giornaledicalabria.it, 13 aprile 2024
Fervono i preparativi dei Garanti dei diritti delle persone detenute presenti in Calabria per l’iniziativa indetta dalla Conferenza nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà personale che si terrà il prossimo 18 aprile, a distanza di un mese dall’appello del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Alle ore 12.00, contestualmente in tutte le regioni, si darà lettura dei nominativi dei detenuti e degli agenti di polizia penitenziaria che si sono tolti la vita, nonché dei nominativi dei detenuti deceduti per malattia ed altre cause da accertare. Si tratta di un elenco “agghiacciante”, sottolinea il documento della Conferenza dei Garanti, uno “stillicidio insopportabile, al pari della sensazione di inadeguatezza delle attività di prevenzione”, che rappresenta il prodotto della “lontananza” dal carcere e dall’intera comunità penitenziaria.
napolitoday.it, 13 aprile 2024
“In carcere il suicidio è la prima causa di morte. Servono interventi urgenti, non si può continuare a morire di carcere e in carcere”. Il dramma dei suicidi dietro le sbarre al centro dell’agenda della Conferenza nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà personale, che ha organizzato per la giornata del 18 aprile un momento di riflessione sui suicidi e sulle morti in carcere, che vedrà coinvolti tutti i Garanti regionali, provinciali e comunali. Nel corso della manifestazione verrà letto un appello elaborato dalla Conferenza nazionale dei Garanti territoriali, contenente i nomi dei detenuti morti suicida, per malattia ed altre cause ancora da accertare, nonché i nomi degli agenti di polizia penitenziaria che quest’anno si sono tolti la vita, per non dimenticare le loro storie e il dramma delle loro famiglie.
di Manuela Marziani
Il Giorno, 13 aprile 2024
Il 26enne fu trovato impiccato. Per le violenze in cella imputato il “collega” Traffik. Ad un mese esatto dalla morte di Jordan Tinti, il trapper di 26 anni noto come Jordan Jeffrey Baby, in tribunale è iniziato il processo per i maltrattamenti che il giovane avrebbe subito in una cella dell’istituto penitenziario pavese. Sul banco degli imputati, un altro trapper, Gianmarco Fagà, noto come Traffik e che come Jordan era stato condannato in primo grado a Monza per rapina aggravata dall’odio razziale (accusa riqualificata in violenza privata in appello). L’udienza si è aperta con il subentro del padre di Jordan, Roberto, nella costituzione di parte civile. La prossima udienza è fissata per venerdì 7 giugno, giorno in cui verranno ascoltati i testimoni tra cui alcuni compagni di cella di Jordan.
di Antonio Caruso
rainews.it, 13 aprile 2024
“Ci vorrebbe più umanità in carcere”. Un monito non banale se a parlare è Giuseppina Troianiello, vedova di Giuseppe Salvia, vicedirettore del carcere di Poggioreale, di cui Raffaele Cutolo ordinò l’assassinio, avvenuto il 14 aprile 1981, in un agguato sulla tangenziale di Napoli. Salvia seppe far convivere integrità e fermezza nel far prevalere le regole dello Stato nei confronti dei boss di camorra, con la capacità di dialogare con i detenuti, nel difficile percorso di rieducazione all’interno delle case circondariali. I premi dedicati a Giuseppe Salvia, assegnati ogni anno dall’Associazione Nazionale della Polizia Penitenziaria a esponenti, sono però l’occasione anche per una riflessione sulle tante criticità dell’universo-carcere italiano e campano: aggressioni, sovraffollamento, organici di polizia sottodimensionati, suicidi, fatiscenza delle strutture.
modenatoday.it, 13 aprile 2024
Una giornata di studio, a Modena, fa il punto sulla gestione carceraria dei detenuti che hanno commesso reati di natura sessuale. Presenti il garante regionale dei detenuti dell’Emilia-Romagna Roberto Cavalieri e la garante provinciale di Modena, Laura De Fazio. I dati sono noti e allarmanti: in soli dieci anni i numeri delle violenze di genere sono più che raddoppiati e le statistiche sul reato più grave, quello della violenza sessuale, sono particolarmente preoccupanti, considerato che l’incremento è stato del 40%. Le vittime sono donne nel 90% per cento dei casi di violenza, di cui più di un terzo minorenni - in questo caso i carnefici sono spesso coetanei.
