di Francesco Sannicardo
Il Domani, 5 dicembre 2024
Nel sistema penitenziario italiano, il record dei suicidi, 84, è stato raggiunto nel 2022 e tutto fa temere che questa macabra statistica sia destinata a crescere ulteriormente. Sono dati che ci parlano di una realtà impossibile da rimuovere: in prigione ci si toglie la vita circa venti volte più di quanto si faccia nelle corrispondenti fasce di età tra i cittadini liberi. Questo significa, innanzitutto, che è il carcere, la sua struttura immanente e oppressiva, la sua insensatezza a costituire un sistema patogeno: produce alienazione, psicosi, depressione, autolesionismo e morte.
ildenaro.it, 5 dicembre 2024
Mediobanca sostiene il progetto della Fondazione Francesca Rava. “Il Gruppo Mediobanca rinnova il proprio impegno per l’inclusione sociale di giovani detenuti e detenute sostenendo il progetto di respiro nazionale “Orizzonti” in collaborazione con Fondazione Francesca Rava - Nph Italia Ets”. Lo comunica l’Istituto spiegando che “Orizzonti nasce nell’ambito di “Palla al Centro”, un progetto della Fondazione Francesca Rava già attuato in Lombardia e che si estenderà nei 17 Istituti penali per i minorenni presenti sul territorio nazionale, grazie al Protocollo di Intesa concluso dalla Fondazione con il Dipartimento di Giustizia minorile e di Comunità nel gennaio 2024″.
metropolisweb.it, 5 dicembre 2024
Se si somma il numero di minorenni che durante il 2024 sono stati affidati ai servizi sociali, quelli ospitati nelle comunità, nelle carceri, oppure quelli messi alla prova, arriviamo a 14.819 individui. E in Campania quelli presi in carico dagli uffici di servizio sociale nel corso dell’anno solo tra Napoli e Salerno sono 758, che diventano 1.899 se consideriamo quelli già presi in carico prima di gennaio di quest’anno. Dai dati resi noti durante il convegno “Male Fuori”, emerge che nell’istituto penale di Nisida sono presenti 70 detenuti e nell’Ipm di Airola 30, per un totale di 100 detenuti a fronte degli 84 al 31 dicembre 2023. La maggior parte dei ragazzi detenuti hanno tra i 16 e 17 anni per un totale di 48 tra Nisida e Airola.
di Alfredo Roma
Il Domani, 5 dicembre 2024
È difficile accettare principi etici, laici e religiosi, quando si è davanti a delitti caratterizzati da una efferatezza inimmaginabile come in molti femminicidi o davanti a capi di mafia pluriomicidi, ma è necessario accettarli e diffonderli per mantenere un cammino verso un più elevato livello di civiltà. Nelle ultime settimane si è parlato spesso degli ergastoli comminati ad Alessandro Impagnatiello, per l’uccisione di Giulia Tramontano, e a Filippo Turetta, per l’uccisione di Giulia Cecchettin. Sul tema del carcere a vita occorre fare alcune considerazioni di ordine etico e morale oltre che costituzionale.
di Davide Vari
Il Dubbio, 5 dicembre 2024
Le parole del papà di Giulia fanno vacillare l’intero edificio panpenalista su cui si è edificata la narrazione giustizialista: ci ricorda che la nostra civiltà non si costruisce sulla giustizia-vendetta. C’è una quiete disarmante, quasi spiazzante, nelle parole di Gino Cecchettin. L’uomo, il padre che ha vissuto il più doloroso degli oltraggi, la perdita di sua figlia, ha trasformato quel dolore in militanza, in gesto politico, in battaglia contro i femminicidi.
di Roberta Polese
Corriere del Veneto, 5 dicembre 2024
Manca, l’ex della Mala: “Una volta libero la folla mi spaventava”. Il Doge: era questo il soprannome di Giampaolo Manca, veneziano, 70 anni, esponente di spicco della Mala del Brenta, l’organizzazione criminale attiva nel Nordest guidata da Felice Maniero tra gli anni 70 e 90. Coinvolto in attività criminali come rapine, furti e traffico di droga, è stato condannato per l’omicidio dei fratelli Rizzi. “Quando mi diedero l’ergastolo non andai nemmeno in aula, era giorno di colloqui ma io mi ero già abituato all’idea, sapevo di non avere scampo”. Giampaolo Manca, il “Doge della Mala del Brenta”, ha 70 anni, 36 di questi li ha passati in cella, anche nelle carceri di massima sicurezza di mezza Italia. Oggi è fuori. Scrive libri e con i proventi sostiene un’associazione padovana che si occupa di bambini autistici. Conosce bene la parola ergastolo: ebbe quella condanna per l’omicidio di Massimo e Maurizio Rizzi, freddati a colpi di pistola il 10 marzo 1990 insieme a Franco Padovan sull’argine del fiume e poi sepolti.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 5 dicembre 2024
Il processo e la condanna a carico di Filippo Turetta ha offerto l’occasione per tornare a riflettere sul processo penale nei casi di violenza di genere. Ne parliamo con la dottoressa Roberta D’Onofrio, gip presso il Tribunale di Campobasso.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 5 dicembre 2024
La Cassazione, sentenza n. 44347 depositata oggi, ha chiarito che le “prescrizioni” che conseguono a semilibertà, domiciliari e lavoro di pubblica utilità, non sono “pene accessorie” ma vanno applicate obbligatoriamente dal giudice
primocanale.it, 5 dicembre 2024
Si è impiccato nella sua cella. La denuncia del sindacato. “Magrebino, di soli 21 anni, ha messo fine alla sua giovanissima vita nel pomeriggio, impiccandosi nella sua cella del carcere genovese di Marassi, al reparto Sai (Servizio assistenza intensificata), dove pare fosse stato allocato per pregressi tentativi di suicidio”, lo afferma Gennarino De Fazio, segretario Generale della Uilpa Polizia Penitenziaria.
di Francesca Di Palma
Il Cittadino, 5 dicembre 2024
Testimonianza del Cappellano del Carcere di Marassi: “Come cristiani e come cittadini di una società civile ci rendiamo conto che il carcere è una ferita aperta”. Da alcune settimane Il Cittadino affianca il Servizio Promozione Sostegno Economico alla Chiesa Cattolica nella campagna “Uniti nel dono”, per informare i fedeli sulla possibilità di effettuare offerte deducibili per i sacerdoti, in modo da garantirne la presenza e l’opera nelle comunità. Stiamo incontrando alcuni sacerdoti della Diocesi che offrono la loro testimonianza e raccontano il loro impegno nelle parrocchie, nei gruppi, nelle associazioni, sempre disponibili per chi li cerca o ha bisogno di un consiglio. Questa settimana è la volta di don Paolo Gatti, Cappellano Casa Circondariale di Genova Marassi e Rettore Spirituale Veneranda Compagnia di Misericordia.
- Urbino. A Lucia Castellano il Premio Centum dell’Unione Imprese Centenarie Italiane
- Vigevano (Pv). “Eggs (tutto sull’amore e altri vegetali)”, con gli attori-detenuti
- Varese. “Arte in libertà”, esposti i lavori dei detenuti tra ceramiche, fumetti e foto
- Milano. “Autoritratti”, l’Odissea riscritta dai detenuti
- Storie di barre e di sbarre, il rapporto tra il carcere e la trap










