di Francesco Rigatelli
La Stampa, 13 maggio 2024
Il ministro della Cultura: “I giovani fanno bene ad avere a cuore valori come la pace e l’ambiente”.
Ministro Sangiuliano, perché secondo lei tanti scrittori al Salone del libro di Torino, da Rushdie alla Strout, da Saviano a De Giovanni, sottolineano proprio in questo momento l’importanza della libertà di espressione?
di Ezio Mauro
La Repubblica, 13 maggio 2024
Un libro raccoglie i pensieri dell’oppositore dal 2010 fino all’ultimo post alla moglie, due giorni prima della morte: lettere e dichiarazioni pronunciate in aula che hanno stravolto il diritto all’”ultima parola”, trasformata in otto processi in un atto d’accusa contro il regime. La guardia d’onore in alta uniforme apriva le porte maestose del Cremlino davanti a Vladimir Putin, che giovedì 9 celebrava nella neve di maggio l’anniversario della Vittoria, “la nostra festa più sacra”, e insieme il suo quinto mandato alla guida della Russia. Ma soltanto tre mesi prima una porta di ferro si era chiusa per sempre davanti a Aleksej Navalny, morto a 47 anni nella colonia penale a regime speciale di Kharp, oltre il Circolo polare artico, dopo 300 giorni di cella d’isolamento e una condanna infinita.
di Davide Varì
Il Dubbio, 13 maggio 2024
L’arresto di Sonia Dahmani filmato da France 24. In manette anche Borhen Bssais, conduttore televisivo e radiofonico, e Mourad Zeghidi, commentatore politico. Gli avvocati della regione della Grande Tunisi, in Tunisia, hanno annunciato uno sciopero generale a partire da domani, con la sospensione dei lavori in tutti i tribunali, in segno di protesta all’arresto di Sonia Dahmani, avvocata e opinionista televisiva e nota voce critica del presidente Kais Saied, avvenuto nella sede dell’Ordine per dichiarazioni considerate dalle autorità offensive nei confronti del Paese. Lo riporta l’agenzia di stampa “Ta”.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 13 maggio 2024
Da oltre dieci anni le autorità israeliane ricorrono a numerosi pretesti per sgomberare e segregare le comunità beduine palestinesi della regione del Negev/Naqab; dall’ampliamento delle autostrade alla costruzione di zone industriali, dalla creazione di foreste per il Fondo nazionale ebraico alla designazione di zone a uso esclusivo militare. L’ultimo atto è andato in scena l’8 maggio, quando sono state demolite 47 abitazioni del quartiere di Abu Aissa, nel villaggio non riconosciuto di Wadi al-Khalil.
di Emanuela Lauria
La Repubblica, 12 maggio 2024
La premier non vuole andare allo scontro con le toghe prima delle Europee. Ma i forzisti: “Se c’è un rallentamento se ne parli in Consiglio dei ministri”. È la campagna elettorale delle bandiere politiche che rimangono a mezz’asta. Solo bozze di riforme, da discutere come mezzo di propaganda e poi fermare prima dell’approvazione, in questa asfissiante marcatura reciproca fra i partiti della maggioranza che precede le Europee. L’Autonomia cara alla Lega? Si bloccherà alla Camera, per tacito accordo, già scritto da settimane, la prossima settimana, con il rinvio del voto finale. Il premierato? C’è il sì in commissione, al Senato: ma la lettura dell’Aula (la prima delle quattro richieste da parte dei due rami del Parlamento) arriverà dopo il 9 giugno. E ora arriva la grande frenata della riforma della giustizia, nella parte che riguarda la separazione delle carriere: un totem di Forza Italia.
di Liana Milella
La Repubblica, 12 maggio 2024
Il ministro al congresso Anm fa il vago sulla separazione delle carriere: “Non sarete subordinati all’esecutivo”. I pm: “Effetto Mattarella”. Renzi: “La riforma non si farà”. Carlo Nordio arriva a Palermo. E il muro altissimo della magistratura contro la separazione delle carriere trasforma il lupo in un agnello. Un Nordio così non s’era mai visto. Lui sta al gioco. “Mai e poi mai ho pensato di entrare in conflitto con voi perché ho portato la toga per oltre 40 anni”.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 12 maggio 2024
Il ministro al congresso di Palermo dell’Anm: “Siamo in campagna elettorale, non ho una data”. Schlein: “Separare le carriere è l’anticamera della sottomissione al governo”. È durata mezz’ora la visita del ministro della Giustizia Carlo Nordio al congresso di Palermo dell’Associazione nazionale magistrati: arrivo alle 10 e 30 in punto, foto di rito con il presidente Giuseppe Santalucia, breve intervento, saluti, qualche battuta con i giornalisti. E a casa per il sospirato weekend.
di Angela Stella
L’Unità, 12 maggio 2024
L’affondo del leader Santalucia sulla separazione delle carriere: “non si coglie il senso di massima di garanzia per i cittadini dell’attuale impianto”. Sisto: “Andiamo avanti”. I magistrati si riuniscono a Palermo per il loro 36esimo Congresso e attraverso le parole del loro Presidente Giuseppe Santalucia alzano i toni contro il Governo su due piani: interpretazione della legge e separazione delle carriere.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 12 maggio 2024
Accoglienza tiepida per il guardasigilli al Congresso nazionale Anm. Pinelli: “L’imparzialità dei magistrati è anche un dovere”. Secondo giorno del 36esimo Congresso dell’Associazione Nazionale Magistrati. Tra i primi ad intervenire il vice presidente del Csm Fabio Pinelli: “La magistratura si vede attaccata e condizionata dalla politica nella sua libertà interpretativa (e quindi anche nella sua autonomia e indipendenza), libertà interpretativa che in fondo risulta essere la prima garanzia, potremmo dire il prerequisito, dell’imparzialità”.
di Serena Sileoni
La Stampa, 12 maggio 2024
La riforma della carriera dei magistrati annunciata dal governo vanta risalenti precedenti, a partire dai lavori della Commissione D’Alema nel 1997. Nel 2011, con la proposta del secondo governo Berlusconi, la separazione delle carriere è diventata uno dei punti più caratterizzanti del centro destra, in particolare di Forza Italia. Al momento, c’è solo un accordo di maggioranza, emerso la scorsa settimana da un incontro a Palazzo Chigi tra il ministro Nordio, il sottosegretario alla giustizia Sisto, il Sottosegretario Mantovano, i presidenti delle commissioni di Camera e Senato e i responsabili giustizia dei partiti di maggioranza. L’intesa riguarderebbe la separazione delle carriere dei magistrati, con concorso distinto, e dei Consigli superiori di magistratura. Un punto importante sarebbe l’istituzione di un’Alta corte per i giudizi disciplinari a carico di entrambe le categorie. Resterebbero ancora da definire, invece, il metodo di elezione dei membri togati e il numero di membri laici, cioè quelli eletti dal Parlamento.
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