di Nadia Ferrigo
La Stampa, 21 luglio 2024
Più di cento morti dall’inizio delle proteste contro il sistema di assegnazione degli impieghi nel settore pubblico. Centinaia di detenuti liberati dalle carceri, il governo schiera l’esercito. Spari sui manifestanti e carceri in rivolta in Bangladesh, dove le proteste studentesche delle ultime settimane si sono trasformate in un’insurrezione contro il governo. “Centinaia di detenuti”, come riportano le agenzie internazionali, sono stati liberati in un assalto violento contro un carcere nel distretto di Narsingdi, vicino alla capitale Dacca, che è stato poi dato alle fiamme.
di Ornella Favero*
Il Riformista, 20 luglio 2024
Nel decreto “Carcere sicuro” di misure migliorative c’è forse qualcosa che riguarda il reinserimento sociale delle persone detenute e poi un incremento del personale di polizia penitenziaria e dirigenziale. Ma com’è scritto? E come risponde alle esigenze dei detenuti? Parlare del decreto legge denominato “Carcere sicuro” significa innanzitutto analizzare due questioni che sembrano marginali, ma non lo sono: la prima è come è scritto, la seconda se e come risponde alle aspettative delle persone detenute, che sono altissime perché c’è in tutti la consapevolezza che le istituzioni non stanno facendo il loro dovere nel garantire una carcerazione “costituzionale”.
di Franco Corleone
L’Unità, 20 luglio 2024
Le carceri scoppiano a causa della detenzione sociale: è questa che va affrontata e risolta. Non con la demagogia ma con l’intransigenza. Case di reinserimento sociale, applicazione massiccia delle misure alternative, amnistia e indulto: un’agenda ambiziosa di azioni non negoziabili. Il decreto “Carcere sicuro” è un insulto alla condizione di vita dei detenuti. Viene il sospetto che si vogliano provocare rivolte.
di Cesare Burdese*
L’Unità, 20 luglio 2024
Nel 2016 ho progettato per la Serenissima Repubblica di San Marino un carcere “contemporaneo”, in sostituzione del vecchio situato nell’antico Convento dei Cappuccini. Il mio committente volle specificatamente che nel nuovo carcere prevedessi uno spazio per il “ricongiungimento familiare” dei detenuti, costituito da un soggiorno con angolo cottura, una camera da letto matrimoniale, un servizio igienico e una loggia. Nulla di carcerario, ma un ambiente di tipo domestico, dove peraltro le garanzie di sicurezza non sarebbero venute meno.
di Marianna Caiazza*
Il Riformista, 20 luglio 2024
Il primo obiettivo che persegue il D.L. 92/2004, lo dice il suo Articolo 1, è quello di aumentare i livelli di sicurezza, operatività ed efficienza delle carceri. E lo fa incidendo sulle carenze organiche del corpo di Polizia Penitenziaria. È solo questo il personale di cui gli istituti penitenziari necessitano?
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 20 luglio 2024
“Il carcere è al collasso. Siamo in piena emergenza umanitaria!” Queste parole del Garante campano Samuele Ciambriello risuonano come un grido d’allarme sulla drammatica situazione delle carceri italiane. Giovedì si è registrato l’ennesimo episodio tragico, questa volta nel carcere di Salerno-Fuorni. Nella serata un detenuto di 24 anni magrebino avrebbe ferito alla gola con una lama ricavata da una lametta per la barba usa e getta il suo compagno di cella, un connazionale di 30 anni. Subito c’è stato l’intervento degli agenti della Polizia penitenziaria che hanno bloccato l’aggressore ed è stato disposto l’immediato trasporto in ospedale del ferito che, dopo qualche ora, nella prima mattinata di ieri, è deceduto. Quello di Salerno è il terzo omicidio in cella dall’inizio dell’anno, i due precedenti ci sono stati a Poggioreale il 4 gennaio e a Opera- Milano il 20 aprile.
