di Lorenzo Trombetta
ansa.it, 10 dicembre 2024
Aperte dopo decenni le famigerate prigioni politiche di Assad. Un ex studente siriano di medicina, finito nelle carceri politiche del regime 13 anni fa perché aveva partecipato alle proteste governative del 2011, non ricorda nulla, nemmeno il suo nome. E i familiari faticano a riconoscerlo dietro il volto emaciato e trasfigurato dalle torture. Una donna esce dalla cella con quattro bambini, ma non sa chi è il loro padre. Mentre rivede la libertà dopo ben 43 anni di carcere Raghid Tatari, il decano dei prigionieri politici siriani, pilota militare imprigionato perché si era rifiutato di bombardare i civili durante il massacro di Hama compiuto dal governo nel 1982.
di Alessandro Fioroni
Il Dubbio, 10 dicembre 2024
Le torture e gli orrori nelle carceri di Sednaya e Tadmur dove finivano tutti i veri o presunti oppositori del regime. Le immagini che arrivano dalla Siria appena liberata dal regime di Bashar al Assad, fuggito a Mosca, mostrano un paese che festeggia dopo anni di terrore e guerra civile. Folle in strada non solo a Damasco ma anche nelle altre principali città. Non mancano il disordine e i saccheggi, certo, ma anche speranze per un futuro che comunque si mostra più che incerto. Nella capitale in questi concitati momenti moltissime persone si stanno radunando dove la repressione era tangibile e ben conosciuta, il carcere di Saydnaya.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 9 dicembre 2024
Chi sono e cosa fanno i ministri di culto che offrono servizio ai detenuti musulmani. Hamdan Al-Zeqri, delegato nazionale Ucoii per i rapporti con il Dap e gli istituti penitenziari: “Cerchiamo di dare un’assistenza spirituale ma anche sociale, orientativa, di prevenzione del suicidio, dell’autolesionismo, del fanatismo”. Nel 2015 è stato attivato un Protocollo d’intesa tra il Dap, Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e l’Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia (Ucoii) “con l’obiettivo di migliorare il modo di interpretare la fede islamica in carcere fornendo un valido sostegno religioso e morale ai detenuti attraverso l’accesso negli Istituti di pena di persone adeguatamente preparate”. L’ultimo rinnovo “è scaduto lo scorso ottobre, stiamo aspettando la conferma”, dice Hamdan Al-Zeqri, consigliere e delegato nazionale Ucoii per i rapporti con il Dap e gli istituti penitenziari.
di Giulia Merlo
Il Domani, 9 dicembre 2024
Lunedì 9 dicembre in Aula alla Camera la riforma della separazione delle carriere e di sorteggio dei consiglieri togati. Magistrati contabili sulle barricate per evitare di venire trasformata in un organo ausiliario. Procede a grandi passi il disegno del centrodestra per ridimensionare la magistratura, sia ordinaria che contabile. Per una concomitanza di date, infatti, oggi arriva in aula alla Camera la riforma costituzionale dell’ordinamento giudiziario - la cosiddetta riforma Nordio - e dovrebbe concludere l’iter in commissione la proposta di legge di riforma della Corte dei Conti.
di Giulia Merlo
Il Domani, 9 dicembre 2024
Secondo il togato del Csm, che sosteneva la proposta B - non approvata dal plenum - che prevedeva dei punteggi per valutare i profili dei candidati, “il sorteggio dei consiglieri e la separazione delle carriere non c’entrano proprio niente con il modo in cui il CSM sceglie i dirigenti degli uffici”.
di Paolo Persichetti
L’Unità, 9 dicembre 2024
1.186 giorni dopo il sequestro integrale del mio archivio storico e familiare, il sostituto procuratore Albamonte chiede l’archiviazione. I miei comportamenti erano privi di rilevanza penale. Allora perché tanta ostinazione? Mille centottanta sei giorni dopo la lunga perquisizione (era l’8 giugno 2021) condotta nella mia abitazione e conclusasi con il sequestro integrale del mio archivio raccolto in anni di ricerca storica sugli anni 70 e le vicende della lotta armata, di tutti i miei strumenti di lavoro, dell’intera documentazione digitale presente in casa e negli storage online, computer e telefono nonché l’archivio familiare, con materiali di mia moglie e medico-scolastici dei miei figli, è arrivata dagli uffici della procura la richiesta di archiviazione firmata lo scorso 13 settembre dal sostituto procuratore della repubblica Eugenio Albamonte.
