adnkronos.com, 8 febbraio 2025
È pronto un piano che consentirà di istituire ottomila posti nuovi in carcere. A parlarne è il ministro della Giustizia Carlo Nordio intervenendo in video-collegamento all’inaugurazione dell’anno giudiziario dei penalisti italiani 2025 a Milano. “I suicidi in carcere sono un fardello di dolore al quale cerchiamo di rimediare ogni giorno. Abbiamo un piano carceri elaborato con la presidenza del Consiglio che consentirà di colmare questo gap. Entro due anni abbiamo già previsto, con il commissario straordinario, di istituire 8 mila posti nuovi in carcere”, ha detto.
di Giuseppe Vegas
Il Messaggero, 8 febbraio 2025
Tra gli innumerevoli propositi della seconda presidenza Trump non manca quello di rafforzare il sistema delle prigioni private. Non si tratta di una novità, ma di uno strumento consolidato da oltre un quarantennio negli Usa ed applicato, sebbene in pochi casi, anche in Gran Bretagna. La privatizzazione delle prigioni era nata come sistema per contenere i costi della detenzione, ma nel 2021 venne bloccata dal presidente Biden, poiché in molti casi era stata utilizzata solo come strumento per accrescere i profitti dei gestori. Fermo restando che il potere coercitivo spetta esclusivamente allo Stato, le modalità di esecuzione di questo particolare servizio non devono necessariamente essere compito di un soggetto pubblico, ma possono essere affidate a un privato tutte le volte in cui non siano in gioco diritti della persona.
di Giulio Cavalli
La Notizia, 8 febbraio 2025
Si muore di carcere in Italia. Non solo per la pena, ma per l’assenza di prospettive, per la solitudine, per l’abbandono. Cinquantacinque euro. Tanto valeva la rapina per cui Salvatore Rosano, 55 anni, è finito in carcere. I soldi erano stati restituiti, il danno risarcito, ma la giustizia ha continuato a presentargli il conto. Lo hanno trovato impiccato nella sua cella a Vigevano. Aveva chiesto una misura alternativa, ma gli è stata negata. Il suo è stato il nono suicidio in carcere del 2025. Ora sono già dieci. Gli ultimi tre decessi sono avvenuti lunedì e martedì scorsi a Livorno, Napoli Poggioreale e Modena, ma le cause devono ancora essere accertate. Nel 2024 erano stati 90, il dato più alto nella storia recente del sistema penitenziario. Le carceri scoppiano: 61.852 detenuti stipati in spazi per 10mila in meno, un sovraffollamento al 132%.
di Tullio Padovani
L’Unità, 8 febbraio 2025
Se è pacifico che le funzioni di giudice e di pubblico ministero sono eterogenee, ed anzi, potenzialmente conflittuali, a quale titolo si giustifica l’omogeneità della carriera nel contesto di un unico “ordine”? Il problema non consiste nel decidere se è necessario separare le loro carriere, quanto piuttosto nell’interrogarsi come mai siano unite. Perché - si dice - essi devono condividere un’uguale “cultura della giurisdizione”. Rompendo il legame dell’appartenenza ad un unico “ordine”, il pubblico ministero uscirebbe dal seminato del diritto e si trasformerebbe in una sorta di pianta selvatica. Ma se per “giurisdizione” si intende lo ius dicere, e cioè la risoluzione di un conflitto in base alla legge, si tratta di ciò che qualifica specificamente il giudice.
di Emiliano Silvestri
L’Unità, 8 febbraio 2025
Il 16 gennaio scorso la Camera dei Deputati ha finalmente - la prima discussione in Assemblea risale al 9 dicembre 2024 - approvato in prima lettura il disegno di legge costituzionale contenente, tra l’altro, la separazione delle carriere tra magistrati della pubblica accusa e colleghi della magistratura giudicante. Oltre alle forze di governo (il DDL porta la firma del Presidente Meloni e del Ministro Nordio) il provvedimento ha raccolto il consenso dei deputati di Azione e +Europa e l’astensione di quelli di Italia Viva: opposizione divisa e risultato di 174 voti a favore, 92 contrari e 5 astenuti. Molti sono i critici di questa riforma, a partire dagli esponenti di Magistratura Democratica che hanno proposto di abbandonare, presa la parola il ministro o uno dei suoi delegati, le aule delle celebrazioni per l’inaugurazione dell’anno giudiziario; per arrivare all’Associazione Nazionale Magistrati che, condivisa quella proposta, ha deciso anche una giornata di sciopero della categoria per il prossimo 27 febbraio.
