di Massimiliano Melley
milanotoday.it, 26 marzo 2024
Il caso in Consiglio comunale. Giungi (Pd): “Per i detenuti di breve durata è ingiusto”. L’assessore Maran promette che si arriverà a una soluzione. Chi va in carcere rischia di perdere la casa popolare, e di trovarsi per strada quando esce. Decade infatti dall’assegnazione chi non utilizza l’alloggio per sei mesi continuativi. E i detenuti, per definizione, non utilizzano il proprio alloggio mentre sono in carcere. Un paradosso, visto che il rischio di recidiva aumenta parecchio per coloro che escono dal carcere e si trovano a non avere una ‘base’ sociale di ripartenza per la propria vita, che si riassume in due parole: lavoro e, appunto, casa.
di Emmanuele Lentini
brindisireport.it, 26 marzo 2024
L’estremo gesto a Foggia. Il 36enne di San Vito Dei Normanni è attualmente ai domiciliari: nell’atto ha raccontato di aver necessità, in seguito a un intervento chirurgico, di una dieta adeguata. E ha spiegato di aver assunto ansiolitici contro la propria volontà. Dopo aver tentato il gesto estremo, in carcere, ha presentato una denuncia-querela presso la procura di Brindisi, per far luce sul’episodio. Proprio perché, stando al suo racconto, ci potrebbe essere il coinvolgimento o la responsabilità di terzi. Le parole di Leonardo Cisaria, 36enne di San Vito Dei Normanni, vanno vagliate e riscontrate, com’è ovvio, ma la sua storia è già in parte nota: arrestato nell’ottobre 2023, ha girato per le carceri di Brindisi, Lucera e Foggia e alcuni ospedali.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 26 marzo 2024
Si è svolto ieri nella Sala Matteotti di Palazzo Theodoli il convegno dedicato alle “parole della giustizia” e organizzato dall’associazione “Fare” (Femminista, ambientalista, radicale, europeista). Il sodalizio è stato fondato dall’onorevole Michela Di Biase (Pd). Già in passato “Fare” ha promosso iniziative di confronto e approfondimento, potendo annoverare tra i relatori personalità del mondo politico e culturale come Lisa Clark (premio Nobel per la Pace), David Sassoli, gli scrittori Paolo Giordano e Alessandro Baricco. L’incontro ha avuto come filo conduttore il dialogo con al centro la parola perdono, elemento su cui si fonda anche la giustizia riparativa.
di Simona Spaventa
La Repubblica, 26 marzo 2024
L’esperimento sociale di un tour tra i penitenziari per proporre a chi si trova recluso una storia nella quale ciascuno può sentirsi coinvolto. Mostrare un film prima che nei cinema nelle carceri, ai detenuti che possono trovare affinità e ispirazione in una storia che parla della difficoltà di tornare a una vita normale dopo aver scontato una pena. È il modello innovativo che la casa di distribuzione milanese Lo Scrittoio sta sperimentando con La seconda vita, il film di Vito Palmieri in uscita nelle sale il 4 aprile che ieri è stato proiettato nel carcere di Bollate, tappa milanese di un tour di anteprime con il regista negli istituti detentivi iniziato a Bologna e che toccherà anche Trento, Bolzano, Trani, Volterra e Rebibbia.
tarantobuonasera.it, 26 marzo 2024
Nuovi spazi per la biblioteca della Casa circondariale. Una biblioteca con nuovi arredi, nuovi spazi e con numerosi libri a disposizione affinché si realizzi una serie di progettualità finalizzate alla diffusione della cultura tra la popolazione detenuta. Questo l’obiettivo della convenzione stipulata tra il Ministero della Giustizia, il Comune di Taranto e l’associazione “Noi e Voi” onlus che sabato scorso è stata ricordata in occasione dell’inaugurazione della sala di lettura realizzata nella casa circondariale del capoluogo jonico.
