di Angela Stella
L’Unità, 1 marzo 2024
“Il taglio previsto non incide davvero sull’occupazione di via Arenula da parte delle toghe. La verità è che non si vuole rinunciare a quel presidio. I test psicoattitudinali? Non c’è ragione di opporsi, serve un confronto laico”. Le Commissioni giustizia di Senato e Camera hanno rimandato per l’ennesima volta la votazione sul parere che riguarda lo schema di decreto attuativo della riforma delle toghe distaccate. Eppure il termine scadeva il 28 gennaio. Sembra che ci siano contrasti interni alla maggioranza tra Forza Italia - favorevole al taglio - e Lega e Fratelli d’Italia contrari. In più ci sarebbe preoccupazione per una disapplicazione della delega e anche preoccupazioni del Colle per il taglio dei magistrati fuori ruolo. Ne parliamo con Francesco Petrelli, Presidente dell’Unione Camere Penali.
padovaoggi.it, 1 marzo 2024
Ieri mattina, giovedì 29 febbraio, un uomo di 25 anni è deceduto, sembrerebbe, in seguito a un malore, all'interno del carcere Due Palazzi di Padova. Non si può ancora con certezza affermare cosa avrebbe portato al decesso del giovane che, da quel che si sa, aveva seri problemi di dipendenza da stupefacenti. Quando si è sparsa la voce nel carcere della morte del giovane ci sono state proteste che il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, il Sappe, ha definito violente anche se "gestite" dal personale del carcere.
di Angiola Petronio
Corriere di Verona, 1 marzo 2024
Il consiglio comunale di Verona ha ascoltato, ieri sera, la relazione del Garante delle carceri veronesi, don Carlo Vinco. Una relazione presentata ogni anno, ma che ieri sera è stata particolarmente significativa alla luce dei tragici episodi avvenuti negli ultimi mesi a Montorio e che hanno portato anche alla nomina di una nuova guida dell’istituto di pena (Francesca Gicieni ha sostituito la direttrice Maria Grazia Bregoli mentre sono cambiati anche il comandante delle guardie e il cappellano).
di Davide Tamiello
Il Gazzettino, 1 marzo 2024
“Sovraffollamento, tensioni con la Polizia penitenziaria, mancanza di servizi: vi raccontiamo la nostra vita a Santa Maria Maggiore”. I detenuti scrivono una lettera per rendere pubbliche le difficoltà all’interno del carcere di Venezia alla luce, anche, della denuncia con cui un 23enne ha accusato tre agenti di averlo picchiato selvaggiamente. “Sabato 10 febbraio - spiegano - abbiamo indetto e fatto uno sciopero della fame di tre giorni per il sovraffollamento e le condizioni carcerarie. Abbiamo spiegato che la nostra era una protesta pacifica e presentato le nostre richieste scritte. Siamo stati ricevuti dal capo della polizia penitenziaria e dagli educatori, ma non dal direttore. Abbiamo visto che la nostra protesta non è stata trattata dagli organi di informazione e, così, abbiamo deciso di scrivere per riassumere la nostra situazione”.
di Viviana De Vita
Il Mattino, 1 marzo 2024
L'iniziativa è dell'avvocatessa Francesca Sofia membro dell’Osservatorio regionale della vita detentiva, istituito presso l’ufficio del garante campano dei detenuti, Samuele Ciambriello. Un nastro bianco sulla toga per ricordare i tanti decessi che si registrano all’interno delle carceri. Gli avvocati salernitani hanno aderito all’iniziativa promossa dall’avvocato Francesca Sofia - membro dell’Osservatorio regionale della vita detentiva, istituito presso l’ufficio del garante campano dei detenuti, Samuele Ciambriello - che con questo piccolo gesto simbolico ha voluto porre ancora una volta l’attenzione sulle drammatiche condizioni che si vivono all’interno del carcere di Fuorni dove, alla grave carenza di organico della polizia penitenziaria, si associa quella del personale sanitario, in particolare medici specialistici in psichiatria ed assistenti sociali.