di Giovanni Maria Jacobazzi
Il Dubbio, 8 febbraio 2025
A Milano l’inaugurazione dell’anno giudiziario dell’Ucpi. Ma le toghe disertano l’evento. La separazione delle carriere fra pm e giudici è un tema che tocca “l’intera avvocatura e non solo le Camere penali”. Lo ha ricordato il presidente del Consiglio nazionale forense, l’avvocato Francesco Greco, intervenendo a Milano all’inaugurazione dell’anno giudiziario dei penalisti. La realtà italiana è un unicum nei Paesi occidentali, ha ricordato Greco, sottolineando come la separazione delle carriere sia quindi una riforma non più differibile. L’appuntamento di quest’anno, dedicato proprio alla figura e al ruolo del pm, è stato segnato nella giornata di apertura per la defezione dei magistrati del capoluogo lombardo.
di Angela Stella
L’Unità, 8 febbraio 2025
“Tolto di mezzo il processo alle intenzioni, la riforma della separazione delle carriere è consustanziale al processo accusatorio e noi su questo non esitiamo. Voglio dirlo a chiare lettere: possono fare tutte le manifestazioni e tutti gli scioperi che vogliono ma noi su questo andremo avanti. E più si alimenta la polemica che noi non vogliamo e più la nostra determinazione aumenta, perché è un mandato elettorale che ci ha chiesto il popolo di attuare. E noi lo faremo”. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, conferma che ormai con la magistratura ogni trattativa è chiusa. La “madre di tutte le riforme” s’ha da fare.
di Marcello Sorgi
La Stampa, 8 febbraio 2025
Il capo del servizio segreto interno (Dis), Valensise, che denuncia il procuratore capo di Roma, Lo Voi, per diffusione di documenti riservati, ancora non s’era visto in Italia. E d’altra parte, che altro poteva fare il prefetto dopo che il suo diretto superiore, il sottosegretario Mantovano, che proprio dei servizi di sicurezza ha la responsabilità, il giorno prima aveva depositato la stessa accusa al Copasir, il comitato parlamentare di controllo. Colpisce innanzitutto che due organi vincolati al segreto (il sottosegretario e il responsabile del Dis) rimproverino a un terzo di averlo violato, quando invece si sono premurati subito di far conoscere le loro iniziative, che avrebbero dovuto restare riservate.
di Giuseppe Legato
La Stampa, 8 febbraio 2025
Il segretario di Magistratura democratica: “L’obiettivo è delegittimare”. Il magistrato Stefano Musolino, segretario di Md, va dritto al punto: “È la prima volta che vedo una denuncia a mezzo stampa di questo tenore. Se l’interesse fosse stato quello di accertare un reato se ne sarebbe data comunicazione solo dopo che la Procura di Perugia si fosse espressa. La modalità, perciò, “dice” in modo eloquente che l’obiettivo reale sia indebolire, delegittimare, come peraltro si è provato già a fare per altre vie, la figura del procuratore Lo Voi”.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 8 febbraio 2025
Il sindacato delle toghe rinnova i suoi vertici. I tormenti interni di Magistratura indipendente, che teme di essere schiacciata dalle posizioni più radicali delle correnti di sinistra Area e Magistratura democratica. Tra oggi e domani saranno eletti i nuovi vertici dell’Associazione nazionale magistrati, a partire dal presidente (che sostituirà l’uscente Giuseppe Santalucia) e il segretario. Un appuntamento molto importante sul piano istituzionale, considerate le tensioni che stanno caratterizzando la politica e la magistratura, non solo attorno alla riforma costituzionale della giustizia ma anche in seguito al caso Almasri
- La Corte Costituzionale ha stabilito un principio importante per chi subisce violenza domestica
- Emilia-Romagna. Non poteva iniziare peggio il 2025, con 5 decessi nelle carceri della Regione
- Toscana. Dal carcere all’impresa, per restaurare la propria vita
- Avellino. Detenuto trovato morto in cella: aperta inchiesta
- Torino. Rivolta in carcere: “Non siamo torturatori di detenuti, abbiamo placato la protesta”