di Gian Domenico Caiazza
Il Riformista, 20 luglio 2024
Una politica della Giustizia che lancia segnali finalmente liberali, dopo due anni di cambiali pagate al diffuso elettorato giustizialista e populista della maggioranza di Governo, tra reati di rave-party, ostatività a go-go e atti di resistenza passiva in carcere equiparati alla rivolta, è di per sé una buona notizia. E di segnali il DDL Nordio ne ha mandati senza dubbio: rafforzamento della inviolabilità delle conversazioni tra difensore e cliente, attenzione ai terzi coinvolti nelle intercettazioni, tipizzazione del traffico di influenze, sullo sfondo - finalmente - di un rilancio, almeno apparente anche se certamente assai tardivo, della separazione delle carriere, sono passi avanti importanti.
di Barbara Rosina
huffingtonpost.it, 20 luglio 2024
Le norme impattano sulla pelle delle persone, chi fa politica non può limitarsi a scrivere leggi, decreti, altisonanti “riforme epocali” deve abbassare lo sguardo sulla realtà e vedere se quelle misure siano state in grado di tutelare davvero le persone in situazioni di fragilità e vulnerabilità. Le scelte europee e quelle di casa nostra tra riduzione delle spese, autonomia differenziata, Legge di Bilancio difficile. Guardiamo a quello che sta succedendo e, da assistenti sociali, ci facciamo e facciamo delle domande perché la poca attenzione alle persone - interventi di sostegno, tutela dei diritti - e il risicato spazio di ascolto per le professioni di cura, non ci fanno ben sperare.
di Giorgio Altieri
Il Riformista, 20 luglio 2024
Nel 2021, a fronte di oltre 5.400 procedimenti, ci sono state appena 9 condanne dibattimentali e 35 sentenze di patteggiamento. E il danno alla collettività e all’economia è in gran parte irrisarcibile. Leggendo le cronache e i commenti successivi all’approvazione definitiva del cosiddetto disegno di legge Nordio, che abroga il reato di abuso d’ufficio, si ha l’impressione che si voglia ingenerare un sentimento di preoccupazione nell’opinione pubblica portata a credere che si sarebbe inteso favorire alcuni e, specificamente, i cd ‘colletti bianchi’ e gli ‘amministratori pubblici’ e, soprattutto, che si andranno a creare aree di impunità nell’agire della pubblica amministrazione. Nulla di tutto ciò è vero. Addirittura, c’è chi ha paventato che con l’abrogazione dell’abuso d’ufficio non saranno più perseguibili i magistrati che abbiano avvantaggiato o danneggiato intenzionalmente un imputato. Ciò oltretutto in contraddizione con l’orientamento dell’area politica che ha approvato l’abrogazione dell’abuso d’ufficio e che da sempre vuole contrastare l’irresponsabilità dei magistrati che operano non correttamente.
di Elena Scarici
Corriere del Mezzogiorno, 20 luglio 2024
L’iniziativa del Centro pastorale, diretto da don Esposito, insieme ai Garanti per i reclusi. Una messa per i detenuti che si sono suicidati in carcere in Campania. Sarà celebrata oggi alle 18.30 presso il Centro di Pastorale carceraria in via Buonomo 39, alla Sanità, dove si trovano numerosi carcerati in affidamento in regime di pena alternativa. Una scelta significativa, frutto di un percorso intrapreso da don Franco Esposito, direttore del Centro, che presiederà anche la celebrazione durante la quale si pregherà tra gli altri, per Musco Tedorico, 39 anni, che si è tolto la vita a Poggioreale, Andrea Pojoca, 31 anni, suicida a Secondigliano, Luciano Gilardi 24 anni, Andrea Napolitano di 33 e Mohmoud Ghoulam di 38, ma l’elenco è lungo. Ci saranno i parenti, i volontari, gli ospiti della casa di accoglienza, e tutti coloro che vorranno unirsi alla preghiera.
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