di Fabrizio Fabbri
Corriere dello Sport, 26 marzo 2024
Il progetto realizzato insieme a “Fondazione Lottomatica” e “Seconda Chance” nel carcere campano il playground ristrutturato del carcere di Secondigliano. I detenuti del carcere di Secondigliano, in Campania, il canestro più bello lo segneranno quando vedranno spalancarsi le porte dell’istituto di pena per cominciare un nuovo percorso di vita. Intanto si alleneranno sul playground che da ieri è di nuovo a disposizione dopo la ristrutturazione voluta dalla FIP con la partecipazione di “Fondazione Lottomatica” e la collaborazione dell’Associazione non profit “Seconda Chance”.
di Marianna Filandri
La Stampa, 26 marzo 2024
La povertà nel nostro paese rimane ampiamente diffusa. Stando ai recenti dati Istat, nel 2023 in Italia quasi una persona su dieci è povera in termini assoluti. Cosa significa? Significa che una fetta rilevante di popolazione non raggiunge uno standard di vita minimo accettabile. Per intenderci sono famiglie che non hanno abbastanza risorse economiche per comprare da mangiare, avere un’abitazione, acquistare vestiti, prodotti per l’igiene personale, pagare un abbonamento telefonico. La povertà assoluta indica infatti una condizione di grave deprivazione che mette a rischio la salute sia fisica sia mentale.
di Marco Erba*
Avvenire, 26 marzo 2024
La chiave per superare il pregiudizio è l’incontro con l’altro, con la persona concreta, non con la categoria. La scuola può essere una palestra formidabile di inclusione. “Ma non lo sai? Tutti i musulmani sono terroristi!”. L’esclamazione fu pronunciata con tono indignato, occhi sgranati ed espressione scocciata da un bambino di otto anni, durante un incontro di catechismo. Scosse la testa, quasi compatendomi: evidentemente si chiedeva perché non riuscissi afferrare un concetto così semplice: c’erano appena stati gli attentati dell’Isis a Bruxelles, era per lui dunque ovvio che tutti i musulmani fossero terroristi che ci minacciavano. Il tema di quell’incontro era l’accoglienza. Avevo raccontato della mia famiglia e del mio lavoro di insegnante. Si era finiti a parlare di società multietnica, della necessità della tolleranza reciproca e del dialogo, e quel bambino se ne era uscito con quella frase perentoria.
di Rete Mai più lager - No ai Cpr
L’Unità, 26 marzo 2024
Ingoiano lamette, cocci di bottiglia o si spaccano le ossa picchiando sul muro. Affrontano dolori fisici terrificanti. Perché? Per far finire la tortura di Stato che è più forte del dolore fisico. Abbiamo recentemente denunciato la situazione di numerose persone migranti detenute presso il Cpr di Via Corelli di Milano (almeno 30 e i 40 negli ultimi 10 giorni), che stanno facendo ricorso ad atti di autolesionismo (in particolare ingestione di corpi estranei pericolosi quali lamette, pezzi di vetro, cocci di mattoni, etc. nonché lesioni traumatiche agli arti auto-procurate con pugni e calci dati a muri e altri supporti rigidi) per essere condotti in Pronto Soccorso e sperare nella possibilità di vedersi riconoscere la non idoneità alla vita nel CPR ed essere finalmente rilasciati.
di Antonio Armellini
Corriere della Sera, 26 marzo 2024
Non esistono soluzioni facili, “aiutiamoli a casa loro” certo: ma cosa faremmo nei quindici-vent’anni prima che queste misure avessero effetto? Nauru è un’isoletta sperduta nel Pacifico, un tempo famosa per i suoi francobolli e i giacimenti di fosfati naturali (in pratica, guano). Poi i fosfati sono diventati chimici e Nauru si è reinventata come centro offshore assai dubbio e, soprattutto, come luogo di accoglienza dei rifugiati respinti dal governo australiano. In Australia se ne parla poco, Nauru è lontana e la cosa sembra andare bene a (quasi) tutti.
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