovigo, 24 febbraio 2025
La storia della cooperativa sociale che ha dato riscatto lavorativo all’interno del carcere di Padova. Martedì prossimo 25 febbraio, con inizio alle 18, alla sala della Gran Guardia di Rovigo, il circolo di Rovigo ed il Centro culturale “Giacomo Sichirollo”, con il patrocinio del Comune di Rovigo assessorato ai servizi sociali ed in collaborazione con l’associazione Vivirovigo Aps, promuovono la presentazione del libro della professoressa Vera Negri Zamagni, docente di storia economica all’università di Bologna, “La Cooperativa sociale Giotto. Una normalità eccezionale” (Edizioni Il Mulino). Saranno presenti anche Nicola Boscoletto, socio fondatore della cooperativa Giotto di Padova e Giovanni Maria Pavarin, già magistrato di sorveglianza del Tribunale di Padova.
primailcanavese.it, 24 febbraio 2025
Il Consiglio si svolgerà all’interno della Casa circondariale. Progetti, problematiche e futuro relativi alla vita delle persone private della libertà’ e di tutto il personale della casa circondariale di Ivrea. È il punto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale convocato in sessione straordinaria e aperta per il giorno di martedì 25 febbraio 2025 alle ore 16,30 presso la Casa Circondariale di Ivrea. È di appena qualche giorno fa la notizia diffusa dall’Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) di due aggressioni che si sono consumate in poche ore all’interno della struttura carceraria eporediese. A farne le spese altrettanti agenti della polizia penitenziaria.
cosenzachannel.it, 24 febbraio 2025
Servono carceri più moderne, per permettere attività socializzanti e lavorative, perché la finalità della pena rimane sempre quella rieducativa. Con un programma di formazione per garantire ai detenuti l’accesso a percorsi di studio e lavoro qualificanti. È l’accorato appello che lancia l’Aiga (Associazione Giovani Avvocati), in occasione del consiglio direttivo in corso oggi e domani a Cosenza dal titolo “Diritti fondamentali, il coraggio di essere umani”. “Un tema - spiega Carlo Foglieni, presidente Aiga - che non può non toccare l’emergenza carceri, per il quale riteniamo urgente una riforma dell’ordinamento penitenziario. Qualche anno fa, Aiga ha istituito un Osservatorio per monitorare su tutto il territorio nazionale la situazione carceraria: dalle varie visite, abbiamo conosciuto una situazione molto grave, anzitutto in riferimento alle strutture: circa il 20 per cento delle carceri italiane insiste in strutture create tra il 1200 e il 1500 e riadattato nei secoli”, sottolinea.
okfirenze.com, 24 febbraio 2025
Esperti e politici a confronto per ripensare il sistema penitenziario e tutelare la dignità umana. Il 22 febbraio a Sesto Fiorentino, Forza Italia Calenzano e il coordinamento provinciale di Firenze hanno organizzato un importante incontro sul tema del carcere e della giustizia, con la partecipazione di esperti del settore, operatori penitenziari e avvocati. L’obiettivo è stato quello di analizzare i fallimenti dell’ordinamento penitenziario degli ultimi 50 anni, evidenziando come il carcere sia divenuto oggi un luogo di mortificazione della dignità umana piuttosto che un ambiente di espiazione della pena e rieducazione.
liceogalileiancona.edu.it, 24 febbraio 2025
Sarà un’Assemblea d’Istituto del tutto insolita quella organizzata dagli studenti e dalle studentesse del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Ancona. Grazie al sostegno dell’Amministrazione comunale di Ancona e alla disponibilità della Casa Circondariale di Montacuto - i ragazzi, mercoledì (26 febbraio, ore 9.00 - 12.30), incontreranno i detenuti e le istituzioni che gravitano attorno al sistema carcerario italiano. L’appuntamento è al Teatro Sperimentale di via Redipuglia, il cui uso gratuito, per l’importante occasione, è stato concesso proprio dal Comune dorico. L’evento, dal titolo “Dentro e fuori, storie, testimonianze e riflessioni sul sistema carcerario italiano”, sarà dedicato al tema della detenzione carceraria e ai princìpi della giustizia riparativa.
