di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 8 maggio 2024
La Corte di cassazione, sentenza n. 17965 depositata oggi, ha accolto, con rinvio, il ricorso del Presidente di Exit Italia condannato in appello a tre anni e quattro mesi di reclusione. Non vi è alcuna prova che il Presidente della associazione Exit Italia, Emilio Coveri, abbia in qualche modo rafforzato il proposito suicidario di Barbara Giordano - una insegnante quarantenne affetta dalla sindrome di Eagle - nel corso della conversazione telefonica del 2019 in cui ella chiedeva informazioni sul suicidio assistito in Svizzera. La Corte di cassazione, sentenza n. 17965 depositata oggi, ha così accolto, con rinvio, il ricorso dell’imputato contro la condanna comminatagli dalla Corte di appello di Catania a tre anni e quattro mesi di reclusione per l’istigazione al suicidio. In primo grado il Gup lo aveva assolto perché il fatto non sussiste.
Il Resto del Carlino, 8 maggio 2024
Il tasso di occupazione delle celle è del 134%, con punte del 160% a Verona e Treviso. Sovraffollato anche l’istituto minorile di Treviso. Ecco cosa emerge dalla relazione del Garante. Quasi triplicati i suicidi nelle carceri del Veneto. A dirlo sono i gli ultimi dati resi noti in Consiglio regionale: nel 2023, i detenuti che si sono tolti la vita sono passati da 3 a 8 in un anno, l’11.6% sul totale della popolazione carceraria. Tutti uomini dai 26 ai 50 anni, che si sono uccisi impiccandosi, mentre tra i tre dell’anno precedente c’era anche una giovane donna di 28 anni. È una fotografia allarmante quella emersa dalla relazione del Garante regionale dei diritti della persona, presentata e approvata nell’ultima seduta del consiglio regionale. Tra le ragioni dei suicidi, incide anche un sovraffollamento da record. Ma non solo. In tutto il Veneto sono aumentati i reati (+8%), con una impennata di omicidi del 23%.
di Sandro De Riccardis e Rosario Di Raimondo
La Repubblica, 8 maggio 2024
Nei verbali dell’inchiesta di Milano la testimonianza di una madre: “Picchiato ammanettato da tre agenti, denunciai alla direttrice questi fatti gravissimi”. Reclusi e personale raccontano di celle sporche e di un clima di violenza, compresi i riti di iniziazione tra i ragazzi. Era il 22 dicembre del 2022. Quel giorno Paola (nome di fantasia) andò a trovare il figlio al Beccaria ma il ragazzo non si presentò al colloquio: “Ho la febbre”. La mamma gli lasciò il regalo di Natale. Pochi giorni dopo, in videochiamata, scoprì la verità: “Aveva segni di percosse sul viso, un segno nero sotto l’occhio, la guancia arrossata. Mi disse che era stato picchiato da tre agenti”.
di Andrea Gianni
Il Giorno, 8 maggio 2024
Le drammatiche testimonianze agli atti delle inchieste: sono stato picchiato dagli agenti almeno dieci volte, era la normalità. La denuncia di una madre sul figlio “ammanettato e picchiato”, rimasto “solo e impotente” per “attimi terribili”. La risposta di poche righe dell’allora direttrice del carcere minorile Beccaria di Milano, Maria Vittoria Menenti, arrivata il 10 gennaio 2023, per informare la donna che erano “state poste in essere le attività previste nel caso specifico”.
di Andrea Gianni
Il Giorno, 8 maggio 2024
Partiti i ricorsi contro le ordinanze di custodia cautelare. Nessuna tortura, ma semplici interventi difensivi di contenimento. Questa è la linea difensiva presentata al tribunale del Riesame di Milano dai legali dei 13 agenti della Polizia penitenziaria arrestati nell’inchiesta su un presunto “sistema” di violenze nei confronti di minori detenuti nel carcere Beccaria. Gli avvocati hanno presentato ricorso contro l’ordinanza di custodia cautelare.
di Riccardo Di Blasi
orticalab.it, 8 maggio 2024
Il Garante: “Senza assistenza aumentano aggressioni e atti di autolesionismo”. Dall’annuale relazione sugli istituti penitenziari campani emergono anche le criticità di Bellizzi, Ariano e Sant’Angelo. Ciambriello: “Detenuti tossicodipendenti e con disturbi mentali avrebbero bisogno di cure. All’Icam di Lauro quattro donne recluse con i loro figli. Servono più agenti di polizia penitenziaria. Ma serve anche una diversa organizzazione di quelli che ci sono” La fotografia è impietosa: sovraffollamento, presenza di detenuti con più patologie, assenza di psichiatri e psicologi, tasso di suicidi 20 volte superiore a quello delle persone libere.
foodaffairs.it, 8 maggio 2024
“Gusto 17”, l’innovativo ed originale concept di gelato artigianale gourmet e personalizzato, si unisce a Seconda Chance - l’associazione no-profit fondata dalla giornalista Flavia Filippi - nata con l’obiettivo di favorire la reintegrazione dei detenuti nella vita lavorativa e sociale favorendo l’occupazione dentro e fuori dalle carceri.
di Carmelina Maurizio
tecnicadellascuola.it, 8 maggio 2024
Nel carcere di Fossombrone, in provincia di Urbino, si è svolto nei giorni scorsi un evento degno di essere raccontato sia come spunto di riflessione sia come buona pratica di cittadinanza e educazione civica. Gli studenti di due classi quinte dell’istituto tecnico Enrico Mattei di Urbino si sono recati nel carcere, per incontrare i detenuti, che hanno tenuto una vera e propria lezione sul tema della libertà. Ragazze e ragazzi hanno ascoltato le esperienze dei detenuti, tra cui un ergastolano. Al centro delle riflessioni la pena e soprattutto l’aspetto della riabilitazione sociale, partendo dal punto di vista di chi è stato privato della libertà. L’incontro è stato organizzato dal Procuratore Generale della Corte di Appello, Roberto Rossi.
ansa.it, 8 maggio 2024
Performance a Milano per il progetto “Girasoli a primavera”. Voci di donne, poesia, speranza, hanno animato la performance delle detenute del carcere di San Vittore “Ci sono fiori bellissimi avvinghiati a una sbarra”, organizzata oggi in sala consiglio a Palazzo Isimbardi a Milano. “I girasoli di primavera” è il nome scelto dalla Casa circondariale e da Città Metropolitana di Milano per il progetto, perché sono fiori che resistono al freddo, seguono il sole e si rialzano, così come i detenuti attraverso i laboratori in carcere.
Il Mattino, 8 maggio 2024
La Giornata internazionale delle famiglie a Poggioreale. È tutto napoletano e interno al carcere il progetto di formazione lavoro “Brigata Caterina - Pizzeria e Pizzaioli” che sarà presentato alla stampa il prossimo giovedì 16 maggio dalle ore 10 alle 13 presso la casa circondariale, in occasione della Giornata Internazionale delle Famiglie. Il progetto è promosso dalla Casa Circondariale “Giuseppe Salvia” Poggioreale ed è stato avviato con l’Arcidiocesi di Napoli; oggi è realizzato dal gruppo di imprese sociali Gesco in ATI con APL lavoro grazie a Fondi Regionali P.O.R. Campania (F.S.E 2014-2020).
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- Russia. Il premio Pulitzer assegnato al dissidente Kara-Murza per i suoi articoli dal carcere
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