di Silvana Cortignani
tusciaweb.eu, 9 dicembre 2024
È stato accolto dalla Cassazione uno dei ricorsi per cui è noto alle cronache più recenti il detenuto al 41 bis Giovanni Di Giacomo, 70 anni, dietro le sbarre da 33, che sta scontando a Mammagialla l’ergastolo per due omicidi commessi all’inizio degli anni 80. Per gli ermellini il ricorso è fondato, il provvedimento impugnato è stato annullato con rinvio “affinché il tribunale dì sorveglianza di Roma, attenendosi ai principi indicati, proceda, libero nel merito, a un nuovo giudizio”. “Il fatto - si legge nelle motivazioni della cassazione - che le norme di ordinamento penitenziario facciano espresso riferimento all’impiego di lettori cd solo per le esigenze di lavoro e studio, ovvero per la consultazione di materiale giudiziario, non consente di ritenere che vi sia una preclusione assoluta all’utilizzo dei medesimi dispositivi e strumenti per finalità diverse, ciò anche considerato che la possibilità di ascoltare musica per mezzo dei cd rientra, a pieno titolo, nel contesto di quei ‘piccoli gesti di normalità quotidiana’ che la corte costituzionale oggi ascrive ai legittimi ambiti di libertà residua del soggetto detenuto”.
di Salvatore S.*
Il Mattino, 9 dicembre 2024
La lettera dal carcere di Secondigliano. Vi racconto la mia storia: sono recluso da quattordici anni, e mi rimangono altri dieci anni per poter rivedere il cielo senza strisce, e abbracciare i miei cari senza udire una voce in sottofondo che dice di sedersi al proprio posto. Cari ragazzi, ci vuole più coraggio per vivere nella legalità che per impugnare una pistola! Cari ragazzi, chi vi scrive è un recluso dell’Alta Sicurezza del penitenziario di Secondigliano. Spero che questo mio sfogo vi possa far riflettere, e magari farvi affrontare la vita diversamente. Vi racconto la mia storia: sono recluso da quattordici anni, e mi rimangono altri dieci anni per poter rivedere il cielo senza strisce, e abbracciare i miei cari senza udire una voce in sottofondo che dice di sedersi al proprio posto. Non ho paura di dirvi che io ho fatto tutto il male possibile e immaginabile che un essere umano può fare, anche se di umano non c’è niente.
Il Dubbio, 9 dicembre 2024
L’indagine riguarda il decesso di un 21enne nell’istituto penitenziario di Marassi. Il sindacalista Pagani: “La polizia penitenziaria non può continuare a essere lasciata sola con i suoi appartenenti costretti, loro malgrado, ad affrontare procedimenti penali e disciplinari andando incontro di tasca propria a spese legali”. La notizia dell’apertura di un fascicolo per omicidio colposo da parte della Procura di Genova nei confronti di due poliziotti penitenziari, in relazione al suicidio di un detenuto di origine magrebina di 21 anni, avvenuto nel pomeriggio del 4 dicembre scorso presso il carcere di Marassi, nel centro clinico reparto SAI, “ripropone, ove mai ve ne fosse bisogno, il tema della tutela di quanti vivono e lavorano in carcere.
La Nuova Sardegna, 9 dicembre 2024
La sorella: “Deve andare in clinica riabilitativa”. I familiari del 49enne rinchiuso nel carcere di Uta attendono che il magistrato autorizzi il trasferimento. Alessandro Atzeni, il 49enne detenuto in carcere a Uta è stato trasferito al Santissima Trinità di Cagliari per essere alimentato. Diversi giorni fa aveva iniziato lo sciopero della fame per chiedere il trasferimento in una clinica riabilitativa. A raccontarlo è la sorella Arianna, che insieme a lui combatte questa battaglia. “Alessandro sta protestando per ottenere un suo diritto”, dice Arianna Atzeni.
- Prato. Detenuto tenta il suicidio durante la visita degli avvocati nel carcere
- Bergamo. Carcere in agonia: “Affollamento al 183% e mancano gli agenti”
- Monza. McDonald’s a fianco dei detenuti con “Seconda Chance”
- Vallo della Lucania (Sa). Nel laboratorio di ostie nato all’interno del carcere
- Latina. Conversazione sul carcere tra giustizia, perdono e misericordia