di Manuel D’Angeli
udinetoday.it, 24 febbraio 2025
Opportunità di recupero per gli imputati di fatti lievi o sospesi. La convenzione permette di dare un’occasione agli imputati di pene lievi o sospese tramite l’esecuzione di lavori di pubblica utilità. Prosegue la collaborazione tra l’Ateneo friulano e il Tribunale di Udine per dare un’opportunità di recupero sociale agli imputati di reati puniti con pene lievi o sospese. Grazie a una specifica convenzione, infatti, l’Università di Udine potrà impiegare fino a tre persone ammesse all’istituto della messa alla prova subordinata allo svolgimento di lavori di pubblica utilità.
lavocediasti.it, 24 febbraio 2025
Sabato 15 marzo torna in scena “Non sia un giorno come tanti”, lo spettacolo dei detenuti di Alta Sicurezza che emoziona e fa riflettere. Il teatro oltre le sbarre: il carcere di Asti riapre le porte ai cittadini. “Sul palco ci sentiamo liberi, già liberi...oltre questo luogo, queste mura. Sentiamo che il teatro ci migliora come persone. Abbiamo sbagliato, ma di questi errori possiamo fare tesoro per noi stessi, per i nostri familiari, per riprendere le redini delle nostre vite.
ansa.it, 24 febbraio 2025
Diventa un caso la vicenda di Ion Nicole, detenuto 51enne romeno a Rebibbia, che doveva sposarsi con la compagna lunedì 24 febbraio a Bovolone (Verona), e che invece si è visto stoppare all’ultimo, dal giudice di sorveglianza di Roma, il permesso a lasciare il carcere. Nessuno spostamento, ha sentenziato la sorveglianza, informando gli avvocati della futura sposa: “Il giudice - spiega la donna, Micaela Tosato - mi ha comunicato che abbiamo diritto di sposarci ma non di scegliere il luogo della cerimonia. Ci invita a celebrare le nozze nel carcere di Rebibbia, ma assolutamente non a Bovolone”. Il che intanto fa saltare la data di domani, la festa e il pranzo di nozze e l’arrivo a Bovolone degli invitati al matrimonio. Nicolae aveva ottenuto il nulla osta alle nozze dal consolato di Romania; tra le autorità italiane e quelle di Bucarest è infatti in corso una interlocuzione per far sì che Ion - fine pena prevista nel 2027 - possa scontare l’ultima parte della detenzione nel paese d’origine. La preparazione delle nozze, con pubblicazioni già fatte, aveva visto il coinvolgimento fattivo del sindaco e del Comune di Bovolone.
di David Allegranti
La Nazione, 24 febbraio 2025
Un fatto che riaccese la lotta per i diritti dei detenuti e aprì la strada alla riforma penitenziaria. Il 24 febbraio del 1974, nel pieno di una stagione carceraria ancora regolata dalle norme fasciste del 1931, un gruppo di detenuti del penitenziario delle Murate di Firenze salì sul tetto in segno di protesta. La scintilla che fece divampare la rivolta fu la reazione di un agente di custodia che, aprendo il fuoco con una raffica di mitra contro i rivoltosi, uccise il ventenne Giancarlo Del Padrone e ne ferì gravemente altri otto. Del Padrone, al suo primo reato e in attesa di processo, era stato arrestato quindici giorni prima per il furto di un’auto. L’episodio, invece di sedare il malcontento, alimentò ulteriormente la protesta.
di Paolo Russo
La Stampa, 24 febbraio 2025
Dopo l’esempio della Toscana, il pressing delle Regioni spinge la maggioranza ad accelerare per una legge nazionale sul suicidio assistito. Ma l’idea lanciata da Forza Italia non convince i dem: “Imporre un trattamento è contro la legge”. Zaia: “Basta aspettare, ascoltiamo i malati”. L’idea lanciata da Forza Italia di dare il via libera al suicidio assistito solo dopo un ciclo di cure palliative obbligatorio non convince Pd e Cinquestelle. Ma il pressing delle Regioni, che comprese quelle a trazione leghista sono pronte a farsi la loro legge seguendo l’esempio toscano, sembra aver spianato la strada a una soluzione parlamentare bipartisan.
- Migranti e criminalità, in Germania l’Istituto conservatore Ifo nega che esista un nesso
- Migranti. Dalla pena di morte a Centocelle: la biblioteca “abusiva” di Aladin
- Migranti. Dalla fuga dall’Iran al processo in Italia: quello che non torna nel caso di Jamali
- “Accendi una luce per l’Ucraina”: il network Caritas a tre anni dall’invasione russa
- Venezuela. Alberto Trentini è vivo. Il Governo promette: “Lo riporteremo a casa”