di Enrico Ottolini*
La Repubblica, 1 marzo 2024
Europa Verde desidera esprimere il suo apprezzamento e sostegno all’azione di Veronica Valenti, Garante comunale dei detenuti dell’Istituto penitenziario di Parma, che in un recente intervento pubblicato sulla stampa ha confermato con puntuale e oggettiva chiarezza le condizioni precarie in termini di dignità, qualità della vita e garanzia di diritti fondamentali in cui versano molti dei detenuti del Carcere di Parma. Una grave situazione di sistema, quella denunciata dalla Garante, che non può essere minimamente tollerata con l’alibi della scarsità di risorse e che inevitabilmente si riflette in modo altamente negativo non solo sui detenuti ma anche su tutto il personale penitenziario in termini di qualità della vita e di esercizio della propria professione.
di Luigi Ruggera
Corriere dell'Alto Adige, 1 marzo 2024
Il confronto con il sottosegretario Ostellari non sblocca il progetto. L’ex garante Dondio: “Condizioni insostenibili per agenti e detenuti”. Missione romana, ieri, del presidente della giunta Arno Kompatscher per invitare il governo ad accelerare il processo di realizzazione del nuovo carcere di Bolzano. Va ricordato che nell’ormai lontano 2015 la gara d’appalto della Provincia per la progettazione e la costruzione della nuova Casa circondariale venne vinta dalla società Condotte. Un progetto da 140 milioni che prevedeva la costruzione di una struttura, a Bolzano sud vicino all’aeroporto, in grado di ospitare ben 220 detenuti e un centinaio di agenti della polizia penitenziaria (il carcere attuale prevede 88 posti per detenuti, anche se di fatto ne ospita un numero sempre superiore).
di Alessandra Trotta
news-24.it, 1 marzo 2024
“Nella prima riunione del tavolo interassessorile per la programmazione degli interventi a sostegno della popolazione detenuta, previsto dalla legge regionale 7 del 2007 ma che non si riuniva da anni, è emersa la necessità di mettere in campo una proposta più articolata, efficace ed efficiente per sfruttare al meglio le risorse disponibili e potenziare i percorsi di reinserimento sociale dei detenuti”. Lo dichiara l’assessore al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale, agli Enti locali e all’Università della Regione Lazio, Luisa Regimenti.
di Emanuele Cutsodontis
La Nazione, 1 marzo 2024
Dieci detenuti, con condanne fino a quattro anni, potranno usufruire della misura rieducativa. L’amministrazione comunale di Pescia ha siglato una convenzione con il Tribunale di Pistoia. Accordo grazie al quale le persone che non hanno mai, prima, toccato il carcere, condannate con sentenze che prevedono fino a quattro anni di carcere, potranno scontare la loro pena svolgendo lavori di pubblica utilità: ogni giorno di condanna corrisponderà a due ore di lavoro. "Si va a consolidare un rapporto che era già in essere - puntualizza il sindaco Riccardo Franchi - fino a ora l’accordo prevedeva che collaborassero con noi due persone, con questa firma sono diventate dieci. Si tratta di un inserimento rieducativo di persone cui è capitato di incappare in episodi poco felici. Daremo, così, un segnale ai nostri cittadini, portando queste persone a intervenire sull’arredo urbano".
di Bruno Contigiani
Il Ticino, 1 marzo 2024
Intervista esclusiva alla direttrice Stefania Mussio. “Tanti progetti avviati, ma serve un legame con le imprese”. Quando incontri Stefania Mussio la direttrice della Casa Circondariale Torre del Gallo di Pavia, nel giro di poco ti trovi in compagnia di un grande di questa città: il Professor Vittorio Grevi, il giurista che tanto ha dato al diritto italiano al quale tutti dobbiamo il nuovo Codice di Procedura Penale. Proprio da qui, con una tesi su questa procedura parte la scelta di Stefania per arrivare a occuparsi di carceri. Indecisa dopo la laurea se tentare la carriera di magistrato, per arrivare a essere giudice o occuparsi dell’applicazione della legge nel suo stadio terminale ha lasciato scegliere al destino e ora si trova a dirigere una struttura non certo semplice come una casa circondariale con oltre 650 detenuti.










