di Aurora Faccia e Azzurra Franchi*
Il Tirreno, 16 maggio 2023
La casa di reclusione ospita due istituti: l’Itcg Niccolini, con gli indirizzi alberghiero e agrario, e il liceo artistico Giosuè Carducci. Spiragli di libertà tra libri e fornelli: viaggio nel carcere di Volterra dove la scuola dà delle occasioni. La casa di reclusione ospita due istituti: l’Itcg Niccolini, con gli indirizzi alberghiero e agrario, e il liceo artistico Giosuè Carducci.
La Repubblica, 16 maggio 2023
Il quotidiano fondato da Antonio Gramsci torna in edicola. Dopo un’assenza dal mondo della stampa di ormai sette anni, l’Unità sarà diretta da Pietro Sansonetti e verrà venduta nuovamente a partire da domani. Una data importante, considerando che il giornale fu fondato nel 1924 e tra un anno, dunque, celebrerà il suo centenario. Sansonetti approda all’Unità dopo anni di direzione del Riformista, ora passato sotto la guida editoriale di Matteo Renzi.
di Simona Brandolini
Corriere del Mezzogiorno, 16 maggio 2023
Il rapporto di Save the Children che inchioda il Sud e la Campania agli ultimi posti tra le aree amiche delle mamme. La senatrice dem Valeria Valente, nella passata legislatura è stata presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere.
di Matteo Garavoglia
Il Manifesto, 16 maggio 2023
Il ministro in missione incontra il presidente Saied e il suo omologo Fekih, niente soldi ma le solite motovedette e addestramento. Annunciata da tempo, nella giornata di ieri si è concretizzata la visita del ministro degli Interni Matteo Piantedosi per discutere con le autorità tunisine delle partenze dalla sponda sud del Mediterraneo e di possibili soluzioni materiali a un fenomeno che da mesi è all’ordine del giorno per le istituzioni europee.
di Tonia Mastrobuoni
La Repubblica, 16 maggio 2023
Le testimonianze dei rifugiati raccolte da una Ong tedesca: violenze sistematiche e detenzioni inumane. Appena varcata la frontiera dell’Europa, dopo tre giorni di fuga a piedi attraverso la Turchia, Barsat è stato sbattuto in una cella di pochi metri quadri con altre 24 persone, in condizioni igieniche talmente orribili che dopo pochi giorni gli è venuta la scabbia. Non ha mai visto un medico, e per la sua famiglia in Afghanistan era sparito: prima di chiuderlo nella lurida cella infestata di cimici, la polizia bulgara gli aveva sequestrato il cellulare. C’era un solo bagno, attaccato alla cella, senza possibilità di chiudere la porta. La doccia era consentita una volta ogni due settimane. E se aveva sete, il ventiduenne poteva bere solo dal rubinetto del bagno. Ogni giorno un poliziotto entrava nella cella e picchiava tutti con un bastone, insultando, urlando “sei illegale, perché sei venuto qui”.
La Stampa, 16 maggio 2023
I dati sulla pena di morte sono allarmanti: le esecuzioni registrate salgono alle stelle e i numeri sono i più alti degli ultimi 5 anni. È stato fatto il maggior numero di esecuzioni giudiziarie registrato a livello globale dal 2017, con 81 persone giustiziate in un solo giorno in Arabia Saudita, 20 i Paesi dove sono state fatte le esecuzioni. ma c’è anche qualche passo avanti: 6 Paesi hanno abolito in tutto o in parte la pena di morte.
di Adriano Sofri
Il Foglio, 16 maggio 2023
Leggere Gramsci mentre i carcerati, oggi, vanno al massacro dopo essere stati estratti con la forza e col ricatto dalle peggiori sentine. Una vicenda infame. La vicenda infame dei detenuti russi estratti con la forza e col ricatto dalle peggiori sentine per andare a saltare sulle mine di Bakhmut mette in mostra una delle molte differenze fra chi è stato prigioniero e chi l’ha tutt’al più immaginato. I secondi reagiscono per lo più deplorando: “un’armata di delinquenti!” Ovvero, i migliori, ne provano una compassione, apprendendo della roulette russa cui quei detenuti vengono forzati - uno su cento ce la fa, e sarà graziato, e si arruolerà per la prossima taverna e il prossimo carnaio - o dell’argomento dal quale vengono persuasi - il rifiuto delle cure ai malati di Hiv, o di qualunque cosa, ai malati di vita.
di Antonella Rampino
Il Dubbio, 16 maggio 2023
Il destino della cipolla, ovvero il costo politico dell’inflazione reso simbolo nello spot che ha portato l’alleanza repubblicana guidata da Kemal Kiliçdaroglu a un passo dallo strappare la leadership della Turchia a Tayip Erdogan, lo conosceremo solo il giorno del ballottaggio, fissato al 28 maggio. Saranno due settimane lunghissime, e il cui esito non è naturalmente scontato. Ma il governo userà tutti gli strumenti di cui dispone per orientare a suo favore il voto, in un Paese nel quale durante un ventennio Erdogan, oltre a ogni tipo di repressione del dissenso, ha posto sotto suo controllo diretto tutti i mezzi di informazione, la Corte costituzionale, e in buona sostanza anche l’apparato giudiziario.
di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 15 maggio 2023
Il viceministro Sisto: norme per realizzare il Nordio-pensiero. Al ministero della Giustizia assicurano che il primo pacchetto di riforme promesso dal Guardasigilli Carlo Nordio sia in dirittura d’arrivo; le riunioni per metterlo a punto proseguono a ritmo continuo, ma testi definitivi ancora non ce ne sono. Individuate le materie d’intervento - abuso d’ufficio, traffico d’influenze illecite, misure cautelari, intercettazioni e informazione di garanzia, e a ridosso prescrizione e rimodulazione della figura del pubblico ufficiale - per ciascuna di esse restano sul tavolo diverse soluzioni.
di Davide Varì
Il Dubbio, 15 maggio 2023
Il nuovo limite di reddito per l’accesso al patrocinio a spese dello Stato è stato elevato a 12.838,01 euro. Ripristinato “un principio fondamentale di equità e di giustizia sociale”. Nuovi limiti di reddito per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato. Lo prevede il decreto interdirigenziale 10 maggio 2023 emanato dal Capo Dipartimento degli Affari di Giustizia con il concerto del Ragioniere Generale dello Stato.
- Contro l’usura. Ora nessuno è più solo, ma la strada da fare è ancora molto lunga
- “Seimila agenti in più per avere città sicure”
- “Ecco perché Aldo Moro liberato non serviva. Qualcuno ha approfittato del suo sequestro”
- Ma la storia dice che dietro le Br c’erano solo le Br e che agirono da banda armata e non da partito
- Torino. “Io a tre anni in cella con mia madre: un incubo che mi perseguita, ora basta bambini in carcere”