di Angela Stella
L’Unità, 13 aprile 2024
Il 36enne rom, sordo dalla nascita, precipitò dalla sua camera nell’appartamento di Primavalle. Verso la richiesta di rinvio a giudizio per gli agenti. Secondo i pm, prima di cadere fu picchiato, legato e minacciato con un coltello. L’uomo ha raccontato di essere stato gettato nel vuoto, per l’accusa fu indotto a buttarsi. La Procura di Roma ha chiuso le indagini a carico di tre poliziotti coinvolti nella vicenda di Hasib Omerovic, giovane sordomuto di etnia rom precipitato il 25 luglio 2023 dalla finestra della sua camera nel suo appartamento a Primavalle, durante una attività di controllo da parte degli agenti. L’atto prelude alla richiesta di rinvio a giudizio.
di Giacomo Costa
La Nuova Venezia, 13 aprile 2024
Il progetto era iniziato anni fa ma non si era mai concluso. Andrà a sostituire la struttura ora attiva a Treviso. Ci sono le porte blindate, ma le finestre sono identiche a quelle nelle aule e negli uffici del giudice. Gli impianti sono stati predisposti, ma mai attivati. Un lavoro a metà, insomma, che ora però sarà recuperato per diventare uno dei tre assi strutturali della giustizia minorile non solo veneta, anche di Friuli e Trentino. Il Centro di prima accoglienza di Mestre, adiacente al Tribunale dei minori, è infatti destinato a sostituire quello attuale di Treviso, che vale per tutto il distretto nordestino. Lo ha annunciato il sottosegretario di Stato alla Giustizia, Andrea Ostellari, venerdì in visita nelle aule di terraferma.
La Nazione, 13 aprile 2024
Il mini festival di teatro in carcere. Oggi in programma presentazione di un libro e spettacoli sul palco degli Animosi. L’evento promuove la riflessione sul capitalismo e il ruolo del denaro nella società. Prosegue anche per la giornata di oggi al teatro Animosi il mini festival di teatro in carcere ‘Passaggi’. Grande successo per lo spettacolo ‘Ali’ di ieri mattina e che ha visto una larga partecipazione di pubblico studentesco. Due gli appuntamenti in programma per oggi: alle 16,30 al Ridotto degli Animosi Carlo Mazzerbo (ex direttore del carcere della Gorgona) presenta il libro dal titolo “Ne vale la pena”, mentre alle 21 sul palco degli Animosi andranno in scena gli spettacoli ‘Ali’e ‘e It’s just a game’ per la regia e drammaturgia di Livia Gionfrida, con Robert da Ponte, una produzione Teatro Metropopolare del progetto ‘Teatro in Carcere 2021’ della Regione Toscana.
La Nuova Venezia, 13 aprile 2024
Il noto artista americano nel carcere veneziano per parlare di arte e cultura e coinvolgere i detenuti in laboratori. Venerdì mattina il carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia ha visto una visita speciale: Mark Bradford, il rinomato artista americano, ha fatto tappa presso l’istituzione penitenziaria su invito del direttore Enrico Farina e della cooperativa Rio Terà dei Pensieri che opera all’interno del carcere promuovendo il reinserimento lavorativo dei detenuti attraverso attività come la pelletteria e la serigrafia. Grazie al loro impegno nel fornire opportunità di formazione e lavoro ai detenuti, stanno contribuendo a rompere il ciclo della recidiva e a preparare gli individui per una transizione positiva nella società una volta scontata la pena. L’incontro tra Mark Bradford e i detenuti ha rappresentato un momento di ispirazione e di apertura mentale. L’artista ha condiviso la sua esperienza e la sua prospettiva unica sull’arte come strumento di trasformazione e di espressione individuale. I detenuti hanno avuto l’opportunità di interagire direttamente con l’artista, porre domande e persino partecipare a piccoli laboratori creativi.
di Massimo Marino
Corriere di Bologna, 13 aprile 2024
Il carcere. Qual è il nostro rapporto con il luogo che sembra contenere tutti gli scarti della nostra società, tutto quello che riproviamo, che non vogliamo vedere? Daria Bignardi inizia il suo nuovo libro, “Ogni prigione è un’isola” (Strade blu Mondadori, pagine 168, euro 18.50), riportando una seduta con il suo analista. Cerca di spiegare perché, negli anni, si è tanto interessata alle prigioni, perché le ha frequentate con attività varie, perché ne ha seguito i problemi, le rivolte nel periodo del Covid, le morti, le attività che cercano di rendere reale il tema della “rieducazione” evocato dall’articolo 27 della Costituzione.
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